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Giochi, sit-in Sapar contro aumento tasse: "Serve più equità"

sabato 6 maggio 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - I lavoratori del Sapar, l'Associazione nazionale servizi apparecchi per le Pubbliche attrazioni ricreative, che riunisce e rappresenta oltre 1.700 aziende con un indotto di 200mila lavoratori, sono scesi in piazza, a Montecitorio, per protestare contro l'aumento della tassazione sugli apparecchi da intrattenimento previsto dalla manovrina. Un intervento, dicono, che rischia di mettere in ginocchio un intero settore. Come spiega il presidente Sapar, Raffaele Curcio: "Ci siamo attivati con questa manifestazione perché riteniamo che la politica del governo nel comparto giochi non sia equilibrata, nel senso che sono 4 anni che la tassazione incide esclusivamente su un comparto del gioco pubblico, che è quello degli apparecchi. Siamo arrivati a un punto di saturazione, l'ha detto anche la Corte dei Conti. Non si capisce perché anziché spalmare la tassazione e far pagare tutti i settori, senza mettere in difficoltà nessuno, si colpisce la fascia più debole. Questo è il settore con la filiera più produttiva e a livello occupazionale elevatissima. Ne faranno le spese prima di tutto i lavoratori". La richiesta al governo è semplice: "Siamo qui a chiedere che ci sia più equilibrio del governo, più equità nel mondo dei giochi. E chiediamo anche chi ci sia una riforma dell'intero settore, che aspettiamo da molti anni". A sostegno della protesta anche alcuni esponenti del mondo politico. Come Pietro Laffranco, commissione finanza gruppo Forza Italia: "Chiederemo una indagine conoscitiva su tutto il gioco, tenendo conto che c'è una grave responsabilità politica del governo che va oltre e che riguarda il fatto di non aver esercitato la delega sul riordino dei giochi". Massimo Corsaro, deputato del gruppo dei conservatori riformisti: "E' inaccettabile sottostare all'ennesima vigliacca ipocrisia dello Stato che da un lato cerca di raccogliere facili consensi spaventando la gente dicendo che giocare è pericoloso e dall'altro si ricorda del gioco ogni volta che ha bisogno di far quadrare i conti".

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