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Spazio 4.0: nuove dinamiche di collaborazione pubblico-privato

domenica 4 giugno 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Il settore spaziale si è conquistato un ruolo determinante per la competitività e lo sviluppo dell'intero Paese. E' l'era dello spazio 4.0, in cui le attività spaziali, una volta confinate nell'ambito militare e della ricerca, hanno via via trovato sempre maggiori applicazioni commerciali e nella vita quotidiana di ciascuno di noi. Nel nuovo contesto della Space economy non ci sono più solo Agenzie Spaziali e industrie di settore, ma anche aziende private con modelli innovativi di business e di collaborazione col mondo dell'industria e della ricerca. Ne hanno discusso stakeholder, istituzioni e manager aziendali, invitati da Vitrociset, azienda italiana che opera nelle alte tecnologie, al tavolo di lavoro "Spazio e Big Science", svoltosi nella sede di Hdrà a Palazzo Fiano. Per capire l'evoluzione del settore, ha spiegato il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Roberto Battiston, bisogna partire dall'enorme mole di dati che lo spazio è in grado di fornire grazie ai satelliti che osservano la Terra. "Ma il dato in quanto tale non produce necessariamente un'attività economica, a meno che non sia opportunamente formattato, integrato, utilizzato per le applicazioni. Ed è qui che entra il lavoro delle attività dei privati, è qui che entra l'inizitiva di rendere utilizzabile e coerente l'attività spaziale, estraendo quei punti fondamentali, quegli elementi fondamentali che sono le killer application: pensiamo alla navigazione con le mappe intelligenti che ci guidano nel taffico. Nel futuro avremo killer application che sono legate anche alla meteorologia, al clima, all'utilizzo dell'argricoltura intelligente e quant'altro". Per questi motivi il dibattito si è incentrato soprattutto sulle nuove dinamiche del rapporto tra investimenti pubblici e privati. Paolo Solferino, amministratore delegato di Vitrociset: "Quello che è fondamentale è l'indirizzo governativo su quelle che sono le direzioni e gli interessi del Paese. Sicuramente l'investimento pubblico deve costituire una parte importante ma se questo servirà soprattutto ad attitrare ulteriori investitori privati che potranno complementare quello che è l'investimento pubblico. Credo che l'investimento pubblico dia prospettive e stabilità che consentiranno di andare a prendere fondi da investitori privati che utilizzeranno tecnologia italiana e competenze italiane". Unanime il riconoscimento del fatto che l'Italia ha un ottimo livello di competitività, in Europa e nel mondo, e quindi l'invito a continuare a fare sistema perché da un punto di vista economico lo spazio si conferma un settore cruciale.

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