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Rosatellum bis, Fico: M5S sarà più forte della legge elettorale

sabato 14 ottobre 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - "Oggi qua affrontiamo il problema della legge elettorale, di una classe politica che negli ultimi 16 anni non è riuscita a fare la legge elettorale buona": lo ha detto il deputato M5s Roberto Fico, arrivando in piazza Montecitorio, dove si sta svolgendo la manifestazione pentastellata contro la legge elettorale mentre l'aula della Camera vota la fiducia. "Noi speriamo di bloccarla come ho già detto se andrà avanti in ogni caso noi riusciremo ad essere ancora più forti - ha aggiunto, sottolineando - Se la legge passa continueremo la battaglia in Senato, oggi siamo qui in piazza a Montecitorio con tante persone che sono preoccupate per il bene del paese, non per la sorte del movimento" .

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Roma, 26 giu. (askanews) - Al via a Roma "Caracalla Danza", festival voluto dalla Soprintendenza Speciale di Roma, con la collaborazione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, che mostra il meglio della danza internazionale.

Ad aprire e fino al 28 giugno, "Découverte: Caracalla", progetto site-specific di Diego Tortelli con musica dal vivo di Daniela Savoldi, un percorso a sorpresa negli spazi celebri, e in altri segreti e nascosti, del complesso archeologico, con danzatori e una violoncellista che attraverseranno con gruppi di visitatori/spettatori gli spazi delle Terme, dallo specchio d'acqua al mitreo sotterraneo.

La programmazione continuerà il 30 giugno con "Impromptus. Arie, Danze e Improvvisazioni", dove danza e musica si incontrano, si intrecciano e si trasformano in performance inedite, un progetto nato dalla collaborazione con Fondazione Ravenna Manifestazioni, per l'occasione suoneranno Michele Rabbia e Simone Zanchini.

Dal 3 al 5 luglio, invece, la compagnia Aterballetto danzerà un trittico: "Preludio" di Diego Tortelli, "An Echo, A Wave" di Philippe Kratz e "Bliss" di Johan Inger.

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Venezuela, da Pratica di Mare partito il primo volo con i soccorsi

Roma, 26 giu. (askanews) - Decollato da Pratica di Mare il velivolo dell'Aeronautica militare con a bordo unità di soccorso dei vigili del fuoco e operatori dei Servizi sanitari regionali, per portare aiuto alla popolazione del Venezuela colpita dalle due scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio il Paese.

Lo ha comunicato il ministro della Difesa Guido Crosetto che su X ha condiviso un video in cui si mostra la preparazione del volo carico di aiuti e il suo decollo.

"La Difesa italiana, in coordinamento con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale @ItalyMFA e Dipartimento #ProtezioneCivile @DPCgov, è vicina alle comunità venezuelane colpite dal sisma. Un impegno concreto che conferma la vocazione dell'Italia all'aiuto, sostegno e protezione nei confronti di chi soffre" ha scritto.

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Gaza, per il caldo si lasciano le tende per le case pericolanti

Milano, 26 giu. (askanews) - A Gaza anche il caldo estremo costringe gli sfollati a nuove scelte di sopravvivenza. Nel quartiere di Sheikh Radwan, a Gaza City, alcune famiglie hanno lasciato le tende per rifugiarsi all'interno di edifici danneggiati, nella speranza di trovare un po' di sollievo dalle alte temperature.

Tra loro c'è Ali Juma, che racconta di aver abbandonato la tenda perché ormai invivibile: "Siamo stati costretti a vivere qui perché la nostra situazione economica è disperata. Una tenda è come un inferno di fuoco, è insopportabile, quindi abbiamo dovuto vivere qui piuttosto che sotto il sole cocente."

Ma trovare riparo in una casa colpita dalla guerra significa convivere con nuovi pericoli. "Sì, la casa rischia di crollare, ma siamo stati costretti a tornare a vivere qui perché non c'erano altri posti che offrissero condizioni dignitose. Le tende e i campi presentano molti problemi, sono antigienici e inadatti", ha spiegato Ayman Bakhit che racconta di aver trascorso oltre un mese, insieme ai figli, a rimuovere macerie e detriti per rendere almeno in parte abitabile l'edificio.

"Io e i miei figli abbiamo lavorato per 30-35 giorni finché non siamo riusciti a creare un posto dove poterci sedere al chiuso. Sebbene ci fosse pericolo, era meglio che vivere nelle condizioni attuali".

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IA, Anastasi(Formez): già integrata in nostro ordinario per la PA

Milano, 26 giu. (askanews) - "L'intelligenza artificiale può aiutare la pubblica amministrazione in due modalità: una un po' classica, ovvero aiutando nelle attività non a valore aggiunto, un 'evergreen' che abbiamo detto anche in altre rivoluzioni digitali, io penso che invece debba e possa aiutarci a sfidarci di più sul tema delle capacità trasversali. Per certi versi è un nostro competitor ossia se scopro che un assistente virtuale è più empatico di un essere umano, magari l'essere umano deve un po' migliorare. Il ruolo del Formez in questo 'new normal' è quello di essere laboratorio per le pubbliche amministrazioni, come ci è riconosciuto dal ministro Paolo Zangrillo, e in questo ruolo noi stiamo già pensando al passo successivo, cioè per noi l'intelligenza artificiale è già parte integrante del nostro ordinario". Lo ha detto il presidente di Formez, Giovanni Anastasi, a margine della tavola rotonda "Public Administration & Al" nell'ambito della World Tech Conference organizzata presso il MI.Co. di CityLife.

"Le condizioni ci sono, ma la prima condizione è che l'essere umano sia consapevole di quello che utilizza, perché se no parliamo di condizioni tecniche. Sono assolutamente convinto che buona parte delle operazioni saranno ad ambienti chiusi, così come ad esempio l'ormai famosa 'Camilla' che abbiamo creato e che oggi è disponibile per tutti i concorsi pubblici italiani. Saranno chiusi perché l'eccessiva disponibilità dei dati va comunque gestita alla fonte" ha aggiunto Anastasi.

"I rischi legati alla riduzione del personale derivanti dall'IA sono gli stessi che si applicano nelle regole di economia in generale: se si arriva per primi possono esserci più opportunità che rischi, se stiamo a pensare ai rischi e non facciamo nulla raccoglieremo meno delle briciole. Ci sarà uno stravolgimento, sono convinto che salteranno dei cluster, salteranno dei processi, delle modalità, ma ci sono degli spazi. Dobbiamo pensare che la tecnologia ci aiuterà a creare quello che oggi non siamo ancora in grado di immaginare" ha concluso.

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