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Open day al San Camillo di Roma su Colite ulcerosa e morbo Crohn

sabato 17 novembre 2018
3' di lettura

Roma, 12 nov. (askanews) - "Bentrovati negli studi di askanews. Siamo in compagnia del professor Roberto Faggiani, direttore dell'unità operativa complessa di gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'unità ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma. Parliamo oggi delle malattie all'apparato digerente, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Cosa sono praticamente queste malattie?". "Innanzitutto buongiorno a tutti. Oggi ci riferiamo in modo particolare a quelle che noi chiamiamo malattie infiammatorie croniche intestinali, soprattutto rappresentate dalla malattia di Crohn e dalla colite ulcerosa, che rappresentano malattie importanti, sia per i dati epidemiologici, che evidenziano un incremento di queste malattie: in Italia 200-250 mila persone sono affette da questo tipo di malattie. Sicuramente è un dato in incremento e sono patologie croniche, quindi che durano tutta la vita. Iniziano fin dall'età giovanile, addirittura nei bambini e chiaramente questi pazienti porteranno questa malattia per tutta la loro vita, attraverso fasi di riacuttizzazione e di remissione, di durata variabile, ma con un'incidenza sulla loro qualità di vita che è estremamente variabile. Abbiamo pazienti con una malattia piuttosto ben controllabile con la nostra terapia, ma pazienti invece che hanno forme di malattia particolarmente importanti e difficili nella loro gestione". "Da cosa sono causate questi tipi di malattie?". "L'esiologia di queste malattie non è conosciuta, però sicuramente nella patogenesi di queste malattie intervengono sicuramente dei fattori genetici, intervengono dei fattori ambientali, sono malattie prevalentemente di paesi a più ampio sviluppo, soprattutto del Nord Europa, ma nei popoli e nei paesi in via di sviluppo vi è un incremento evidente di queste malattie. Intervengono indubbiamente alterazioni legate al sistema immunitario, sia verso l'immunità innata, sia verso l'immunità adattiva e sicuramente intervengono delle modificazioni per quanto riguarda la flora batterica nell'intestino". "Come si curano?". "Fino a qualche anno fa, la possibilità di cura di queste malattie era rivolta sostanzialmente a delle categorie di farmaci che ancora oggi utilizziamo e che chimiamo terapie tradizionali, che sono dei derivati degli ammino salicilati e la terapia che è un cortico setoridi, che riguardava soprattutto le fasi acute della malattia. Fortunatemente ormai, da 15-20 anni a questa parte, abbiamo una nuova generazione di farmaci, cosiddetti biotecnologici, che ha indubbiamente cambiato la nostra capcità di gestire queste malattie, quindi di poter trattare i nostri pazienti affetti da queste malattie, combiando totalmente gli obiettivi che riguardano la terapia di questi pazienti, Se una volta ci occupavamo esclusivamente di migliorare l'aspetto clinico e sintomatologico della malattia, l'utilizzo di questi nuovi farmaci ha permesso di andare oltre e di pretendere la guarigione anche della mucosa dell'intestino e quindi guardare il 'mucosal healing' e questo fatto di poter migliorare e di curare completamente la mucosa di questi pazienti ci permette di cambiare totalmente la prospettiva. Ha ridotto l'ospedalizzazione di questi pazienti che chiaramente impatta notevolmente nella qualità di vita e ha ridotto la necessità di chirurgia di questi pazienti. Quindi oggi sappiamo meglio trattate questi pazienti. Sappiamo meglio sorvegliarli e sappiamo meglio incidere su alcuni fattori prognostici che permetteranno una qualità di vita migliore a questi pazienti". "Al San Camillo per sabato 17 novembre avete organizzato un open day. Cos'è in pratica?". "E' una giornata, una mattinata rivolta ai pazienti che, o già sanno di avere una malattia infiammatoria intestinale e che per qualche motivo non hanno un punto di riferimento nel tempo rispetto a questa malattia o pazienti con sintomatologie non chiare che possono in qualche maniera avvicinarsi al noi, al nostro centro. Un centro chiaramente che ha una storia importante nell'ambito delle malattie infiammatorie intestinali. All'interno del nostro centro c'è tutta una rete di assistenza che va dalla semplice attività ambulatoriale, all'attività di day hospital, all'attività di ricovero e di gestione nella fase successiva al ricovero di questi pazienti. Quindi è un invito alla popolazione a essere più sensibili verso queste malattie e capire che esistono delle strutture importanti che possono gestire a 360 gradi queste malattie". "Anche per domenica ci sarà qualcosa". "Esatto, anche per domenica. Poi, in particolare, insieme alla Onlus Amici Lazio, abbiamo iniziato con la dottoressa Canarecci un pomeriggio dedicato a una giornata rivolta verso i pazienti, dove saranno invitati i maggiori esperti di malattie infiammatorie intestinali della nostra regione, con un colloquio quasi diretto con i pazienti dove potranno essere chiariti alcuni aspetti, alcune situazioni particolari e sarà proprio una giornata dedicata ai pazienti, a un'interfaccia diretta con i medici che si occupano specificatamente di queste patologie".

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Arriva a Venezia il Roadshow di Cassa Depositi e Prestiti

Venezia, 24 giu. (askanews) - Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di CDP e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi ha fatto tappa a Venezia.

La tappa, presso la sede di Confindustria Veneto, ha visto la partecipazione del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, dell'Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, del Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, della Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e del Presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini.

Un incontro sotto il segno della vicinanza di Cassa Depositi e Prestiti al territorio e alle imprese, come spiega, il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini.

'Le imprese hanno colto la peculiarità della cassa come istituzione che sta sul mercato che quindi dialoga con chi compete sul mercato e questa è una delle grandi novità che ha caratterizzato la cassa la cui origine era più legata aL servizio alle pubbliche amministrazioni e alle infrastrutture, ma la missione di cdp è la crescita del paese, quindi la parte delle imprese è diventata sempre più importante, sempre più rilevante e questo tour che noi stiamo conducendo in tutta Italia insieme a Confindustria è la dimostrazione più concreta di che come noi interpretiamo insieme alle imprese il dialogo e il confronto continuo, perché poi il Veneto è diverso dall'Emilia che è diversa dal Lazio e il Lazio è diverso dalla Sicilia e dalla Puglia. quindi ogni regione ha le proprie peculiarità. Le imprese hanno colto la peculiarità della Cassa come istituzione che sta sul mercato e dialoga con chi compete sul mercato ' .

Il Veneto è una delle principali locomotive economiche del Paese, un territorio che ha tutta l'attenzione della Cassa, come ha sottolineato l'ad di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

'Oggi siamo qui perché abbiamo fatto un accordo con Confindustria e stiamo realizzando un road show su tutto il territorio italiano per spiegare in che modo Cdp può essere più vicina alle imprese. Il Veneto è una regione molto importante, una regione con una forte vocazione industriale in cui il contributo dell'industria pesa per il 27% del valore aggiunto regionale, Cassa depositi negli ultimi quattro anni ha sostenuto oltre 13.500 imprese venete con circa 5,6 miliardi di euro e ha sostenuto 250 amministrazioni locali, Cassa si é evoluta anche perché le necessità delle imprese sono cambiate visto lo scenario geopolitico internazionale. Oggi spieghiamo quello che Cassa può fare anche per le imprese piccole o medio piccole perché abbiamo modificato il nostro modo di lavorare e possiamo finanziare in maniera diretta anche queste imprese. E in più possiamo lavorare in maniera sistemica aiutando le imprese che da sempre hanno una forte vocazione all'export ad essere ancora più presenti sui mercati internazionali grazie alla sinergia che ci può essere tra cassa depositi e presidi e Simest che è l'azienda del gruppo Cassa depositi e prestiti che si occupa di sostenere le imprese italiane quando vogliono internazionalizzarsi'.

Da parte di Confindustria Veneto Est e Confindustria Veneto l'imperativo è quello di rafforzare la competitività delle imprese, delle Pmi sui mercati globali. Lo rimarca, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron. 'Cdp è per noi un partner strategico non solo un'istituzione finanziaria, un partner che deve essere al nostro fianco, accompagnare le imprese nei percorsi che oggi sono richiesti, da primo la crescita dimensionale un salto di qualità in questo senso bisogna farlo, un rafforzamento della patrimonializzazione delle aziende e questo proprio per avere solide basi per investire in innovazione, attrarre quindi talenti. Cdp mette a disposizione degli strumenti finanziari innovativi e da sempre è stata al fianco'.

Per Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto l'innovazione finanziaria è un percorso importante.

'Io penso che questa opportunità che ci offre CDP possa essere un innesco per un cambio di passo e di mentalità delle imprese che devono strutturarsi nel modo di pensare; partendo dalla finanza che deve essere anche questa strutturata. Ci sono imprese che lo stanno già facendolo, chi più chi meno, ma si devono strutturare anche in termini di managerialità in termini di strutturazione verso l'internazionalizzazione che non significa solo vendere all'estero ma appunto strutturarsi con con piani ben precisi per poter poi sbarcare nei mercati sempre più difficili. In un momento in cui la globalizzazione, che prima non ci piaceva, dopo ci ha fatto stare tranquilli per una serie di anni adesso è messa in discussione fortemente, quindi bisogna riattivare certi meccanismi per poter essere competitivi in tutto il mondo'.

Finanza alternativa e strumenti di equity, per Cdp la vicinanza alle imprese è un percorso di innovazione a 360 gradi.

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