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Calcio e fideiussioni, il caso Finworld

sabato 4 agosto 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Calcio e fideiussioni: il caso della società Finworld che, oltre alle societò calcistiche, aveva emesso fideiussioni anche per altre società. Ad esempio una società del gas molisana per la quale l'avvocato Salvatore Di Pardo ha vinto il primo round di un contenzioso con l'Agenzia delle Entrate davanti alla Commissione tributaria molisana, che ha concesso una sospensiva al provvedimento di diniego alla transazione fiscale emesso dall'Agenzia stessa. Finworld, ha spiegato Di Pardo ad askanews, è "una società che esiste, non è fallita ma non è più iscritta nell'albo di intermediari finanziari. Essendo stata cancellata Finworld dall'albo, si pone il problema della sua affidabilità e di copertura delle sue fideiussioni emesse. Essendo stata cancellata Finworld dall'albo si pone il problema della possibilità di garantire per i suoi clienti. "L'agenzia delle Entrate diceva: siccome Finwolrd è cancellata, la transazione fiscale non potrà più essere fatta. Il punto è che quando Finworld ha emesso la fideiussione, era una società iscritta nell'elenco, e aveva le caratteristiche per emettere la polizza, costata 350mila euro, che ovviamente la società non avrebbe pagato se qualcuno, in questo caso la Banca d'Italia, non avesse garantito che Finworld aveva i requisiti per poter adempierei problema tecnico è su chi ricadono le conseguenze della cancellazione di Finworld dall'elenco?", prosegue l?avvocato. Le società, anche quelle di calcio tipo Avellino, Reggina e molte altre di serie C, che si erano affidate alla Finwordl, devono provvedere ad una nuova fideiussione. "Ma se le polizze erano state stipulate quando l'organismo pubblico certificava la bontà delle polizze Finworld, prima della cancellazione, a mio avviso e ad avviso della Commissione tributaria molisana, sono ancora valide": decisione che, secondo Di Pardo, potrebbe valere in principio di diritto anche per le società di calcio perchè "non possono subire loro un comportamente ad esse non imputabile. Non è colpa di queste società calcistiche se la Finworld ha perso i requisiti o se non li aveva quando ha emesso le polizze se chi doveva provvedere a controllare ha certificato l'esatto contrario".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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