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A Montepulciano la mostra Freezzart, del fumettista Frezzato

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Dal 17 giugno al 14 ottobre Palazzo Bracci a Montepulciano (Siena) ospita "Frezzart", Antologica di un sogno, la prima mostra antologica completa del fumettista e illustratore Massimiliano Frezzato. L'evento è organizzato dall'Associazione Palazzo Bracci, in collaborazione con il Comune di Montepulciano, la Scuola Internazionale di Comics e Lucca Comics and Games. "Frezzart, Antologica di un sogno", è un vero e proprio percorso nell'arte delle immagini. 900 opere copriranno i 1700 metri quadri espositivi dell'antico palazzo seguendo un percorso a ritroso nella carriera dell'artista. Il primo piano interamente dedicato alle fiabe, classiche e moderne, da Pinocchio, Peter Pan o Cappuccetto Rosso fino al ciclo Maledette Fiabe basato sui testi dello stesso Frezzato. Il secondo piano sarà dedicato al fumetto. Lavori di fama internazionale, come Wolwerine, Margot saranno esposti a fianco di lavori più intimi o mai pubblicati come il Dylan Dog fantasma. Il culmine, per gli appassionati di fantascienza, sarà vedere riunite in un'unica stanza e per la prima volta tutte le tavole dei Custodi di Maser, serie che diede a Frezzato il riconoscimento internazionale. Una curiosità: al termine della mostra sarà visibile anche la "numero 1", la pagina premonitrice che avrebbe fatto capire all'autore che sarebbe diventato un professionista. In concomitanza e in collaborazione con la galleria d'arte Chinediferro, si svolgerà il FrezzArt Off, piccola integrazione alla mostra principale a ingresso gratuito e su prenotazione, raccolta di disegni appartenente alla collezione personale dell'artista fatti "da" e "per" altri autori. Saranno inoltre esposti in questa sede i lavori selezionati dal concorso di disegno "Saluti da Utopia".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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