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Il 2018 della Triennale: la conferma della multidisciplinarietà

sabato 20 gennaio 2018
2' di lettura

Milano (askanews) - Un'offerta culturale che tocca molti ambiti: anche nel 2018 il programma della Triennale di Milano si presenta all'insegna della multidisciplinarietà. La vicepresidente dell'istituzione Clarice Pecori Giraldi ci ha guidato all'interno del programma dell'anno appena iniziato, partendo dall'architettura, settore nel quale ci si concentrerà sul tema della ricostruzione, e come ogni tre anni, verrà assegnata la Medaglia d'oro all'architettura italiana. "La novità - ha aggiunto la vicepresidente - è che abbiamo questa volta un nuovo premio, intitolato alla memoria di Claudio De Albertis, ed è un premio da 30mila euro che andrà a favore del progetto giovane più interessante e avrà la stessa modalità della Medaglia d'oro: viaggerà insieme, ma sarà un fratello più giovane". "Per quanto riguarda le arti visive, il curatore Edoardo Bonaspetti ha fatto una bellissima selezione secondo me, abbiamo Walter Swennen, Rita Ackermann, però anche ospitiamo due gallerie storiche, due galleristi che vogliono raccontare il loro percorso". I due in questione sono Massimo De Carlo e Franco Toselli, entrambi chiamati a confrontarsi il loro modo di collezionare. Per quanto riguarda il design, accanto alla mostra su Sottsass che prosegue fino a marzo, è atteso un nuovo importante progetto. "Nel 2018 - ha detto Pecori Giraldi - abbiamo la grande mostra celebrativa di Achille Castiglioni, festeggiando i cento anni dalla nascita, una mostra che occuperà quasi tutte le sale della Triennale e ovviamente organizzata insieme alla famiglia e alla Fondazione Castiglioni e poi avremo una bella mostra di Osvaldo Borsani". L'undicesima edizione del Triennale Design Museum, poi, sarà dedicata al racconto della storia del design italiano. Il primo marzo inoltre ci sarà la seconda edizione dell'Italian Design Day, che coinvolge cento location diverse in tutto il mondo. Per la fotografia, in collaborazione con il MuFoCo di Cinisello Balsamo sono previste in Triennale una mostra su Luigi Ghirri e una di immagini tratte da Google Street View. Tra gli altri progetti in programma, Clarice Pecori Giraldi ha voluto sottolineare anche il restyling del giardino della Triennale. "Abbiamo sentito il bisogno di dare una connotazione e un'identità a questo giardino, e non soltanto come una base d'appoggio per esposizioni, artisti, eventi, così chiesto a Orticola Lombardia di aiutarci". Un'ultima notazione per un obiettivo del 2019: la XXII Triennale internazionale che, guidata da Paola Antonelli, dovrà confrontarsi con il grande tema del rapporto con la Natura. "Continuiamo - ha concluso la vicepresidente della Triennale - a ricevere tante auto candidature, idee e sollecitazioni da tutto il mondo per riuscire a dire qualche cosa di veramente rilevante".

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