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Key2people analizza le grandi sfide del mondo interconnesso

sabato 14 ottobre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Far evolvere il "Sistema delle infrastrutture" per assicurare al Paese un modello operativo e di sviluppo, fisico e digitale, competitivo, inclusivo e sicuro: è il tema del convegno annuale di Key2people, la maggiore società indipendente a capitale italiano di Executive Search, a cui hanno partecipato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, il presidente di Leonardo Giovanni De Gennaro, la presidente della Rai Monica Maggioni, l'amministratore delegato di BNL-BNP Paribas Andrea Munari e il presidente e amministratore delegato di Accenture Fabio Benasso . Cristina Calabrese, amministratore delegato di Key2people, ha illustrato così il tema dell'incontro, intitolato "Guidare o subire un mondo interconnesso": "Quando si parla di infrastrutture si parla di infrastrutture fisiche, di mobilità, di infrastrutture tecnologiche, di reti di energia, di infrastrutture virtuali, come la Tv e il web, di infrastrutture finanziarie che sono tutte interconnesse fra loro e hanno bisogno di una guida e di una visione unitaria in maniera da generare sviluppo, inclusività e garantire sicurezza. Qual è il nuovo modello di leadership e con che competenze bisogna gestire questa nuova complessità è l'argomento che andiamo a trattare". Per l'Italia c'è anzitutto una sfida come sistema paese proiettato in questa grande interconnessione mondiale, come ha spiegato Graziano del Rio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Ormai il mondo si muove attraverso le supply chain, le catene che importano valore, materiali, persone, quindi bisogna essere dentro a questi circuiti, l'Italia come Paese deve imparare anche a pensare di più al suo interesse nazionale dentro l'Europa e dentro il mondo, quindi a proporsi come una piattaforma logistica per le merci nel Mediterraneo, a proporsi come un luogo d'eccellenza nell'attrazione turistica e quindi le connettività in questo caso diventano le condizioni attraverso cui le vocazioni peculiari del nostro paese si esplicano". Ma la connessione ormai omnipervasiva di tutte le reti fisiche e tecnologiche genera anche grandi rischi: sulla sicurezza, intesa come fisica, digitale (cyber security) e dell'informazione con il tema della veridicità dei dati del web, le cosiddette fake news. Monica Maggioni, presidente della Rai: "Nel mondo dei media in realtà l'interconnessione è la più grande delle opportunità in fondo i media sono un tentativo di mettersi in connessione con qualcuno o con qualcosa. Il problema vero semmai è capire come in questa riorganizzazione delle conoscenze noi possiamo giocare un ruolo. Io credo che i media continuino a giocare un ruolo e continueranno a farlo perché anche all'interno di un insieme di informazioni non organizzate come quelle provenienti dal digitale, avere dei punti di riferimento continua a essere estremamente importante".

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Formazione in aula e training, Lidl porta modello duale nella gdo

Roma, 30 apr. (askanews) - Un percorso che alterna formazione in aula e training on the job, per coniugare teoria e lavoro sul campo. Lidl Italia rilancia per il quarto anno consecutivo il progetto "Lidl 2 your career", iniziativa legata alla Giornata nazionale del Made in Italy, presentata a Roma, presso il MoMeC, durante una tavola rotonda dal titolo "Capitale umano Made in Italy e GDO, il successo del modello Lidl".

Il progetto consiste in un percorso di alto apprendistato biennale rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni, assunti fin dal primo giorno e formati per quasi il 70% direttamente in azienda, alternando attività nei punti vendita e nei centri logistici a lezioni in aula presso gli ITS Academy partner. Al termine del percorso, gli apprendisti ottengono il diploma terziario ITS e la certificazione AHK Italien come retail o logistic specialist.

"Abbiamo scelto di fare questo progetto - spiega Sebastiano Sacilotto, Chief Operating Officer di Lidl Italia - perché abbiamo dei piani di espansione ambiziosi in Italia. Nei prossimi anni arriveremo a 1000 punti vendita; oggi abbiamo una rete vendita di 800 negozi e oltre 23.000 collaboratori all'interno della nostra squadra. Abbiamo la necessità di accrescere il numero di persone che lavorano con noi, ma anche la necessità di dare una risposta concreta in termini di competenze. Abbiamo dunque deciso, insieme con ITS e alla Camera di Commercio Italo-Germanica di creare un percorso che rispondesse al 100% a questa necessità".

Partito nel 2022 da una singola classe in Lombardia con 29 apprendisti e un solo ITS partner, il programma ha attraversato l'intera penisola anno dopo anno, giungendo agli attuali 189 apprendisti iscritti in 7 ITS Academy, da Trieste a Catania.

"Oggi noi abbiamo bisogno di risorse umane - sottolinea la senatrice Paola Mancini, Commissione Lavoro e Affari Sociali del Senato - lo continuiamo tutti a sottolineare e le risorse umane le ritroviamo soprattutto in chi è fuori dal mercato del lavoro, ovvero i giovani e le donne. Se investiamo su queste due componenti, attraverso questa formazione continua, riusciremo a dare quello che io amo definire un progetto di vita e non solo un lavoro spot".

Al termine del percorso di due anni, i partecipanti ottengono un contratto a tempo indeterminato all'interno dell'azienda. Complessivamente, sono oltre 550 le assunzioni sottoscritte dalla prima edizione ad oggi, a fronte di 23mila candidature ricevute.

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Flotilla, Meloni: non ancora preso in considerazione invio navi

Roma, 30 apr. (askanews) - "Non ho ancora preso in considerazione l'invio delle navi, ne parlerò con il ministro competente". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, rispondendo a una domanda a proposito della Flotilla.

Sulla Flotilla "non ho cambiato molto idea: continua a sfuggirmi l'utilità di iniziative che non portano benefici alla popolazione di Gaza ma dà a noi molti altri problemi", ha sottolineato la premier.

Se sempre in merito alla Flotilla, ha aggiunto: "avete visto come il governo giudica quello che è accaduto ieri, abbiamo condannato l'iniziativa, lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani con i quali oggi ci sono stati molti contatti", "il ministro israeliano ha comunicato che gli attivisti saranno sbarcati su una isola greca, è uno sviluppo positivo, credo anche frutto di queste interlocuzioni".

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A Roma la mostra "Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati"

Roma, 30 apr. (askanews) - A dieci anni dalla scomparsa Ettore Scola torna a incontrare il suo pubblico con una mostra che ne celebra l'eredità creativa e umana. Dal 2 maggio al 13 settembre il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita "Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati", un percorso immersivo che attraversa lo sguardo e l'opera di uno dei più raffinati protagonisti del nostro cinema.

L'esposizione intreccia vita e immaginazione, restituendo un ritratto ricco e sfaccettato dell'autore: non solo regista, ma sceneggiatore, disegnatore e acuto osservatore del suo tempo. Dalle radici a Trevico al legame profondo con Roma, il racconto accompagna visitatrici e visitatori in un viaggio fatto di immagini, parole e suggestioni, come le pagine di un racconto in continua trasformazione.

A proposito del lascito di Scola la figlia Silvia ha detto: "Quello da regista è stato quello di coniugare il cinema impegnato a un cinema di evasione, quindi di unire la commedia al dramma. Quello che lascia nel privato secondo me è proprio la sua forza nell'esporsi, nell'esserci, nel partecipare".

L'esposizione si articola in tre sezioni tematiche: L'uomo, L'artista e Roma, dedicata al rapporto speciale tra il regista e la città. Arricchita da documenti mai esposti prima, la mostra svela un aspetto intimo della sua creatività e presenta fotografie, manoscritti, oggetti, sceneggiature originali e appunti personali, articoli di giornali e riviste, vignette, bozzetti di scena. Non semplici schizzi, ma vere e proprie "sceneggiature visive" attraverso cui Scola studiava tic, volti e debolezze degli italiani, trasformando la satira giornalistica nel grande cinema che tutti conosciamo.

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Presentato il prototipo di un taxi ferroviario on demand

Milano, 30 apr. (askanews) - Dalle linee ferroviarie locali, spesso lente e congestionate, a un sistema on demand ispirato alla logica delle piattaforme digitali. È la trasformazione immaginata dalla startup RailEvo, che ha presentato il prototipo del primo taxi ferroviario autonomo.

Si tratta di un veicolo elettrico compatto, prenotabile via smartphone, capace di trasportare fino a sei passeggeri a 100 chilometri orari, con un servizio flessibile e senza orari fissi.

La novità chiave è l'assale brevettato che consente fermate su un livello sopraelevato senza rallentare il traffico, permettendo agli altri mezzi di proseguire senza interruzioni. Il design compatto e aerodinamico consente inoltre la circolazione in entrambe le direzioni anche su linee oggi a binario unico.

Sul fronte energetico, i consumi sono molto contenuti, con frenata rigenerativa e sistemi di ricarica integrati. Il mezzo può anche uscire autonomamente dal binario per parcheggio e ricarica.

Il modello si inserisce in un contesto europeo con molte linee sottoutilizzate o dismesse, che potrebbero essere riconvertite in una rete di mobilità intelligente e interconnessa.

Il progetto è sviluppato in collaborazione con Trentino Sviluppo e con il partner industriale Valente S.p.A., con l'obiettivo di accelerarne lo sviluppo industriale.

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