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Borse, scarpe, accessori: Roberta di Camerino amplia l'offerta

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Il marchio Roberta di Camerino riparte dal mercato italiano con una serie di importanti novità nella programmazione delle prossime stagioni. Per l'autunno/inverno 2018 debutta la serie di calzature sneakers pensate per un pubblico giovane; e per la primavera/estate 2019 sarà pronta una capsule di abbigliamento femminile con capi ricercati. "Abbiamo la fortuna di avere tanti clienti importanti, boutique che storicamente erano clienti di Giuliana Coen, del marchio Roberta di Camerino, che vedendo le borse e le calzature ci han chiamato dicendoci: 'Va bene, bello. Ma quando ci portate anche qualche altro pezzo particolare, di abbigliamento, come faceva la signora Giuliana?' - racconta Valerio Melloni brand manager Roberta di Camerino - E come si fa a non soddisfare queste richieste? E allora ci siamo concentrati anche in questa direzione e dalla Primavera/Estate 2019 ci sarà la capsule di abbigliamento". Alla quarta stagione di rinnovata presenza sul mercato italiano, dopo l'acquisto del marchio da parte del fondo cinese United Trademark Group, Roberta di Camerino ha rinnovato completamente la collezione di borse, storico cavallo di battaglia; sempre guardando anche a un pubblico giovane, ma senza rinunciare ai propri tratti distintivi di stile e eleganza. "La collezione di borse ormai si è consolidata e ampliata, e abbiamo oggi il piacere di presentare una collezione molto ampia che prevede quindici linee, con vari materiali - prosegue Melloni - E la riproposizione di alcuni modelli classici, sui quali svetta la 'Bagonghi. E anche qui c'è una aspettativa, che cercheremo di non deludere". Alle nuove collezioni il marchio Roberta di Camerino affida il compito di sostenere la crescita sul mercato sia in termini di presenza in nuovi punti vendita, ora attestati a 180 realtà, sia, ovviamente, in termini di fatturato. "Per la primavera/estate 2019, per borse e calzature, abbiamo l'obiettivo di essere presenti in 200-220 punti vendita, negozi di fascia alta e medio alta, e senza escludere negozi specialistici per la calzatura - conferma il brand manager - In termini di fatturato l'obiettivo è quello di raggiungere 1,5 milioni di fatturato; per poi arrivare alla stagione successiva A/I 2019 e in proiezione nel 2020, il nostro obiettivo in Italia è di arrivare sui 4,5 milioni di fatturato". Borse, scarpe, abbigliamento: ma non solo. Roberta di Camerino scommette anche sulla diversificazione di prodotto. Per il 2020 il brand punta ad estendersi agli accessori, profumi e occhiali in prima istanza. Per quando riguarda le aree di mercato, invece, dopo il consolidamento in italia da completare con l'apertura di una showroom in location strategica, il marchio tornerà a guardare all'estero prima in Europa, poi negli Stati Untiti, dove è ancora ben ricordato. "E' un ritorno 'aggiornato' che fa i conti con un mercato difficile - conclude Melloni - abbiamo la fortuna di avere partner produttivi e distributivi di primo livello e la fortuna di avere un marchio rimasto nell'immaginario collettivo ed è un bene prezioso che cerchiamo di non disperdere". ( luca.ferraiuolo@askanews.it )

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Nuove soluzioni per aiutare la ricerca onco-ematologica

Milano, 25 giu. (askanews) - Una missione che si traduce in termini concreti, in investimenti costanti e continui per la salute delle persone. Johnson & Johnson è da oltre trent'anni in primissima linea in ricerca e sviluppo, con strategie volte a sviluppare nuove soluzioni per patologie gravi, come quelle relative all'onco-ematologia, tumori genito-urinari e tumori solidi come quello del polmone. Una delle patologie più diffuse che si sta cercando oggi di trattare con metodi innovativi e terapie target. "Il tumore del polmone oggi ha tante distinte patologie in una, che sono valutate attraverso il profilo biomolecolare. Per ogni sottodivisione abbiamo delle cure differenti, quindi non si può parlare di una aspettativa di vita unica, ma di tante aspettative diverse di vita, a seconda del sottotipo di tumore del polmone. Grazie all'avanzamento tecnologico e farmaceutico, oggi si riesce a parlare di una reale cronicizzazione, per una percentuale di pazienti che è al di sopra del 50%" ha dichiarato Diego Cortinovis, direttore di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS di San Gerardo dei Tintori (Monza).

Tra i tumori dell'apparato genito-urinario, le novità riguardano il trattamento del carcinoma uroteliale e prostatico. Con passi avanti enormi, grazie a ricerca e sviluppo, rispetto agli ultimi vent'anni.

"Il trattamento del tumore della prostata è stato completamente rivoluzionato nel corso degli ultimi anni, principalmente grazie all'utilizzo di terapie innovative che spesso vengono somministrate simultaneamente, allo scopo di migliorare i tassi di cura dei nostri pazienti. E' sempre molto importante considerare che il tumore della prostata è una patologia estremamente eterogenea, che alcune volte addirittura non merita neanche di essere trattata, almeno inizialmente. Abbiamo capito che la biologia, essendo eterogenea, merita trattamenti differenti. In alcuni pazienti un trattamento intensificato è ciò che fa la differenza, in altri anche l'osservazione può essere molto importante, se la malattia lo permette, per garantire una qualità di vita opportuna e idonea" ha aggiunto Alberto Briganti, Professore Ordinario di Urologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un percorso ancora lungo e difficile, che Johnson & Johnson porta avanti con costanza. A riprova di questo, gli oltre 50 abstract presentati dall'azienda ai prestigiosi congressi dell'American Society of Clinical Oncology e della European Hematology Association. Un impegno solido e continuo al servizio delle persone in difficoltà.

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Futuro Nazionale protesta sotto sede Rai contro la censura al partito

Roma, 25 giu. (askanews) - Al grido di "Generale" e tenendo striscioni con le scritte "Il futuro non si oscura" e "La Tv di Stato è di tutti", un piccolo presidio di "vannacciani" e simpatizzanti ha protestato sotto gli uffici della Rai in Via Alessandro Severo (davanti alla Cristoforo Colombo) a Roma.

"Un semplice presidio sotto gli uffici della Rai - ha scritto in una nota il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso - si è trasformato in una vera e propria manifestazione di protesta contro la censura operata dalla televisione di Stato nei confronti di Futuro Nazionale".

Secondo Sasso, "sono mesi che oscurano un partito che ha 112.000 iscritti, 8 deputati, centinaia di consiglieri comunali in tutta la Nazione".

"Abbiamo denunciato la censura della Rai e la mancanza di pluralismo dell'informazione pubblica nel giorno in cui a Montecitorio si celebra l'ottantesimo anniversario della prima seduta dell'assemblea costituente, crediamo che il bavaglio messo al Generale Vannacci e a tutti noi non sia degno di un Paese democratico e il Governo è il principale responsabile di tutto questo", ha aggiunto.

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Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) - Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA - Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

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Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell'Associazione Cubo Libro: "Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell'impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono."

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L'intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: "Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza."

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

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Aurora Quattrocchi: ci siamo fatti fregare il nostro cinema

Roma, 25 giu. (askanews) - Un appello ad aprire le sale cinematografiche. E un sogno nel cassetto: fare un musical. Da Mary per sempre fino a "Gioia mia". Una carriera sul set. I riconoscimenti, dal David di Donatello al Pardo di Locarno, sono forse arrivati tardi. Ma per Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, palermitana di 83 anni, che ha appena vinto il David di Donatello come miglior attrice per "Gioia mia", il tempo non conta. "E' stato giusto tutto ciò che ci accade, nel momento in cui ci accade. Le cose accadono quando devono accadere. Se sei partecipe della tua meravigliosa vita, se vivi insieme a lei quello che vuoi arriva sempre".

L'attrice è stata intervistata in occasione del Marefestival a Salina, dove ha ricevuto il Premio Troisi. Cosa direbbe Rori al cinema italiano? "Prima di tutto di riaprire le sale, non è vero che la gente non ci vuole andare più. Le sale cinematografiche devono essere belle grandi, i biglietti non devono essere numerati. È un orrore. La vogliamo finire?". "Il nostro cinema italiano, ma come ce lo siamo fatti fottere. Avremmo potuto fare scuola a tutto il mondo. Abbiamo avuto geni, di attori, registi sale cinematografiche tutte chiuse".

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