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In Romania ecco il "Sistema Italia" che unisce pubblico e privato

sabato 14 ottobre 2017
2' di lettura

Bucarest, (askanews) - Italiani in Romania, un binomio noto e assodato. Imprese italiane in Romania, coppia altrettanto solida e duratura. Una presenza, quella italiana nel Paese dei Balcani, che da adesso avrà un alleato in più per crescere: "Sistema Italia in Romania". L'iniziativa che unisce pubblico e privato, in una ricchezza quasi unica, come ha spiegato l'ambasciatore d'Italia a Bucarest Marco Giungi. "Il sistema Paese è qualche cosa che esiste in Italia, che è attuato in varia misura nei diversi paesi dalle varie ambasciate, qui però abbiamo un grande atù: avere una presenza istituzionale e privata completa". "Questo significa avere una ricchezza e a ogni ricchezza corrisponde una responabiltà, quella di farlo funzionare e cerchiamo di farlo". Un compito che viene svolto dai diversi attori, come l'Agenzia Ice, spiega il direttore Luca Gentile: "Abbiamo il compito di aumentare e infoltire questa presenza e intendiamo farlo attraverso tutta la nostra gamma variegata di servizi che speriamo possa avere un valore aggiunto attraverso i nuovi eventi che organizzeremo sotto l'egida di questo nuovo logo che tutti ci accomuna" Gli obiettivi del "Sistema Italia", sono due secondo il presidente della Camera di Commercio italiana per la Romania Roberto Musneci. "Per la Camera di commercio e per tutto il sistema significa un approccio più strutturato per fare sistema. L'Italia è nota per la sua capacità imprenditoriali, di fare associazionismo e di agire nel sociale, ma bisogna fare sistema perchè le altre comunità di investitori operano in modo sinergico, quindi questa è la prima sfida a cui dobbiamo rispondere. Poi bisogna passare da un'ottica di promozione del prodotto a una di proposizione di soluzioni". Il logo cerca di tenere insieme tutti questi concetti, come ha spiegato il vicepresidente di Confindustria Romania, Giulio Bertola. "Il logo è il frutto di una condivisione tra tutti gli attori del sistema e abbiamo fatto partecipare giovani talenti romeni che hanno saputo interpretare al meglio iu concerti di italianità presenti nel logo. Ha un contenuto affermativo: nel subconscio siamo abituati a crescere con i no, quindi un'affermazione che il sì è un segno di consenso di sinergia e quindi di coesione".

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