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Benji & Fede: siamo cresciuti con pubblico, ora parliamo a tutti

sabato 3 marzo 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Sono tra i fenomeni musicali italiani degli ultimi anni, non vengono dal rap e non hanno mai partecipato ad un talent show ma sono esplosi grazie al Web e a Facebook: Benji & Fede presentano "Siamo solo noise", terzo album che racchiude le esperienze dell'ultimo anno di vita, con un titolo che ha più significati. "È auto ironico perchè siamo come un'interferenza nella vita di molte persone che hanno deciso di non seguirci oppure che ci percepiscono in altri modi anche vedendo un nostro, video, il rumore ha un'accezione per la prima parte della nostra carriera, non venendo dai talent nè dalla tv ci siamo fatti notare facendo rumore, con raduni e concertini nelle piazze. Poi è vero che siamo solo noi cioè io e lui e le persone che ci hanno permesso di fare questo disco". Il duo ha conquistato 2 certificazioni doppio platino, 2 platino e 5 oro, ha venduto oltre 140.000 album, ai loro instore hanno partecipato più di 100.000 persone, oltre 80.000 ai live, vanta più di 100 milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel video di "On Demand" ironizza sul mondo dei talent. "Non siamo mai stati abituati ad andare su dei binari nè a seguire degli schemi, siamo testardi. Il fatto di avere scelto il Web come vetrina è una presa di posizione, tant'è che quando arriviamo noi nel videoclip veniamo scartati da noi stessi come giudici. Ad oggi è comunque la vetrina più forte, ti dà visibilità, non sei d'accordo?". "Chi è che ha vinto i talent quest'anno che non mi ricordo?". "Se poi non riescono a rimanere è un altro paio di maniche di sicuro non ti dà la preparazione precedente, quando si esce da un talent sperro non si è in grado di sopportare la pressione o gestire quello che succede". Molti sono i nomi importanti che hanno affiancato Benji e Fede nel disco: tra gli autori e i produttori Michele Canova, poi Pat Simonini, Federica Abbate, Takagi & Ketra, Daddy s Groove, Rocco Hunt. "Ci hanno dato tanti spunti interessanti che ci sono serviti e ci serviranno quando andremo a scrivere le nuove canzoni, saremo più sul pezzo". "Anche nei primi due dischi eravamo cantautori ma la differenza è che avevamo un linguaggio, eravamo teenager, in cui si rispecchiavano di più i giovani della nostra età. Avevamo 16 anni nel primo e 18-19 nel secondo, eravamo cantautori ma il nostro linguaggio non arrivava a tutti, molto legato alla nostra età. Siamo cresciuti a livello di scrittura, linguaggio, temi trattati e sonorità, crescere musicalmente è il nostro obiettivo".

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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