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Clima, la Cina porta avanti accordi di Parigi, elogio di Merkel

domenica 4 giugno 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Ricevendo il primo ministro cinese a Berlino, la cancelliera tedesca Angela Merkel si è rallegrata per il fatto che "La Cina terrà fede ai suoi impegni sugli accordi sul clima", mentre si attende la decisione del presidente americano Donald Trump di uscire o meno dagli accordi di Parigi. "Vorrei prima di tutto dire che mi rallegro per il fatto che la Cina tiene fede ai suoi impegni sugli accordi sul clima". "Siamo a favore del libero scambio e di un ordine mondiale basato sulle regole, pensiamo che l'organizzazione mondiale del commercio abbia una funzione centrale". Li Keqiang in conferenza stampa ha dichiarato: "La Cina continuerà a realizzare le promesse fatte per gli accordi di Parigi, per avanzare verso l'obiettivo del 2030 passo dopo passo, con fermezza. Ma ovviamente vogliamo farlo collaborando con gli altri".

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"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

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"Una cosa è certa, posso dirlo per la Germania. Siamo pronti a garantire diplomaticamente il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, non ci sarà alcuna partecipazione militare", ha affermato Pistorius in conferenza stampa congiunta con l'omologo lettone Andris Spruds a Berlino.

"Non abbiamo iniziato noi questa guerra. Condivido, noi tutti condividiamo l'obiettivo di mettere fine a questo regime dei mullah. La questione di come ciò verrà realizzato è oggetto di dibattito. Gli americani, con gli israeliani, hanno scelto questa strada. Noi abbiamo solo fatto delle critiche molto moderate", ha aggiunto.

"Cosa si aspetta Donald Trump che una manciata o due di fregate europee possano realizzare nello Stretto di Hormuz che la potente Marina americana non possa fare da sola? Questa è la domanda che mi pongo", ha concluso.

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