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Fratello attentatore di Marsiglia arrestato in bici a Ferrara

sabato 14 ottobre 2017
2' di lettura

Roma (askanews) - Emergono nuovi particolari sull'arresto di Anis Hanachi, fratello dell'attentatore di Marsiglia, avvenuto la notte del 7 ottobre scorso a Ferrara. Secondo quanto riferito nel corso di una conferenza stampa a Roma, il sospetto è stato individuato mentre percorreva una strada di Ferrara in bicicletta. Anis, ha spiegato il responsabile della Divisione antiterrorismo dell'Ucigos Claudio Galzerano era senza documenti e agli agenti ha detto di essere algerino, fornendo un nome fittizio. "Gli agenti hanno individuato fisicamente questa persona di notte, in bicicletta, in una via centrale di Ferrara. Quando è stata fermata non aveva documenti e ha fornito un nome di fantasia sostenendo di essere algerino" ha reso noto Galzerano. Solo dopo accurate indagini e con la collaborazione delle autorità tunisine è stata verificata la sua vera identità. Si è così giunti a scoprire che si trattava di un soggetto pericoloso con trascorsi da foreign fighter che hanno fatto scattare il mandato di arresto europeo. Dal canto suo, il procuratore antiterrorismo Franco Roberti ha spiegato che al momento non sono emersi collegamenti con l'attentato di Marsiglia: "Allo stato non abbiamo elementi, se non un'imputazione di provenienza dalla Francia che attribuisce ad Anis Hanachi sia la partecipazione a un'associazione terroristica internazionale sia il concorso nel duplice omicidio di Marsiglia. Sappiamo che è stato un foreign fighters in Siria mentre del fratello maggiore, l'attentatore di Marsiglia, ci risultano solo i precedenti per reati comuni e che non aveva mai dato segnali di associazione al terrorismo islamista". Roberti ha poi concluso dicendo che i tempi di consegna di Anis alla giustizia francese dovrebbero essere molto ridotti, al massimo una questione di giorni. Infine, il direttore del Servizio centrale antiterrorismo Lamberto Giannini ha escluso che l'Italia sia una base per il terrorismo internazionale, nonostante altri casi di arresti o di passaggi di terroristi sul nostro territorio. "Non abbiamo riscontrato una matrice comune tale da far pensare che in Italia esista una base per attività terroristiche internazionali", ha dichiarato Giannini.

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Anitec-Assinform: il mercato digitale ha raggiunto 84,4 miliardi

Roma, 1 lug. (askanews) - Nel rapporto "Il Digitale in Italia 2026" presentato alla Camera da Anitec-Assinform, l'Associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende del digitale, realizzato in collaborazione con NetConsulting cube, nel 2025 il mercato digitale in Italia ha registrato un incremento del 3,4% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 84,4 miliardi di euro. Una crescita superiore rispetto al PIL nazionale con andamenti differenziati tra i diversi segmenti.

Lo sviluppo più rilevante ha riguardato i Servizi ICT che hanno raggiunto i 18,8 miliardi spinti dallo sviluppo di soluzioni di Intelligenza Artificiale, cybersecurity e cloud.

Nel Rapporto il digitale si consolida come asset decisivo per il Paese, divenendo una leva strategica di competitività, produttività e sicurezza, mentre l'IA rappresenta il segmento più dinamico in assoluto. Nonostante un contesto economico complesso, il mercato digitale continua la sua crescita coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi.

"Il digitale non è più un settore come gli altri, ma è una componente strutturale della crescita del Paese, una leva di competitività, un fattore di sicurezza nazionale, uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dei servizi pubblici e quindi anche la produttività delle imprese. Il mercato digitale continua a espandersi più dell'economia nel suo complesso, coinvolgendo tutti i principali comparti produttivi, dalla manifattura alla sanità, dalla pubblica amministrazione all'energia" ha dichiarato Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La trasformazione digitale si conferma una leva strategica per migliorare efficienza, qualità dei servizi e competitività del Paese.

"Gli obiettivi per il futuro sono quelli di collaborare sempre di più con le istituzioni. Oggi, questo sarà il messaggio che daremo per creare insieme, non solo come settore di mercato con l'istituzione ma insieme anche all'università e agli istituti di ricerca, un piano industriale pluriennale che permetta di avere una visione di lungo termine, con degli incentivi per le imprese che lo adotteranno. E' quindi rivolto alle piccole e medie imprese che adotteranno il digitale. L'idea è quella di condividere con tutti un piano che sia accettabile e congruo, per poter realizzare questo per i prossimi anni" ha aggiunto Massimo Dal Checco, Presidente Anitec-Assinform.

La sfida dei prossimi anni sarà quella di trasformare la crescita del mercato digitale in crescita del Paese contribuendo a rendere l'Italia più produttiva, più sicura, più semplice e più vicina a cittadini e imprese.

TMNews

Obesità, al via la sfida per attuare la legge 149/2025

Roma, 1 lug. (askanews) - Istituzioni, società scientifiche, Regioni e associazioni dei pazienti si sono riuniti presso il Senato della Repubblica per chiedere una piena e concreta attuazione della Legge n.149/2025, la prima al mondo che riconosce l'obesità come malattia progressiva e recidivante, a quasi nove mesi dalla sua approvazione.

E' il messaggio lanciato dal convegno parlamentare "Obesità: la legge c'è. Ora costruiamo il sistema", promosso su iniziativa del senatore di Fratelli d'Italia Raoul Russo, membro della 5 Commissione permanente Bilancio del Senato: "L'obesità non è semplicemente uno stigma come lo è stato per tanti anni, ma è una vera e propria patologia alla quale ne sono correlate tante altre. Penso a quelle metaboliche, alle oncologiche e alle cardiovascolari. Facendo un'opera di protezione seria e di cura dell'obesità, cosa che è sempre facile da fare, e grazie ai progressi della scienza medica, noi non semplicemente affrontiamo questo tema, ma affrontiamo tante altre malattie che impattano in maniera importante sulla qualità di vita dei nostri cittadini e anche sulla spesa sanitaria" ha dichiarato.

"È una legge molto importante, perché è la prima al mondo a riconoscere l'obesità come una malattia. C'è impegno soprattutto perché l'obesità richiama l'attenzione sulla prevenzione, che è il tema che stiamo affrontando con grande impegno da più di un anno al Ministero, ed è uno stimolo per fare più prevenzione. Puntiamo sui corretti stili di vita, dobbiamo fare in modo che le italiane e gli italiani si ammalino di meno se vogliamo continuare ad avere un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile e universale per tutti come recita la Costituzione." ha aggiunto Orazio Schillaci, Ministro della Salute

La sfida adesso è quella di trasformare il principio in presa in carico reale, perché in Italia l'obesità è una delle principali sfide di salute pubblica.

"Dobbiamo ragionare anche in termini di prevenzione e attenzione, cambiando la prospettiva da questo punto di vista. Non possiamo più pensare all'obesità solo come alla riduzione del peso corporeo, ma significa prevenire tutte queste patologie che si dicevano, che sono almeno 200. Mettiamole in conto e mettiamo in conto quanto risparmio c'è nella prevenzione e nel recupero di forza lavoro, perchè tutto questo è fondamentale" ha concluso Silvio Buscemi, Presidente della Società Italiana dell'Obesità (SIO).

Il convegno si è concluso con l'obiettivo di consolidare un'agenda condivisa per il 2026-2027, rendere operativo l'Osservatorio per lo Studio dell'Obesità presso il Ministero della Salute, definire il programma nazionale sull'obesità, completare l'aggiornamento dei percorsi assistenziali, rafforzare il raccordo con le Regioni e individuare soluzioni concrete per l'accesso ai trattamenti.

TMNews

Ristorazione collettiva: innovazione e diversificazione

Vicenza, 1 lug. (askanews) - Il Gruppo Serenissima Ristorazione è uno dei principali operatori italiani nella ristorazione collettiva e commerciale.

Grazie agli oltre 12 mila collaboratori, più di 50 milioni di pasti prodotti ogni anno e un fatturato consolidato che nel 2025 ha superato i 620 milioni di euro, Serenissima conferma un trend di crescita costante e strutturale.

Le parole di Tommaso Putin, vice presidente Serenissima Ristorazione: "Abbiamo superato i 620 milioni di euro di fatturato con un EBITDA di circa 40 milioni di euro e un utile netto di oltre 16 milioni di euro e più di 12.000 collaboratori. Nell'ultimo triennio il nostro gruppo ha investito più di 80 milioni di euro. Questi 80 milioni di euro sono serviti per il potenziamento delle nostre strutture logistiche. Infatti abbiamo delle piattaforme acquisti che servono i nostri centri e sono rivolti verso l'Ho.Re.Ca.. Abbiamo inoltre potenziato notevolmente il nostro centro di produzione di Boara Pisani in provincia di Padova."

Un ruolo centrale in questa strategia è ricoperto da La Vela di Vicenza, centro direzionale che ospita Rossi Giants, la società del Gruppo che si rivolge all' Ho.re.Ca a cui fornisce alimenti e bevande e la nuova Serenissima Corporate Academy: qui si concentrano le attività di formazione dei collaboratori del Gruppo e quelle di, ricerca e sperimentazione a supporto dell'evoluzione dell'offerta gastronomica.

Nuovamente Tommaso Putin: "L'ultimo anno è stato l' anno di apertura della nostra Academy: è rivolta alla formazione dei nostri collaboratori e oltre alla formazione ci siamo concentrati sullo studio di nuove soluzioni alimentari, in particolare quelle per il canale l' Ho.Re.Ca. e per i mercati internazionali, oltre che per la linea destinata alle navi da crociera e quella per le compagnie aeree."

All'interno di questo percorso si inserisce anche il lavoro di Imperiali Chef, il brand del Gruppo specializzato nella produzione di piatti pronti e semilavorati freschi e surgelati, che rappresenta oggi uno degli asset di crescita e diversificazione.

Ancora Tommaso Putin: "Il brand Imperiali Chef è stato sviluppato per l' Ho.Re.Ca. e la GDO, oltre che per diversificare la nostra offerta nel segmento delle compagnie aeree e delle navi da crociera. È un brand in cui abbiamo investito molto. Abbiamo una lunga tradizione che abbiamo sviluppato nell'ambito della ristorazione collettiva, abbiamo lo stabilimento di produzione dei pasti di Boara Pisani che è uno dei più grandi e innovativi d'Europa ad utilizzare la tecnologia del Cook & Chill, Questa esperienza e questo know how sviluppati in oltre 40 anni di attività ci hanno consentito sviluppare questa linea di piatti pronti e di semi lavorati che sono rivolti alla GDO, all' Ho.Re.Ca. e ai mercati internazionali".

Dalla ristorazione collettiva al catering aereo e crocieristico, dai semilavorati per il canale Ho.Re.Ca. fino ai piatti pronti destinati alla GDO, il Gruppo continua così a sviluppare un'offerta ampia e articolata, senza dimenticarsi della sostenibilità

In chiusura, le parole del vice-presidente Tommaso Putin: "Il tema della sostenibilità è cruciale per la nostra azienda. Il nostro settore è un settore che ha un fortissimo impatto ambientale. Di conseguenza il nostro obiettivo è quello di ridurre al minimo questo impatto. Quest'anno abbiamo pubblicato per la prima volta il nostro bilancio di sostenibilità secondo le linee guida europee della CSRD. Il bilancio di sostenibilità misura l'impatto che ha la nostra attività sullambiente oltreall'impatto economico, sociale e di governance.Molto significativo e motivo di orgoglio è anche il rating ESG che ha ottenuto il nostro gruppo: siamo la prima azienda della ristorazione collettiva ad avere conseguito la validazione "GIF Responsible Organization" (Get It Fair).

Un modello che racconta la traiettoria di Serenissima Ristorazione: crescita industriale, innovazione di prodotto e valorizzazione della filiera come elementi distintivi di un Gruppo che continua a evolvere nel panorama food italiano e internazionale.

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Nuovo collegamento aereo tra Venezia e Il Cairo

Venezia, 1 lug. (askanews) - EGYPTAIR, compagnia aerea di bandiera egiziana, ha inaugurato il nuovo collegamento diretto tra Venezia e Il Cairo, operativo con due voli settimanali tra l'aeroporto Marco Polo e la capitale egiziana. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l'ambasciatore d'Egitto in Italia, Bassam Essam Rady e il General Manager per Italia e Malta, Salah Tawfik.

Con questa nuova rotta, Venezia diventa il terzo scalo italiano servito dalla compagnia dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, già collegati stabilmente con Il Cairo, rafforzando la connettività tra Italia ed Egitto.

Sul fronte dei collegamenti, infatti, Roma e Milano sono servite con frequenze fino a due voli giornalieri. Dal 2 luglio, inoltre, da e per Malpensa, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le frequenze saliranno a tre giornalieri.

"Questo collegamento Venezia-Il Cairo non è soltanto l'apertura di una nuova rotta, ma è la connessione tra due città iconiche nel Mediterraneo. Abbiamo scelto Venezia come terzo polo dall'Italia, perché il nord-est è un'area molto dinamica. Iniziamo con due voli settimanali e colleghiamo il nostro network il lunedì a venerdì dall'aeroporto Marco Polo" ha dichiarato Marco Naguib, Business Development Manager EGYPTAIR Italy

Nel mercato italiano la compagnia ha trasportato oltre 285mila passeggeri nel 2024/25, registrando una crescita del 6,5% rispetto all'anno precedente.

"Abbiamo avuto un buon riscontro nelle prenotazioni e contiamo di inserire la terza frequenza già da ottobre 2026. Mettiamo a disposizione 10.000 posti per l'estate e contiamo di raddoppiarli per l'inverno 2027" ha concluso Naguib.

La nuova rete di collegamenti rafforza la presenza della compagnia in Italia, consolidando i flussi tra il Nord e il Centro del Paese e l'hub del Cairo, da cui sono possibili proseguimenti verso destinazioni in Africa, Medio Oriente e Asia.

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