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Frey: imprese e cittadini, la sostenibilità si costruisce insieme

sabato 10 marzo 2018
2' di lettura

Roma (askanews) - Aziende e cittadini impegnati insieme per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità fissati dall'Agenda 2030 dell'Onu. Si tratta di un'alleanza dove i due soggetti sono mossi, ovvimente, da un reciproco vantaggio, ma che mette in evidenza anche una sorta di "debolezza" delle istituzioni, ovvero di quelli che dovrebbero essere gli attori principali, o se vogliamo naturali, delle politiche di sostenibilità ambientale e di innovazione sociale. "Negli ultimi anni le istituzioni hanno perso un po' della fiducia da parte degli altri attori, mentre si evidenziava una richiesta forte di corresponsabilità - è l'analisi di Marco Frey, presidente della Fondazione Global Compact Network Italia - per cui le imprese insieme ai cittadini consumatori, e insieme alle istituzioni, sono chiamati a sfide che sono affrontabili solo se fatte appunto 'insieme'. Vuol dire: io impresa mi impegno a fare qualcosa in cui credo, e in cui percepisco un vantaggio competitivo, però mi aspetto che questo sia riconosciuto. Dalle istituzioni e dai cittadini consumatori, a partire dalle scelte di acquisto". Della collaborazione a più livelli nel perseguire gli obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu se ne è discusso alla Lumsa, nel corso dell'incontro "Le Rotte della Sostenibilità" organizzato dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale. Durante il dibattito è emersa anche la necessità di sviluppare e rafforzare i modelli di partenariato tra le aziende stesse, a partire dalle reti di imprese: necessità sorretta da diverse motivazioni. "Il primo motivo è quello semplicemente del riuscire a mettere a fattore comune competenze e specificità - prosegue il presidente del Global Compact Network Italia - il secondo motivo è che molti degli obiettivi presuppongono anche la capacità di lavorare in sequenza. Pensiamo all'obiettivo 12 sull'economia circolare: i rifiuti di una impresa devono diventare la materia prima di un'altra. Il terzo motivo è che siccome si è aperta una stagione peculiare, in cui le imprese non sono più 'brutte e cattive', ma sono potenziali partner nel momento in cui condividono certi tipi di percorso tracciato a livello internazionale dall'Onu, è evidente che essere insieme crea e consolida la legittimazione anche dal punto di vista sociale". Alleanza, partnership, reti: la strada verso la sostenibilità si poggia quindi su di un primo fondamentale presupposto: quello della consapevolezza di agire - ad ogni livello: economico politico, sociale - collaborando su valori e finalità condivise. "La sfida adesso è procedere insieme - conclude Frey - ed è una sfida anche per le istituzioni italiane. L'Italia è arrivata ad una strategia di sviluppo sostenibile che è giusto un inizio di pianificazione. Bisogna fissare dei target chiari e capire bene come procedere. Quindi c'è molta strada da fare, ma tutti si stanno muovendo". L'incontro romano dedicato a "Le Rotte della Sostenibilità" è stato organizzato dal Salone della CSR e dell'innovazione sociale come tappa di avvicinamento all'appuntamento nazionale a Milano, in Bocconi, il 2 e 3 ottobre 2018.

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