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Nuove analisi per "La ragazza con l'orecchino" di Vermeer

sabato 3 marzo 2018
1' di lettura

L'Aia, (askanews) - E' uno dei dipinti più famosi del mondo, "La ragazza con l'orecchino di perla" di Jan Vermeer, per due settimane sottoposto ad analisi scientifiche con nuovi metodi, di fronte ai visitatori del Mauritshuis, il museo olandese dell'Aia che lo ospita. Lo spiega Emilie Gordenker, la direttrice del museo: "Speriamo di capire meglio come lavorava Vermeer e che materiali usava, e quindi tutto il suo processo artistico e le differenze coi contemporanei. Vent'anni fa, all'ultimo restauro, ci sono rimaste alcune domande che ora possiamo esaminare con nuove tecniche: come Vermeer costruiva gli strati di colore, se c'è un bozzetto sotto il colore, come creava quei suoi effetti di luce così unici. Dove prendeva i pigmenti che formano i suoi colori? Oggi possiamo scoprirlo usando analisi chimiche, possiamo esaminare il dipinto ingrandendolo settemila volte. Abbiamo radunato una squadra fantastica, un dream team da tutto il mondo, pianificati con grande cura perché tutti possano lavorare nello spazio di due settimane. E ora fuori dalla sua cornice, esaminata così da vicino, la ragazza con l'orecchino ha qualcosa di vulnerabile, è un modo diverso di guardare al dipinto e ogni volta impariamo qualcosa di nuovo."

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