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Roberto Giovannini vince la prima edizione del Premio Terna

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Ischia (askanews) - E' Roberto Giovannini, caporedattore de La Stampa e direttore di Tuttogreen, l'inserto mensile del quotidiano torinese dedicato al mondo della sostenibilità, il vincitore della prima edizione del Premio Terna, assegnato nell'ambito della XXXIX edizione del Premio Ischia internazionale di giornalismo. Il Premio Terna è stato ideato per valorizzare e incoraggiare l'attività giornalistica dedicata ai temi della sostenibilità. Il Piano strategico quinquennale presentato lo scorso marzo dalla società, infatti, fa della sostenibilità una leva strategica di creazione di valore per tutti i suoi stakeholder. "Abbiamo ritenuto il premio giornalistico Ischia la cornice ideale per lanciare il valore della sostenibilità che, per Terna, costituisce l'elemento dirimente di generazione di valore sul proprio piano strategico. Terna - ha detto Luca Torchia, responsabile Comunicazione esterna e sostenibilità di Terna - gestisce la rete elettrica ad alta tensione di trasmissione sull'intero territorio nazionale, insiste sui territori e fa della sostenibilità l'elemento fondante per poter condividere con i territori i propri investimenti. Investimenti che costituiscono un valore per i territori, per i cittadini e per il sistema Paese ed è per questo che la sostenibilità è una leva importantissima di generazione di valore". "Roberto Giovannini - ha aggiunto Torchia - è riuscito, in maniera molto efficace, a creare un veicolo divulgativo dei principali temi di sostenibilità sul Paese. Per noi diventa fondamentale fare educazione e divulgazione sull'argomento - ha aggiunto -. Bisogna far conoscere, sensibilizzare i nostri concittadini e i giovani su queste tematiche. Per questo Roberto ha fatto un ottimo lavoro". Roberto Giovannini ha seguito, attraverso le pagine del suo giornale, i temi legati alla sostenibilità ambientale, industriale e all'energia, progettando e ideando Tuttogreen. Dei temi che, ha spiegato, ancora sono poco trattati. "Si parla troppo poco e in modo insufficiente di questi temi - ha dichiarato -. Ritengo che i lettori e i cittadini siano interessati all'argomento molto più di quello che pensino, forse, certi direttori perché riguarda la vita quotidiana delle persone. Soprattutto i più giovani, oggi, sanno benissimo che avere comportamenti sbagliati è pericoloso e dannoso". "Credo profondamente nel giornalismo ambientale e nell'informazione su queste tematiche. E' importante che - ha proseguito - un giornale come La Stampa, già da cinque anni, abbia deciso di puntare sul progetto Tuttogreen, che è un magazine cartaceo, un mensile e un sito digitale che può essere consultato da tutti liberamente. Terna merita un ringraziamento per per il riconoscimento dato a me e al mio lavoro, ma anche al lavoro di tutti i collaboratori e di tutti i giornalisti che, quotidianamente, si impegnano su queste tematiche".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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