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India, il rehab per gli elefanti selvaggi che minacciano l'uomo

sabato 4 agosto 2018
2' di lettura

Hassan (askanews) - In India è caccia all'elefante selvaggio. Non si tratta di safari per turisti ma semplicemente di una questione di sopravvivenza. Ogni anno nello Stato del Karnataka decine di persone muoiono schiacciate dagli elefanti che vivono allo stato selvaggio. Per proteggere la popolazione le autorità usano degli elefanti addomesticati per catturare quelli che vivono in libertà e portarli in un campo di rieducazione. "Qui si prepara l'ambiente giusto per addestrarli. I primi giorni li lasciamo liberi all'intermo del campo. Poi cominciamo ad addomesticarli", ha spiegato J.C. Bhaskar, del Dubare Elephant Camp. Circa 30 esemplari vivono in questa "prigione" all'aperto. Anche i turisti possono avvicinarsi agli elefanti ma dopo un anno di rieducazione. Ogni anno muoiono tra le 30 e le 40 persone a causa degli elefanti. "Questi esemplari sono molto problematici e pericolosi, hanno ucciso degli esseri umani. Per evitare conflitti li portiamo qui", ha spiegato Ranjan, responsabile del campo. Catturato nel 2017 questo elefante ha ucciso due persone, tra le quali il fratello di Girish. "Lo ha calpestato con tutto il suo peso, schiacciandogli le mani e le gambe. E' stato orribile", ha detto. Girish lavora in una piantagione di caffè e convive costantemente con la paura di essere attaccato. Con l'estensione della presenza umana in questa zona si è ridotto l'habitat degli elefanti, moltiplicando il rischio di incontri indesiderati. I campi sono disseminati di cartelli di avvertimento, barriere, torri di guardia. E c'è anche un servizio di alert via sms. Ma spesso non basta. Il Karnataka conta circa 6mila esemplari, il 20 per cento della popolazione di elefanti che vivono in India. L'obiettivo delle autorità è di addomesticarne il maggior numero, per garantire una coesistenza serena tra l'uomo e questo animale simbolo della mitologia indù.

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