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"Karl Marx innocente", lo difende Bertinotti con la toga a teatro

sabato 17 novembre 2018
3' di lettura

Roma, (askanews) - "Karl Marx innocente", a 200 anni dalla sua nascita il grande filosofo ed economista tedesco, è stato assolto dalla giuria popolare dopo circa due ore di dibattimento in un Teatro Eliseo sold-out, primo incontro romano con il format, giunto all'undicesima edizione, "Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia Colpevole o Innocente?" A difenderlo, indossando tanto di toga, ci ha pensato l'ex leader di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti. "Vorrei dire intanto che questo processo non si può fare, o meglio non si potrebbe fare" "La tesi di Marx è molto attuale, molto piena di futuro. La tesi è liberarsi dal lavoro e del lavoro salariato e oggi di fronte al fatto che questo capitalismo non sa più produrre un'offerta di lavoro, il tema della liberazione diventa di stringentissima attualità, tanto è vero che si parla diffusamente di reddito di cittadinanza e di altre cose di questo genere, è evidente insomma che il tema ritorna". Cosa resiste del pensiero marxista oggi? "L'essenziale, la Critica al Capitalismo. Essendo Marx il più radicale critico del capitalismo ed essendo il capitalismo finanziario oggi a manifestare i primi segni di una crisi drammatica, a cui il potefice con la sua Laudato Si' ha dimostrato quanto si possa e si debba essere critici, in qualche misura il pensatore che ha influenzato così il 900 torna d'attualità". Nei panni dell'autore del "Capitale", il sociologo del lavoro e professore Domenico De Masi, consulente del Movimento 5 stelle e autore di "Lavorare gratis, lavorare tutti. Il futuro è dei disoccupati" (2017): "Mai così attuale Marx, perché le vicende storiche hanno dimostrato che il comunismo ha perso, ma il capitalismo non ha vinto, perché il comunismo sapeva distribuire la ricchezza, ma non la sapeva produrre e il capitalismo sa produrre la ricchezza, ma non la sa distribuire, quindi sono due sistemi sbagliati perché non hanno fatto le cose che Marx diceva". "Avrebbe detto che poteva essere pericoloso, perché dissuadeva i poveri dal fare la rivoluzione" La "curatrice del processo" Elisa Greco, ci svela i segreti del format da lei ideato, i cui verdetti superano i confini nazionali: "Il presidente della Corte è un magistrato, il pm è un pm, con le competenze del pm, avvocati, avvocati difensori o avvocati difensori eccezionali come nel caso di Carlo Marx, per forza doveva essere Bertinotti e un Bertinotti con la toga ci fa molto sorridere", ha spiegato. "Qualche volta c'è stata una condanna che ha scandalizzato. Il pubblico ha condannato Mitterand e Le Figaro mi ha scritto tre articoli, perché questo pubblico romano si era permesso di condannare Mitterand", ha rivelato. Nel cast anche la magistrata del Csm, Fiammetta Palmieri, (nel ruolo di pm), Augusta Iannini, vice presidente dell Autorità Garante della Protezione dei dati personali (presidente del processola corte giudicante), per l'accusa la giornalista Annalisa Chirico e Giovani Lo Storto, direttore generale della Luiss; per la difesa i giornalisti Elisa Anzaldo (nel ruolo di Jenny von Westphalen, la nobildonna che diventò moglie di Marx e madre dei suoi 7 figli) e Federico Geremicca, alias "il nostro reddito di cittadinanza", secondo la moglie di Marx, alias Friedrich Engels. Nel corso del processo sono stati chiamati a comparire anche due testimoni a sorpresa: Luciano Onder che ha vestito i panni del medico personale di Karl Marx e il fotografo Umberto Pizzi che ha portato la sua testimonianza in qualità di "comunista".

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Arriva a Venezia il Roadshow di Cassa Depositi e Prestiti

Venezia, 24 giu. (askanews) - Nuovo impulso allo sviluppo economico e sociale del Veneto e risposte efficaci alle sfide che le aziende devono affrontare, accorciando le distanze tra le Istituzioni e i territori. Sono questi i principali obiettivi del Roadshow di CDP e Confindustria 'Insieme per il futuro delle imprese' che oggi ha fatto tappa a Venezia.

La tappa, presso la sede di Confindustria Veneto, ha visto la partecipazione del Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, dell'Amministratore Delegato di CDP Dario Scannapieco, del Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco Angelo Camilli, della Presidente di Confindustria Veneto Est Paola Carron e del Presidente di Confindustria Veneto Raffaele Boscaini.

Un incontro sotto il segno della vicinanza di Cassa Depositi e Prestiti al territorio e alle imprese, come spiega, il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini.

'Le imprese hanno colto la peculiarità della cassa come istituzione che sta sul mercato che quindi dialoga con chi compete sul mercato e questa è una delle grandi novità che ha caratterizzato la cassa la cui origine era più legata aL servizio alle pubbliche amministrazioni e alle infrastrutture, ma la missione di cdp è la crescita del paese, quindi la parte delle imprese è diventata sempre più importante, sempre più rilevante e questo tour che noi stiamo conducendo in tutta Italia insieme a Confindustria è la dimostrazione più concreta di che come noi interpretiamo insieme alle imprese il dialogo e il confronto continuo, perché poi il Veneto è diverso dall'Emilia che è diversa dal Lazio e il Lazio è diverso dalla Sicilia e dalla Puglia. quindi ogni regione ha le proprie peculiarità. Le imprese hanno colto la peculiarità della Cassa come istituzione che sta sul mercato e dialoga con chi compete sul mercato ' .

Il Veneto è una delle principali locomotive economiche del Paese, un territorio che ha tutta l'attenzione della Cassa, come ha sottolineato l'ad di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.

'Oggi siamo qui perché abbiamo fatto un accordo con Confindustria e stiamo realizzando un road show su tutto il territorio italiano per spiegare in che modo Cdp può essere più vicina alle imprese. Il Veneto è una regione molto importante, una regione con una forte vocazione industriale in cui il contributo dell'industria pesa per il 27% del valore aggiunto regionale, Cassa depositi negli ultimi quattro anni ha sostenuto oltre 13.500 imprese venete con circa 5,6 miliardi di euro e ha sostenuto 250 amministrazioni locali, Cassa si é evoluta anche perché le necessità delle imprese sono cambiate visto lo scenario geopolitico internazionale. Oggi spieghiamo quello che Cassa può fare anche per le imprese piccole o medio piccole perché abbiamo modificato il nostro modo di lavorare e possiamo finanziare in maniera diretta anche queste imprese. E in più possiamo lavorare in maniera sistemica aiutando le imprese che da sempre hanno una forte vocazione all'export ad essere ancora più presenti sui mercati internazionali grazie alla sinergia che ci può essere tra cassa depositi e presidi e Simest che è l'azienda del gruppo Cassa depositi e prestiti che si occupa di sostenere le imprese italiane quando vogliono internazionalizzarsi'.

Da parte di Confindustria Veneto Est e Confindustria Veneto l'imperativo è quello di rafforzare la competitività delle imprese, delle Pmi sui mercati globali. Lo rimarca, la presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron. 'Cdp è per noi un partner strategico non solo un'istituzione finanziaria, un partner che deve essere al nostro fianco, accompagnare le imprese nei percorsi che oggi sono richiesti, da primo la crescita dimensionale un salto di qualità in questo senso bisogna farlo, un rafforzamento della patrimonializzazione delle aziende e questo proprio per avere solide basi per investire in innovazione, attrarre quindi talenti. Cdp mette a disposizione degli strumenti finanziari innovativi e da sempre è stata al fianco'.

Per Raffaele Boscaini, presidente di Confindustria Veneto l'innovazione finanziaria è un percorso importante.

'Io penso che questa opportunità che ci offre CDP possa essere un innesco per un cambio di passo e di mentalità delle imprese che devono strutturarsi nel modo di pensare; partendo dalla finanza che deve essere anche questa strutturata. Ci sono imprese che lo stanno già facendolo, chi più chi meno, ma si devono strutturare anche in termini di managerialità in termini di strutturazione verso l'internazionalizzazione che non significa solo vendere all'estero ma appunto strutturarsi con con piani ben precisi per poter poi sbarcare nei mercati sempre più difficili. In un momento in cui la globalizzazione, che prima non ci piaceva, dopo ci ha fatto stare tranquilli per una serie di anni adesso è messa in discussione fortemente, quindi bisogna riattivare certi meccanismi per poter essere competitivi in tutto il mondo'.

Finanza alternativa e strumenti di equity, per Cdp la vicinanza alle imprese è un percorso di innovazione a 360 gradi.

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