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Berlino, le scarpe-abbonamento per un anno di bus e metro gratis

sabato 20 gennaio 2018
2' di lettura

Berlino (askanews) - Quando si dice un marketing azzeccato: centinaia di cittadini berlinesi hanno sfidato le rigide temperature dell'inverno tedesco per potersi accaparrare una delle 500 paia di scarpe della serie limitata che la Bvg, l'azienda di trasporti pubblici di Berlino, ha commissionato alla casa di abbigliamento sportivo Adidas per i 90 anni della U-Bahn, la rete metropolitana della capitale tedesca. La particolarità? Oltre ad avere un design che richiama le foderine dei sedili della metro, le scarpe - che costano 180 euro al paio - hanno cucito sulla linguetta centrale un "biglietto" della metro che assicura viaggi gratuiti per un intero anno su tutta la rete urbana, per un valore di oltre 760 euro. Una vera e propria manna dal cielo per i pendolari cittadini. "È stata sicuramente una grande operazione pubblicitaria - spiega la presidente dei trasporti pubblici berlinesi, Sigrid Nikutta - per i nostri clienti c'è il vantaggio che l'abbonamento annuale è integrato nelle scarpe; se le indossano possono viaggiare gratis su metro e bus per un intero anno". La maggior parte dei clienti è stata attirata dalla possibilità di risparmiare tanti soldi girando gratis per la città ma c'è anche chi è affascinato dal valore collezionistico delle scarpe così come chi, invece, è più attirato dalla possibilità di un guadagno facile. "Sono stato in coda 4 giorni - dice questo adolescente - volevo a tutti costi queste scarpe e sin dall'inizio c'erano in attesa tantissime persone. Rivendendole ci puoi fare un sacco di soldi, un piccolo sforzo per un grande risultato". In effetti, appena dopo pochi minuti dalla vendita delle scarpe, on line c'erano già delle offerte fino a 1.500 euro, quasi 6 volte il loro prezzo originale.

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A Palazzo Venezia la Maddalena di Piero di Cosimo e le donne del '400

Roma, 15 apr. (askanews) - Racconta un mondo femminile in gran parte sconosciuto la mostra "La Maddalena di Piero di Cosimo: arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino", a Palazzo Venezia fino al 5 luglio. Partendo dalla preziosa tavola in cui l'artista raffigura la Maddalena come una donna del Quattrocento, è stato costruito un percorso espositivo che ci porta nel mondo femminile dell'epoca: dalla nascita all'educazione alla vita religiosa, dal matrimonio alla maternità, dalla gestione della casa al lavoro fuori dall'ambiente domestico fino alla cura del corpo. Un racconto fatto attraverso manoscritti, come la lettera di Lucrezia Tornabuoni a Piero de' Medici, tessuti preziosi, vasellame, gioielli, cassoni nuziali, cofanetti e tanti oggetti che accompagnavano la vita delle donne nel Rinascimento fiorentino.

La curatrice della mostra, Edith Gabrielli, ha spiegato: "Ne emerge una figura di donna sicuramente meno stereotipata di quella alla quale potremmo essere abituati. Una donna che vive sicuramente un ambiente domestico ma anche una sua dimensione culturale, spirituale e culturale, una donna che sa leggere e in alcuni casi sa anche scrivere, che può scrivere di poesie, che può scrivere di conti, che può intrattenere una corrispondenza con i potenti del tempo".

La Maddalena, custodita nella collezione delle Gallerie Nazionali d'Arte Antica di Palazzo Barberini, è stata concessa in prestito al VIVE proprio per questa mostra, che si sviluppa nelle Antiche Cucine del Palazzo, restaurate e riaperte per l'occasione. L'esposizione serve anche a restituire la straordinaria qualità estetica e tecnica delle cosiddette arti decorative nell'Italia del Rinascimento. Basti guardare i velluti intarsiati, i piatti di maiolica dipinta, la "scarsella", piccola borsa in velluto, seta e oro, il "Libro d'ore", manoscritto miniato, i cofanetti portagioielli, i calamai. Manufatti che è possibile vedere in dettaglio e comprendere meglio attraverso i supporti digitali della mostra. "Questa mostra si inserisce in un progetto complessivo che investe Palazzo Venezia, che ha la più importante collezione di arti decorative in Italia. - ha sottolineato Gabrielli - Noi da anni stiamo lavorando a un progetto che faccia del piano nobile di Palazzo Venezia il racconto del 'Fatto in Italia', di questa grande tradizione che inizia nel Medioevo e che arriva fino alle soglie del Made in Italy".

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Michele Bravi tra musica, teatro e cinema, arriva "Commedia Musicale"

Milano, 15 apr. (askanews) - Più di un album, quasi un musical, dove canzoni, teatro, messa in scena si fondono e trovano una via unica. È "Commedia Musicale", il nuovo progetto di Michele Bravi.

"È un album che ha un po' la presunzione di unire il linguaggio della musica pop con la tradizione teatrale, con la commedia musicale ed è la ragione, per cui il "genere" diventa il titolo perché è una scommessa. Nasce trasversale e pop e quindi è una scommessa che ho provato a fare in questo disco: c'è tutto il mio gusto musicale. Piacerà? Non lo so".

Prodotto da Michele Bravi insieme a Carlo di Francesco, il disco raccoglie 11 brani che fanno da colonna sonora a una quotidianità buffa e comicamente goffa. Un viaggio psichedelico e sinfonico, che partendo dalla commedia dà una chiave di lettura della società attuale.

"Credo che il linguaggio grottesco che la commedia ci porta, aiuta a capire due cose: quando quel linguaggio è in una rappresentazione teatrale allora parte il gioco, parte il riso, quando quel linguaggio viene trasposto nella vita reale, allora parte l'incubo. Credo che quel tipo di sguardo possa aiutarci a dare ancora più chiarezza, per quanto l'evidenza mi sembra già sia sufficiente da sola a capire che incubo sta succedendo nel mondo".

Un po' guitto, un po' poeta, Michele Bravi parla di temi come la genitorialità negata, e resta sbigottito di fronte alla realtà.

"Io non avrei mai creduto che saremmo arrivati a un punto in cui anche il diritto internazionale viene buttato nel secchio come carta straccia e non ci sono più limiti a niente. Sono molto preoccupato. Come cittadini abbiamo degli strumenti per poterci difendere e raccontarci, come il voto ad esempio e quindi su tante cose cerco di essere molto partecipe di quello che è il mio futuro".

Un anno per Michele segnato non solo dalla musica ma anche dalla partecipazione nel cast del Film Roma Elastica.

"Sono molto contento, ritrovarsi a Cannes con Bertrand Mandico e Marion Cotillard ed essere la piccola delegazione italiana al Festival che in qualche modo rappresenta lì il cinema italiano è molto bello. Mi sento un po' con la sindrome dell'impostore. È un film è onesto, però è stata un'esperienza stupenda, il film è molto forte, non vedo l'ora che incontri il pubblico.

Non può mancare la dimensione live, Michele Bravi torna infatti con "Commedia Musicale Tour" uno spettacolo completamente rinnovato che sarà portato nei teatri.

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Papa Leone è arrivato in Camerun, seconda tappa del viaggio in Africa

Yaoundé-Nsimalen, 15 apr. (askanews) - In leggero anticipo sui tempi previsti, l'aereo ITA A330-900neo con a bordo Papa Leone XIV è atterrato all'aeroporto internazionale di Yaoundé-Nsimalen, in Camerun. Inizia così la seconda tappa del viaggio di Prevost in Africa, dopo la visita in Algeria.

Il Nunzio Apostolico, monsignor José Avelino Bettencourt, e il Capo del Protocollo sono saliti a bordo dell'aereo per salutare il Papa. Il Papa è stato accolto ai piedi della scala anteriore dell'aereo dal primo ministro del Camerun Joseph Dion Ngute, mentre due bambini in abito tradizionale offrivano dei fiori.

Dopo gli Inni, l'Onore alle bandiere, la Guardia d'Onore e la presentazione delle Delegazioni, Prevost si dirigerà in auto al Palazzo Presidenziale (il Palazzo dell'Unità, conosciuto anche come Palazzo Etoudi, residenza ufficiale del Presidente del Camerun, nei quartieri settentrionali della capitale Yaoundé) per la visita di cortesia al Presidente della Repubblica Paul Biya e alla consorte Chantal.

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Milano Design Week, il Museo del Design Italiano in Triennale

Milano, 15 apr (askanews) - Durante la Milano Design Week sarà visitabile in Triennale Milano il nuovo percorso espositivo del Museo del Design Italiano, riallestito a febbraio 2026, a cura di Marco Sammicheli e di Marilia Pederbelli, con progetto di allestimento di Roberto Giusti. L'itinerario presenta gli oggetti più significativi della collezione permanente dell'istituzione, comprese le acquisizioni più recenti, messi in dialogo con il contesto culturale, industriale e sociale in cui sono stati progettati e prodotti.

Ne ha parlato ad askanews in occasione dell'inaugurazione Marco Sammicheli, Direttore delMuseo del Design Italiano: "È una passeggiata nella Storia: dalla seconda metà degli anni venti del Novecento traguardiamo il millennio fino al 2005, 400 oggetti che raccontano la storia, la gloria e il presente del design italiano. Il progetto si sviluppa con al centro la carrellata degli oggetti, ne abbiamo scelti 400, tutti parte della nostra collezione, nessun prestito, né nella storia, né nel contemporaneo e poi ai lati una timeline con la storia dell'industria, della cultura materiale del nostro Paese, mentre nella parete dall'altra parte le costanti, quello che il design italiano continua a elaborare e sviluppare: la decorazione, la grafica e la comunicazione, l'attenzione per la persona, il brivido dell'autoprogettazione e la leggerezza intesa come cultura dei materiali e studio della ricerca applicata agli oggetti.

Dobbiamo parlare di poesia degli oggetti perché gli oggetti ci consolano, perché gli oggetti partecipano della nostra vita quotidiana e spesso nei loro confronti si scatena un meccanismo di affezione. Per esempio la sezione dedicata alla persona ha degli occhiali, dei bottoni, un sanitario, un lavandino, proprio perché tutto quello che punteggia i momenti della nostra vita non risponde solo di una funzione, ci dà l'occasione di pensare che intorno a noi quello che facciamo serve a noi e aiuta gli altri.

Abbiamo immaginato un percorso che potesse essere ospitale, che è la nostra idea di accessibilità per corpi standard, per persone con disabilità, per chi ha difficoltà a vedere, a leggere o ha deficit di attenzione. Questo museo è per tutti, perché tutti possano ritrovare nei progetti di design occasioni per riflettere sulla vita quotidiana, sui comportamenti che sono cambiati grazie al genio dell'uomo".

Grazie anche alla consulenza di Associazione Culturale Fedora, Associazione L'abilità, Laboratorio COmeta del Politecnico di Milano - realtà specializzate in accessibilità - sono a disposizione dei visitatori diversi strumenti per facilitare e supportare la fruizione e la visita al museo, tra cui materiali in Easy to Read (linguaggio facile da leggere), CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), Braille, caratteri ingranditi, contenuti video tradotti in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e IS (International Sign), audiodescrizioni, mappe tattili, kit e zaini sensoriali per adulti e bambini, solo per citarne alcuni.

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