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La Russia punta a vendere elicotteri alla flotta aerea indiana

sabato 20 gennaio 2018
2' di lettura

Mosca (askanews) - Incurante della bufera di neve e delle temperature glaciali, il pilota di questo elicottero Mi-8 russo continua con le sue manovre di collaudo. È tutto normale da queste parti: siamo in Siberia, nella regione della Buriazia sul lago Baikal, ai confini con la Mongolia. È qui che si trova la Ulan-Ude, una delle principali aziende russe del settore aeronautico, detenuta dalla Russian helicopters, che dal 1939 costruisce ed esporta in tutto il mondo, elicotteri, razzi spaziali, aerei e persino lavatrici. "Produciamo elicotteri che aiutano i nostri lavoratori dell'industria petrolifera e del gas a lavorare nelle condizioni estreme del Nord - spiega il vice direttore e ingegnere capo di Ulan-Ude, Sergey Solomin - questi elicotteri possono partire senza problemi con una temperatura di -50 gradi entro 10 o 15 minuti". L'azienda russa ora si sta concentrando sul nuovo elicottero Ka-266T che presto potrebbe equipaggiare la flotta aerea militare indiana; un grande risultato per l'industria della Difesa russa. Si tratta di un elicottero bimotore veloce e versatile con due rotori coassiali che potrebbe essere usato anche per compiti di ricerca e soccorso. Da tempo sono in corso contatti tra Russia e India per trovare i termini di un accordo commerciale al quale Mosca tiene molto, soprattutto visti gli importanti investimenti fatti di recente per modernizzare l'industria militare e della Difesa e l'India, primo importatore mondiale di equipaggiamento militare, rappresenta un partner strategico. L'accordo, ancora non ratificato, prevederebbe per i prossimi 9 anni la costruzione di 60 elicotteri Ka-266T in Russia e altri 140 direttamente in India, con possibilità di esportazione anche verso Paesi terzi come Cina e Iran.

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