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In Germania torna la "Groko", un'Europa a motore francotedesco

sabato 10 marzo 2018
2' di lettura

Berlino (askanews) - Con il via libera della base Spd, ratificato da un referendum storico, la Germania si avvia, oltre 5 mesi dopo il voto, verso un governo di Grande Coalizione che sarà guidato dalla leader della Cdu Angela Merkel. La Germania e la Francia restano così i due grandi paesi con un governo europeista mentre l'Italia vede trionfare i partiti euroscettici. Si profila una Ue sempre più a motore franco tedesco. "Mi congratulo per il risultato del voto dei membri del partito social democratico tedesco. Credo che questa sia una base, molto buona per governare", ha dichiarato Merkel all'indomani del referendum del Spd. Sarà il quarto mandato consecutivo di Angela Merkel alla guida di un esecutivo e probabilmente il più difficile: con una maggioranza risicata, con il primo partito di opposizione rappresentato dall'estrema destra dell'AfD e, infine, senza la poltrona delle Finanze a un esponente del suo partito. Il Bundestag, la camera bassa del governo tedesco, si riunirà il 14 marzo per rieleggere Merkel. I ministri saranno proposti in modo vincolante al presidente federale, che poi li nominerà formalmente. Un paio di giorni prima, probabilmente il 12 marzo, i socialdemocratici renderanno nota la lista dei loro ministri. Per il momento l'unica casella certa è quella col nome di Olaf Scholz, che sarà ministro delle Finanze e vicecancelliere. Il lungo e dettagliato contratto di coalizione tra Cdu, Csu e Spd, negoziato a lungo e siglato a febbraio, prevede una clausola di recesso alla fine dei primi due anni. Periodo entro il quale la Cancelliera, 63 anni, dovrà riuscire, oltre a mantenere il sostegno della Spd, anche a placare le tensioni interne al suo partito, mai così critico nei confronti della propria leader. Fondamentali, da questo punto di vista, saranno le capacità di riserrare i ranghi da parte di AKK, acronimo di Annegret Kramp-Karrenbauer, colei che Merkel ha designato come segretario generale della Cdu e, con tutta probabilità, suo successore.

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"È vero che navi battenti bandiera cinese operano nella zona, ma devono soddisfare determinate condizioni - spiega, sottolineando che non è ovvio che tutte passino senza difficoltà - A quanto ne so, possono trasportare merci iraniane e devono presentare dichiarazioni preventive al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche".

Wang ha chiesto che il nome della sua imbarcazione non venisse reso noto, ma i siti di monitoraggio del traffico marittimo indicano che si trova vicino a una nave in difficoltà, la Source Blessing, una portacontainer battente bandiera liberiana con scafo nero, come si vede nelle immagini di Wang, che pubblica video su Douyin, la versione cinese di TikTok.

"La Source Blessing, ha preso fuoco dopo essere stata colpita da schegge giovedì (12 marzo, ndr), secondo gli armatori (la tedesca Hapag-Lloyd). Sono preoccupato perché ieri la sala macchine di una nave è stata colpita da un drone iraniano a sole due miglia nautiche dalla mia imbarcazione, ovvero a circa 3.600 metri, il che è molto vicino", aggiunge.

"Dopo essere stata colpita in sala macchine, sia il motore principale che il generatore sono stati danneggiati. Fortunatamente, nessuno a bordo è rimasto ferito - afferma, sottolineando - dato che tutti i membri dell'equipaggio erano di nazionalità cinese, ero piuttosto preoccupato. Ogni giorno a bordo della nave vedo lanci di missili e sento esplosioni, il che mi fa sentire in pericolo".

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