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Il rapper Izi: mi ispiro a De Andrè e voglio lasciare un segno

sabato 6 maggio 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Nasce da un periodo intenso "Pizzicato" il secondo disco in studio del rapper Izi: anticipato dai brani "Pianto" e 4getu", esce a un anno da "Fenice" e dopo l'esperienza del film "Zeta" diretto da Cosimo Alemà di cui è protagonista. Il titolo ha molteplici riferimenti, anche personali, è anche un invito a liberarsi da schemi mentali, paure e dai demoni interiori. "Ho usato il termine Pizzicato come sinonimo di infastidito, mi dà fastidio questa società abituata all'apparenza, alle cose superflue e superficiali. L'altra sfaccettatura è Pizzicato anche dall'alto, non in modo presuntuoso perchè ho avuto un'apertura spirituale consistente nell'ultimo periodo". Il disco riflette un momento difficile e la rabbia che ha cercato di non tenere dentro. "Si capta che ci sono stati dei momenti bui ma voglio trarne beneficio, che siano la mia rivalsa e mi diano una spinta verso il futuro. Bisogna viverla questa vita, essere sicuri di quello che facciamo e cambiare le cose: se continuiamo a credere che non si possa non cambieranno. Ai ragazzi dico di non sentirsi abbandonati, non si è mai abbandonati, nè soli e di non sprecare la vita". Nell'album ci sono collaborazioni con Fabri Fibra e Enzo Dong, a fargli da guida artistica non sono i rapper ma i cantautori. "De Andrè mi ha sempre influenzato tantissimo. Johnny Cash, Vinicio Capossela, Franco Battiato, Celentano, sono persone che lasciano un messaggio: io voglio lasciare qualcosa". Izi il 6 maggio incontra i fan a Milano, seconda data di un instore tour partito da Genova e che lo porterà in giro per l'Italia per presentare l'album.

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Xiomara Ramos, pensionata cubana "La situazione nelle carceri qui è terribile, e ci sono enormi ingiustizie".

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