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Generali Italia presenta Innovation Park: 5mila mq per il futuro

sabato 14 ottobre 2017
3' di lettura

Mogliano Veneto (askanews) - Un progetto ambizioso per cambiare il modo di essere di una grande compagnia assicurativa. Nella sede di Mogliano Veneto, Generali Italia ha presentato il suo Innovation Park, oltre 5mila mq di spazi per sviluppare idee e tecnologie digitali nell'ottica di offrire quella che la compagnia definisce "la migliore esperienza clienti e agenti del mercato". A fare gli onori di casa, il Country manager e amministratore delegato di Generali Italia, Marco Sesana. "Il cliente sta cambiando - ha spiegato ad askanews - i nostri agenti stanno cambiando e noi dobbiamo seguirli in questo sviluppo. Dobbiamo essere avanti rispetto a quello che sta succedendo sul mercato e quindi qui riprogettiamo il modo di lavorare, il modo in cui le nostre persone pensano all'innovazione e alla tecnologia e lo facciamo in un luogo che noi crediamo faciliti questo tipo di innovazione". All'inaugurazione ha partecipato anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che ha puntato sul cambio di mentalità che il progetto dell'Innovation Park porta con sé. "E' anche un modo - ha detto il governatore dal palco - per non pensare più in maniera analogica, ma più in maniera digitale, che è un po' una sfida che tutti noi abbiamo". Una sfida che, a Mogliano, si declina in sei casette tematiche nelle quali è possibile testare sul campo, in modalità start up, i prototipi e le tecnologie che possono portare a nuove soluzioni assicurative, alcune delle quali già in essere, altre ancora in fase di sviluppo. In particolare nelle due casette dei G-Innovation lab si lavora sul modo in cui la tecnologia può avvicinare al cliente, semplificando e rendendo tutto più smart, ma anche su progetti ambiziosi che coinvolgono l'intelligenza artificiale, come ci ha spiegato Andrea Pietrasanta, Area Operations - Innovation Accelerator di Generali Italia. "In Generali Italia - ci ha detto - stiamo iniziando a sperimentare diversi tipi di intelligenza artificiale, ovvero dei software che possono interpretare e comprendere delle informazioni complesse. In questo caso possiamo mostrare del testo, ma in futuro potranno comprendere anche suoni o immagini. Questo damo, cha abbiamo svilupato internamente, è una chatbot, ovvero una chat in cui l'utente, anzichè interagire con un operatore interagisce con un'intelligenza artificiale". Le altre casette sono dedicate alla semplificazione, tema su cui Generali ha anche tenuto un grande Hackathon a Venezia, e all'immaginare l'agenzia del futuro, con una serie di passi tecnologici pensati per avvicinarsi ancora di più alle esigenze della clientela. Ma una parte importante la svolge anche l'Energy Lab, ossia il luogo che la compagnia triestina ha dedicato al welfare aziendale, con spazi per prestazioni mediche e attività sportive. "Noi crediamo - ha aggiunto Marco Sesana - che l'energia di una azienda sia fondamentale per il cambiamento, e l'energia di una azienda parte dall'energia degli individui, quindi noi vogliamo fare in modo che i nostri dipendenti siano continuamente a un livello alto di energia, seguendoli nelle loro esigenze con dei percorsi salute, dei percorsi energia che li aiutino a stare in forma". L'investimento, iniziato nel 2016 e programmato su base triennale, che Generali Italia ha dedicato al programma di semplificazione è di 150 milioni di euro e coinvolge oltre 500 persone, nel rispetto di una filosofia che cerca di unire i dipendenti e gli agenti, ma anche i clienti, nel ridisegnare i processi chiave. L'inaugurazione dell'Innovation Park arriva a metà di questo percorso e ora offre altri strumenti per proseguire concretamente nel progetto.

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In anteprima il video "Nevrosi" il nuovo singolo di Rose

Milano, 20 giu. (askanews) - Con il nuovo singolo "Nevrosi", Rose mette in musica una conversazione difficile da interrompere: quella con la parte di sé che ferisce, seduce e torna sempre a bussare quando si crede di averla lasciata alle spalle. La nevrosi prende forma e voce, diventando una presenza familiare con cui la protagonista si confronta lungo tutto il brano.

Il racconto attraversa relazioni consumate dall'instabilità emotiva, attrazioni che sembrano nascere proprio nelle crepe degli altri e il desiderio quasi istintivo di farsi carico di ciò che è fragile. Amo i cuori stanchi e rotti, quelli che parlano coi singhiozzi non è soltanto una dichiarazione d'affetto, ma il ritratto di una tendenza a cercare negli altri le stesse ferite che si portano dentro.

Le immagini che attraversano il testo trasformano il conflitto interiore in materia poetica: sai trovare ogni ferita e ci scivoli dentro dolce come lama descrive una sofferenza che conosce perfettamente la strada per tornare a galla, mentre il fuoco, il vuoto e l'arcobaleno diventano simboli di un equilibrio sempre precario tra abbandono e resistenza.

Nella parte finale il dialogo cambia direzione. La nevrosi non è più un'ombra da inseguire o da combattere, ma una presenza riconosciuta e finalmente osservata senza paura: ora mia nevrosi io ti vedo, ballo sui dolori senza più segreto . È qui che il brano trova il suo punto di svolta, sostituendo il senso di prigionia con una nuova consapevolezza.

"Nevrosi" nasce da un intenso rapporto di amicizia e condivisione artistica. L'ispirazione prende forma da un pensiero scritto da Nadine Viretto, amica francese dell'artista, successivamente trasformato in canzone da Rose con la collaborazione del compositore Luciano D'Addetta, vincitore del Premio Leone di Vetro al Festival del Cinema di Venezia nel 2025 e nel 2026. Un incontro umano e creativo che ha dato vita a un brano capace di raccontare la fragilità senza nasconderla e la crescita senza proclamarla.

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Italia-Usa, Schlein: attacchi Trump a Meloni inaccettabili, destra apra occhi

Bologna, 19 giu. (askanews) - "Gli attacchi del presidente Trump alla presidente del Consiglio Meloni sono inaccettabili, da respingere con forza. Noi non accettiamo attacchi né insulti rivolti al governo del nostro Paese e continueremo a difendere le istituzioni italiane". Lo ha dichiarato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, a Bologna per un'iniziativa del campo largo alla Festa della Fiom-Cgil.

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Per la leader dem "dopo il deprecabile episodio di oggi questo governo e questa destra devono finalmente aprire gli occhi sul fatto che quella strategia è stata fallimentare. Serve tutt'altro approccio nella politica estera di questo Paese".

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Fiume Po, tredici interventi di rinaturazione per futuro sostenibile

Parma, 19 giu. (askanews) - Tredici grandi interventi dislocati in quattro regioni e tredici province, ripristino dell'ampiezza dell'alveo fluviale del Po per una lunghezza totale di 37 chilometri, realizzazione e riqualificazione di 440 ettari di boschi con la messa a dimora di 561.500 alberi. Sono alcuni dei numeri che raccontano i risultati raggiunti con l'Investimento "Rinaturazione dell'area del Po", finanziato dal PNRR - Next Generation EU che prevedeva uno stanziamento complessivo di 357 milioni di euro. Si tratta della più grande opera di rinaturazione fluviale realizzata finora in Italia, con l'obiettivo di ripristinare gli ecosistemi degradati o artificiali, restituendo al più grande fiume italiano aspetto e funzionalità più naturali, favorire la biodiversità, migliorare il paesaggio e dare nuova vita ai cicli ecologici.

Per illustrare questi risultati e riflettere su un futuro sostenibile del fiume Po si è svolto a Parma un convegno dal titolo "L'investimento PNRR-next Generation EU 'Rinaturazione dell'area del Po': risultati raggiunti e prospettive per il futuro", promosso dall'Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo), alla presenza del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

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Nato, i 75 anni di JFC Naples: Mediterraneo resta centrale

Napoli, 19 giu. (askanews) - L'Alleanza Atlantica ebbe una nascita difficile. Anche con l'evidenza di una minaccia comune tangibile - l'espansionismo sovietico - non era facile superare vecchi pregiudizi tra nazioni che in alcuni casi erano state nemiche durante il secondo conflitto mondiale. E tuttavia ci si riuscì e uno dei risultati fu la creazione del Joint Force Command (JFC) Naples. Proprio di questo comando a Lago Patria, Napoli, si sono festeggiati i 75 anni Presente il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa, Francois-Maire Gougeon, Deputy Assistant Secretary General for Defence Policy and Planning della Nato e l'ammiraglio George M. Wikoff, della marina degli Stati Uniti, che oltre a JFC Naples, comanda le forze navali Usa in Europa e le forze navali Usa in Africa.

L'Italia e la città di Napoli hanno accolto Wikoff alcuni mesi fa, quando succedeva all'ammiraglio Usa Stuart Benjamin Munsch.

Come è stata l'accoglienza e il rapporto con il Paese ospitante?, gli chiediamo. "Ho vissuto in molte parti del mondo e svolto diversi incarichi all'estero. Posso dire che ciò che rende unica questa area è lo spirito della comunità napoletana, il supporto che offre a questo comando e le relazioni che riusciamo a costruire. Ho avuto l'opportunità di incontrare studenti, rappresentanti religiosi e autorità civili. Sento davvero che il team di JFC Naples fa parte della comunità locale, ed è una relazione molto speciale di cui sono entusiasta", dice.

Durante l'evento importanti momenti come il ricordo dei caduti con la deposizione di una corona, uno spettacolare lancio con le bandiere del comando, della Nato e dell'Italia, e anche un annullo filatelico commemorativo di Poste Italiane.

L'Alleanza sta davvero cambiando. Noto è che il successore di Wikoff non sarà più americano, ma italiano.

"Ci sono 32 nazioni coinvolte nell'Alleanza, ed è un'alleanza molto forte. Come ho detto, è l'insieme delle nazioni che fa la forza. Non si tratta di un singolo Paese, ma del contributo collettivo. Sono assolutamente fiducioso che, con una leadership italiana in questo comando, fortemente concentrata sull'importanza del fianco sud e sud-orientale, il comando continuerà a prosperare e a operare con successo", spiega.

Gli chiediamo da stratega militare americano, come valuta l'importanza strategica del Mediterraneo e il futuro ruolo di JFCNaples.

"Il fatto che questo comando sia rimasto nello stesso luogo per 75 anni dimostra chiaramente l'importanza del Mediterraneo e delle nazioni che si affacciano su entrambe le sue sponde. Evidenzia anche quanto sia cruciale la stabilità in questa regione. Sono molto fiducioso per il futuro del comando, che continuerà a svolgere la sua missione di deterrenza e difesa, creando al tempo stesso le condizioni per la stabilità nei Paesi membri della NATO e contribuendo a proteggere il nostro fianco sud", dichiara.

Le parole dell'ammiraglio Wikoff restituiscono l'immagine di un comando che, pur evolvendo in un contesto geopolitico "dinamico", resta ancorato a due pilastri fondamentali: la cooperazione tra alleati e il radicamento nel territorio che lo ospita. Napoli, in questo senso, non è solo una sede operativa, ma parte integrante della proiezione strategica della NATO nel Mediterraneo.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Linda Verzani

Immagini askanews

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