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Coree, un viaggio nell'invisibile della Zona Demilitarizzata

sabato 10 marzo 2018
2' di lettura

Goseong (askanews) - L'autobus è pieno di giornalisti di tutto il mondo e la guida ci prepara al viaggio: un itinerario attraverso la provincia sudcoreana di Goseong per arrivare alla Zona Demilitarizzata che precede e isola il confine con la Corea del Nord. Un percorso attraverso lo spazio, ma anche la geopolitica, che procede lungo le periferie urbane e le zone di campagna, fino ad arrivare al Mar del Giappone. I panorami, a mano a mano che ci si avvicina al confine, sono più sfocati, le storie si fanno più complesse - famiglie divise, ricordi di guerra, voglia di unificazione e spiegamento massiccio di forze militari - e poi cominciano i check point e i divieti di fare foto o riprese. Il nostro racconto allora diventa invisibile, quello che c'è davvero al di là dell'ultimo punto di controllo non si può vedere in questo servizio, come succede sempre per la guerra, quella vera, o per gli altri snodi cruciali della storia. Ci resta la voce della guida sudcoreana, ci resta il DMZ Museum, che in qualche modo celebra il punto di vista di Seoul sulla guerra, calda e fredda, tra le due Coree; ci restano questi vetri appannati e queste vite intraviste, da turisti della geopolitica, dai finestrini di un bus; ci restano i molti bigliettini che invocano la pace e che fanno da foglie a un grande albero di desideri. Ma il resto non c'è, il resto è ancora silenzio, distanza. Ci sono le bandierine che segnalano le zone bonificate dalle mine, ma la verità di questa Zona Demilitarizzata resta fuori da questo piccolo racconto che, per una giornata, ci ha portato nel luminosissimo ignoto della Storia. Come turisti, e quindi anche come portatori di business decisamente postmoderni. Anche questa è la Corea oggi.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

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