CATEGORIE

Sani e pratici: gli italiani mangiano sempre più cibi surgelati

domenica 17 giugno 2018
3' di lettura

Milano, (askanews) - Nella terra del kilometro zero, del prodotto fresco, appena raccolto, il cibo surgelato non è più la cenerentola della dispensa casalinga. I prodotti conservati sottozero stanno via via conquistando spazio nella dieta degli italiani, che prima erano soliti ricorrere al freezer per lo più in situazioni di emergenza, con frigo vuoto o ospiti improvvisi. A scattare la fotografia dei consumi nel 2017 è stato l'Istituto italiani di alimenti surgelati, come ci racconta il presidente Vittorio Gagliardi: "Il 2017 si è chiuso in maniera positiva - ci ha detto - Nel campo dei prodotti retail siamo intorno al +3% questo vuol dire che il periodo di crisi è finito e ci aspettiamo un 2018-2019 in ascesa anche se l'inizio del 2018 è stato complicato ma gli ultimi dati ci fanno capire che la nostra ipotesi di fine recessione sia finita". Nel totale la crescita lo scorso anno si è attestata intorno al 2%, con il catering fermatosi su un +0,3%. Complessivamente questo vuol dire 841.500 tonnellate di prodotti surgelati acquistati, ancora lontano dal traguardo del milione che ci si aspetta da anni e che la crisi ha contribuito ad allontanare. All'interno di questo dato ci sono poi prodotti che hanno dato maggiore soddisfazione di altri: "L'ittico in particolare ha avuto una crescita incredibile - spiega - però vorrei sottolineare la crescita di pizza e ricettati: le pizze hanno raggiunto una valenza qualitativa elevata e il consumatore la accoglie per cui aumentano al di là delle attese. E poi i ricettati su cui i surgelati stanno finalmente ricrescendo finito il momento di crisi". Se i ricettati crescono del 2% e pizze e snacks arrivano a un +4,7% nel canale retail, prodotti come le patate, prevalentemente fritte, segnano un -0,3% e la carne rossa addirittura un -8,3%, scontando indicazioni nutrizionali, timori sulla sicurezza alimentare che ne frenano i consumi. Eppure questo spaccato racconta in filigrana i trend emergenti in fatto di consumi alimentari "Il consumatore ha più possibilità di spendere, torna una normalizzazione tanto attesa in questi anni che lo porta a potersi applicare di nuovo al mondo del lavoro e questo significa aver bisogno di benessere e salute ma anche di praticità e servizio, ha bisogno di prodotti pronti e di dedicare meno tempo alla cucina, e trovare prodotti di alta qualità, sicuri ma pronti per il consumo". Certo l'Italia è ancora lontana dall'Europa: nella sola Germania si arriva a un consumo annuo di 3 milioni e 700mila tonnellate di prodotti surgelati, oltre 46 pro-capite contro i nostri 14 chili. Un dato che tuttavia lascia ben sperare: "I giovani, i millennials sono sempre più europeizzati. Da questo ci aspettiamo che andremo incontro a livelli superiori di consumo pro-capite, non raggiungeremo mai i livelli dei nostri amici oltralpe perchè noi abbiamo a disposizione materie prime che loro non hanno, ma la tendenza è andare in quella direzione". Tanto più che i surgelati si rivelano degli alleati preziosi nella lotta allo spreco alimentare, un tema verso il quale va crescendo la sensibilità a livello Paese, anche se ogni anno buttiamo ancora 6 milioni di tonnellate di cibo: "Uno dei parametri che portano alla produzione di spreco a casa è la durata della materia prima acquistata - racconta il presidente Iias - e il surgelato dà la stessa qualità per 15-18 mesi, e poi si mangia tutto quello che si compra ed è porzionato o porzionabile, senza andare incontro a eccessi che causa spreco alimentare".

tag

Ti potrebbero interessare

Nuove soluzioni per aiutare la ricerca onco-ematologica

Milano, 25 giu. (askanews) - Una missione che si traduce in termini concreti, in investimenti costanti e continui per la salute delle persone. Johnson & Johnson è da oltre trent'anni in primissima linea in ricerca e sviluppo, con strategie volte a sviluppare nuove soluzioni per patologie gravi, come quelle relative all'onco-ematologia, tumori genito-urinari e tumori solidi come quello del polmone. Una delle patologie più diffuse che si sta cercando oggi di trattare con metodi innovativi e terapie target. "Il tumore del polmone oggi ha tante distinte patologie in una, che sono valutate attraverso il profilo biomolecolare. Per ogni sottodivisione abbiamo delle cure differenti, quindi non si può parlare di una aspettativa di vita unica, ma di tante aspettative diverse di vita, a seconda del sottotipo di tumore del polmone. Grazie all'avanzamento tecnologico e farmaceutico, oggi si riesce a parlare di una reale cronicizzazione, per una percentuale di pazienti che è al di sopra del 50%" ha dichiarato Diego Cortinovis, direttore di Oncologia Medica della Fondazione IRCCS di San Gerardo dei Tintori (Monza).

Tra i tumori dell'apparato genito-urinario, le novità riguardano il trattamento del carcinoma uroteliale e prostatico. Con passi avanti enormi, grazie a ricerca e sviluppo, rispetto agli ultimi vent'anni.

"Il trattamento del tumore della prostata è stato completamente rivoluzionato nel corso degli ultimi anni, principalmente grazie all'utilizzo di terapie innovative che spesso vengono somministrate simultaneamente, allo scopo di migliorare i tassi di cura dei nostri pazienti. E' sempre molto importante considerare che il tumore della prostata è una patologia estremamente eterogenea, che alcune volte addirittura non merita neanche di essere trattata, almeno inizialmente. Abbiamo capito che la biologia, essendo eterogenea, merita trattamenti differenti. In alcuni pazienti un trattamento intensificato è ciò che fa la differenza, in altri anche l'osservazione può essere molto importante, se la malattia lo permette, per garantire una qualità di vita opportuna e idonea" ha aggiunto Alberto Briganti, Professore Ordinario di Urologia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Un percorso ancora lungo e difficile, che Johnson & Johnson porta avanti con costanza. A riprova di questo, gli oltre 50 abstract presentati dall'azienda ai prestigiosi congressi dell'American Society of Clinical Oncology e della European Hematology Association. Un impegno solido e continuo al servizio delle persone in difficoltà.

TMNews

Futuro Nazionale protesta sotto sede Rai contro la censura al partito

Roma, 25 giu. (askanews) - Al grido di "Generale" e tenendo striscioni con le scritte "Il futuro non si oscura" e "La Tv di Stato è di tutti", un piccolo presidio di "vannacciani" e simpatizzanti ha protestato sotto gli uffici della Rai in Via Alessandro Severo (davanti alla Cristoforo Colombo) a Roma.

"Un semplice presidio sotto gli uffici della Rai - ha scritto in una nota il deputato di Futuro Nazionale con Vannacci Rossano Sasso - si è trasformato in una vera e propria manifestazione di protesta contro la censura operata dalla televisione di Stato nei confronti di Futuro Nazionale".

Secondo Sasso, "sono mesi che oscurano un partito che ha 112.000 iscritti, 8 deputati, centinaia di consiglieri comunali in tutta la Nazione".

"Abbiamo denunciato la censura della Rai e la mancanza di pluralismo dell'informazione pubblica nel giorno in cui a Montecitorio si celebra l'ottantesimo anniversario della prima seduta dell'assemblea costituente, crediamo che il bavaglio messo al Generale Vannacci e a tutti noi non sia degno di un Paese democratico e il Governo è il principale responsabile di tutto questo", ha aggiunto.

TMNews

Tor Bella Monaca, un progetto per superare i pregiudizi

Roma, 25 giu. (askanews) - Dal percorso di co-progettazione del progetto BELLA - Fateci Spazio è emerso come Tor Bella Monaca sia un quartiere di cui molti parlano, ma che pochi conoscono davvero. Anche chi lo abita non sempre è consapevole delle risorse, delle opportunità e delle realtà che il territorio offre.

Per contribuire a superare i pregiudizi che ancora lo circondano, è stata ideata un'azione che utilizza le cartoline, simbolo del viaggio e della scoperta. Attraverso una cartolina si racconta un luogo e si crea una connessione tra persone che vivono nella stessa città, ma che spesso non si incontrano.

Le parole di Claudia Bernabucci, Presidente dell'Associazione Cubo Libro: "Progetti come Bella cercano di raccontare, insieme a tante altre iniziative, un altro volto, quello vero, quello vissuto realmente e non da cronaca delle periferie. Noi stiamo crescendo un sistema fatto di etichette e stereotipi che diamo sui luoghi senza renderci conto dell'impatto che questi hanno sulle persone e magari i bambini, le bambine, le ragazze, le ragazze che crescono in quei luoghi. I luoghi di periferia sono molto spesso i luoghi in cui il sistema concentra categorie di descrizioni come il disagio, come lo spaccio, come la povertà. Ma sono in realtà luoghi ricchi di complessità dove il numero delle persone amplifica il numero delle possibilità e delle storie che contengono."

L'obiettivo è avvicinare Tor Bella Monaca al resto di Roma, favorendo una conoscenza più autentica del quartiere.

L'intervista a Maria Sole Piccioli, responsabile Education ActionAid: "Portiamo delle cartoline che ritraggono Tor Bella Monaca ma come se fosse un vero e proprio posto turistico. Le cartoline sono state realizzate insieme a bambini e bambine delle scuole di Tor Bella Monaca proprio per lanciare un messaggio diverso: la periferia non è un luogo di disagio, di povertà e di spaccio o quantomeno non è solo quello ma è un luogo vivo pieno di speranza."

In occasione del 24 giugno, Giornata Nazionale delle Periferie Urbane, un gruppo di giovani ha distribuito le cartoline nelle fermate più frequentate della Linea C, invitando i passanti a scoprire il quartiere oltre gli stereotipi.

TMNews

Aurora Quattrocchi: ci siamo fatti fregare il nostro cinema

Roma, 25 giu. (askanews) - Un appello ad aprire le sale cinematografiche. E un sogno nel cassetto: fare un musical. Da Mary per sempre fino a "Gioia mia". Una carriera sul set. I riconoscimenti, dal David di Donatello al Pardo di Locarno, sono forse arrivati tardi. Ma per Aurora Quattrocchi, per tutti Rori, palermitana di 83 anni, che ha appena vinto il David di Donatello come miglior attrice per "Gioia mia", il tempo non conta. "E' stato giusto tutto ciò che ci accade, nel momento in cui ci accade. Le cose accadono quando devono accadere. Se sei partecipe della tua meravigliosa vita, se vivi insieme a lei quello che vuoi arriva sempre".

L'attrice è stata intervistata in occasione del Marefestival a Salina, dove ha ricevuto il Premio Troisi. Cosa direbbe Rori al cinema italiano? "Prima di tutto di riaprire le sale, non è vero che la gente non ci vuole andare più. Le sale cinematografiche devono essere belle grandi, i biglietti non devono essere numerati. È un orrore. La vogliamo finire?". "Il nostro cinema italiano, ma come ce lo siamo fatti fottere. Avremmo potuto fare scuola a tutto il mondo. Abbiamo avuto geni, di attori, registi sale cinematografiche tutte chiuse".

Aurora Quattrocchi ha ancora un sogno nel cassetto: "Fare un bel musical, io amo cantare molto e ho sempre cantato... ma ormai, una nonna che fa il musical ce la risparmiamo".

TMNews