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Unaitalia premia i 5 imprenditori avicoli dell'anno

domenica 17 giugno 2018
2' di lettura

Roma, (askanews) - Con 18.500 allevamenti, di cui 6.400 professionali, che impiegano 38.500 addetti, la filiera avicola italiana rappresenta un modello per la zootecnia nazionale. Proprio per valorizzare le eccellenze di un settore tecnologicamente avanzato, sensibilizzare l'adozione di pratiche sempre più virtuose, premiare le idee più innovative, esaltare il saper fare italiano, Unaitalia, l'Unione nazionale agroalimentari delle carni e delle uova, ha promosso la seconda edizione del premio "Avicoltore dell anno: Premio 2018 migliori pratiche del settore avicolo italiano", il riconoscimento che la filiera dedica ai suoi principali protagonisti. I cinque vincitori sono stati selezionati tra decine di candidature e scelti da una giuria di esperti composta dal direttore di Unaitalia Lara Sanfrancesco, dal vicesegretario generale di Altroconsumo Franca Braga e da Maria Caramelli, direttore generale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D Aosta. Le categorie premiate sono tre: benessere animale, sostenibilità ambientale ed innovazione tecnologica. I premiati sono, per la categoria Benessere animale, Giuseppe Belloni, Vincenzo Petitti e Lorenza Scotton; per la categoria Sostenibilità ambientale Giuseppe Ciarciello e per l'Innovazione tecnologica Marco Lavarini. In occasione dell'Assemblea Unaitalia e della premiazione, Askanews ha intervistato Giuseppe Belloni, 71 anni, da 41 anni nel settore avicolo: "E un momento particolare oltre di serenità, è una soddisfazione che si fa fatica a poter esprimere, spero anche nel futuro di poter raggiungere obiettivi come quelli che stiamo vivendo oggi perché tramite una continua innovazione degli allevamenti e delle strutture di allevamento siamo riusciti a ottenere delle performance e dei risultati che sono particolarmente interessanti sia dal lato della qualità che dal lato tecnico. Qualità soprattutto per offrire un prodotto immesso sul mercato di ottima qualità per il consumatore. Io nonostante 41 anni di allevamento avicolo continuo a utilizzare i nostri prodotti o i polli che noi alleviamo. Questa è la miglior convinzione che uno può determinare".

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Una dichiarazione che arriva in seguito a una disputa tra Varsavia e Kiev, scatenata dalla decisione di Volodymyr Zelensky di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), a un'organizzazione nazionalista fondata nel 1942 che la Polonia ritiene responsabile della morte di oltre 100.000 polacchi. In risposta, la scorsa settimana Karol Nawrocki, capo dell'Istituto polacco per la memoria nazionale, ha annunciato la revoca della più alta onorificenza del Paese, l'Ordine dell'Aquila Bianca, precedentemente conferita a Zelensky.

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