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Alle Terme di Caracalla retrospettiva dedicata a Mauro Staccioli

domenica 17 giugno 2018
3' di lettura

Roma, (askanews) - Dal 13 giugno al 30 settembre le Terme di Caracalla ospitano la mostra "Mauro Staccioli. Sensibile ambientale", prima grande retrospettiva curata da Alberto Fiz e dedicata all artista toscano scomparso a 80 anni lo scorso primo gennaio. Promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con la Galleria Nazionale d Arte Moderna e Contemporanea di Roma, l Archivio Mauro Staccioli e con Electa, la mostra ripercorre le diverse fasi creative dello scultore, la sua ricerca inesausta, la sua volontà di rapporto tra scultura e ambiente. Ventisei opere di Staccioli si confrontano con i monumentali spazi delle Terme di Caracalla e dei suoi sotterranei. Un percorso che fin dal titolo, Sensibile ambientale, vuole sottolineare come questa mostra sia dedicata all artista italiano contemporaneo - celebrato anche in Europa e negli Stati Uniti - che ha più avvertito il rapporto tra l opera e il luogo che la circonda e in cui essa si colloca. La mostra è articolata dall inizio degli anni Settanta fino al 2017, attraverso sculture come Seneffe, un vortice in acciaio tubolare di dieci metri di diametro, o il grande Portale in acciaio Corten, fino a un lavoro come Anello, gigantesco occhio che attraversa il luogo e ne viene attraversato, parte della serie degli Anelli, forse la più popolare nella produzione dell artista. Tutte opere che intrecciano un inedito dialogo e una nuova interazione con l imponente complesso termale romano. La prima fase creativa è testimoniata da lavori dai valori emblematici, come Barriera o Piramide dalla forte connotazione di critica ideologica e politica, già esposte a Volterra nel 1972 in occasione di Sculture in città, la prima mostra pubblica di Staccioli. Triangolo dai lati curvi, Ellisse verticale o Cerchio imperfetto, assieme ad altre sculture dalla geometria primaria e, talvolta, in equilibrio sospeso, sono allestite nei suggestivi sotterranei che custodiscono anche le antiche decorazioni scultoree delle Terme. Sculture-intervento quelle di Staccioli, che modificano il contesto nel quale vengono inserite e permettono di attivare un meccanismo di rinnovata consapevolezza nei confronti dell arte plastica, quale autentica occasione per rileggere l habitat sociale e non nostalgica rievocazione di una monumentalità perduta. Un antologia di lavori dove la storia appare quale elemento costante nella ricerca di un artista, il quale ha privilegiato materiali che, non a caso, interagiscono con lo scorrere del tempo: come il cemento, il ferro e, in ultimo, l acciaio Corten. "Le esperienze, i progetti, le idee, il tempo e la storia riconoscibili negli oggetti connotano il luogo dandogli senso", scriveva Mauro Staccioli. Il Soprintendente Francesco Prosperetti ha ricordato: "Questa mostra è un tributo dovuto a un grande artista italiano, è un momento per celebrarlo nello splendido contesto delle Terme di Caracalla. Questa è la cifra di Staccioli, saper inventare, creare, installare le sue opere in un profondo dialogo con quanto si trova intorno a loro. Così si spiega anche il titolo Sensibile ambientale, opere monumentali che sfidano il monumento più grande di Roma". La mostra è accompagnata da un ampia monografia edita da Electa che, accanto al saggio di Alberto Fiz, pubblica interventi di Marco Bazzini, Hugh M. Davies, Massimo Mininni, Simona Santini, assieme alle testimonianze edite di Bruno Corà, Giuseppe Panza di Biumo e a un intervista di Gillo Dorfles.

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