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Sombra, il cane nel mirino del cartello della droga colombiano

sabato 4 agosto 2018
1' di lettura

Roma, (askanews) - Dopo aver scovato tonnellate di cocaina in Colombia pronta a essere immessa nel mercato, sottraendo così milioni di dollari al narcotraffico, Sombra, femmina di pastore tedesco di sei anni, rischia la vita e deve essere protetta. Per le sue abilità e il suo potente fiuto, è diventata l'incubo del Clan del Golfo, uno dei principali cartelli della droga colombiani, che ha messo una taglia pesante sulla sua testa. La polizia locale, nel cui reparto anti-droga è impiegata, ha deciso di proteggerla e trasferirla in un posto sicuro a Bogotà, all'aeroporto internazionale dove viene costantemente tenuta sotto controllo. "Abbiamo deciso per precauzione di trasferire Sombra a un'altra unità viste le minacce del Clan del Golfo" ha detto Tito Castellanos del reparto anti-droga della polizia. La sua cuccia è in un luogo segreto e sebbene Sombra non abbia più fatto scoperte da record come negli ultimi due anni, svolge diligentemente il suo lavoro. "Il rapporto del cane con il suo padrone è più un legame di amicizia, compagnia, sostegno, che di lavoro" racconta José Rojas, che si occupa di lei. Sombra lavora otto ore circa al giorno, con una pausa di due. Nell'ultimo anno 346 cani della polizia hanno individuato 200 tonnellate di droga per un valore stimato che si aggira sui 5 miliardi di dollari. Lei da sola in 5 anni di attività ne ha scovate 9 tonnellate.

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