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Pelé: "Il Brasile può vincere i mondiali, ha i giocatori giusti"

sabato 20 gennaio 2018
1' di lettura

Rio de Janeiro (askanews) - Il Brasile ha tutte le carte in regola per vincere i mondiali in Russia. Parola di Pelé. La leggenda del calcio mondiale, 77 anni, nella commozione generale, è arrivato alla presentazione del campionato carioca a Rio de Janeiro con un deambulatore. E tra gli applausi del pubblico ci ha scherzato su: "Per la prima volta Dio mi ha dato delle nuove scarpette, perché non dovrei mostrarle?", ha detto sorridente. "Ho subito tre operazioni, ma grazie a Dio sono qui e ringrazio tutti coloro che hanno pregato per me". Poi è tornato a parlare del suo Brasile. "Il Brasile può vincere, ha la squadra giusta e i giocatori giusti. Credo che avere Tite come tecnico sia stata una buona scelta. Perché sta lavorando per formare una squadra. Il nostro problema negli anni passati, anche durante l'ultima Coppa del mondo, è stato quello di avere di avere i migliori giocatori del mondo ma la squadra non era organizzata", ha spiegato Pelé. Che in giro però non vede grandi talenti, come in passato. "Oggi nel mondo del calcio non stanno comparendo dei fenomeni. Ci sono buoni giocatori in tutto il mondo ma sembra che tutto si sia livellato", ha concluso O Rei, colui che per molti è stato il più grande calciatore di tutti i tempi.

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I numeri della terza edizione confermano la crescita dell'iniziativa. 52 candidature ricevute da aziende ed enti del terzo settore, i cui progetti sono accomunati dalla capacità di generare impatto concreto nei territori e nelle comunità.

"Siamo di fronte anche ad un momento storico in cui, finalmente, c'è la consapevolezza del valore economico del volontariato. Un valore che va oltre la dimensione culturale. Occorre affrontare una nuova sfida: cominciare ad assegnare un valore a questa spontaneità, a queste azioni gratuite di milioni di italiani che si rivolgono al bene comune, attraverso uno scambio di competenze tra le imprese e il Terzo Settore, ma soprattutto uno scambio di competenze che genera un valore. La grande sfida è cominciare a misurare questo valore" ha dichiarato Gabriele Sepio, Segretario Generale di Fondazione Terzjus.

Un ruolo centrale attribuito al volontariato, e in particolare al volontariato di competenza, è presente anche nel Piano d'azione italiano per l'economia sociale, promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, in attuazione della raccomandazione europea. Ne ha parlato Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economia e delle Finanze: "È un evento fondamentale per sottolineare il ruolo del volontariato, ma quando il volontariato si riempie delle competenze che nascono dal mondo dell'impresa, dal mercato, dalle professioni, ecco diventa un valore in più per costruire un futuro diverso".

Nel corso della Cerimonia, premiati i progetti vincitori, selezionati da una Giuria d'eccezione composta da esponenti del mondo istituzionale, scientifico, del Terzo Settore e della comunicazione e presieduta dall'Onorevole Anna Ascani. Un incontro moderato da Sara Vinciguerra, Segretario del Premio e che ha visto la partecipazione anche del Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta.

Menzioni speciali assegnate a personalità e organizzazioni che si sono distinte nella promozione del valore sociale delle competenze. La terza edizione di Volontari@Work, conferma quindi il volontariato di competenza come un modello sempre più rilevante: non solo solidarietà, ma un'alleanza tra imprese ed Enti del Terzo Settore per rafforzare le competenze, migliorare i servizi, attivare collaborazioni e generare valore condiviso per le comunità.

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