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Pitti '94, North Sails "si batte per l'oceano"

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Firenze, (askanews) - "North Sails è una marca legata all'oceano, fondata sessanta anni fa dalla americana Sailor Lowell North. Oggi teniamo a proteggere l'oceano", spiega Willem Wijnen, capo dell'ufficio cliente di North Sails, a margine della 94esima edizione di Pitti uomo. "Ci sono vari modi di farlo: uno è facendo donazioni alla Ocean Family Foundation, e questo ha un impatto immediato. Secondo, nelle nostre campagne media diamo molta attenzione alla conservazione degli oceani; lavoriamo con ambasciatori come la biologa marina Mariasole Bianco per sensibilizzare l'opinione pubblica e per esempio ridurre l'uso della plastica usa e getta. In terzo luogo, nei nostri prodotti. Questo richiede più tempo e più sforzi ma sempre di più i nostri indumenti sono fatti di materiali riciclati. Per esempio qui dietro di me vedete tutti prodotti fatti di materiali riciclati che sensibilizzano verso l'ambiente marino. Con la collezione Marine Team celebriamo le più note località per la navigazione a vela come Palma, Porto cervo,Newport, dove abbiamo una sede. Così il lifestyle della vela entra nella collezione. E poi una bella giacca con strati 2.5 come questa ti protegge dal vento e dall'acqua e ti mantiene fresco, è traspirante. Quindi ci sono due aspetti da celebrare in questa collezione; sono indumenti performanti fatti con un occhio all'ambiente e integrati nel nostro stile. "Invece Les voiles de Saint Tropez è nata un po' di tempo fa ed è strettamente legata all'aspetto ricreativo della vela, per le persone che non hanno una barca ma amano il mare e guardare le belle barche di questo evento sportivo. Come North Sails ci piace moltissimo Les Voiles e abbiamo introdotto questa collezione per mostrare questa magnifica gara che adesso coinvolge trecento barche e quattromila velisti ogni anno e molte migliaia di persone che vengono ad assistere".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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