CATEGORIE

Dopo la Cina esce Giorni come nuvole, nuovo disco dei Settegrani

domenica 4 giugno 2017
2' di lettura

Como (askanews) - Politica, impegno sociale e leggerezza. C'è un po' di tutto nel nuovo album dei Settegrani "Giorni come nuvole". Dopo il successo avuto in Cina, i tre fratelli di Bizzarrone in provincia di Como tornano con dieci brani inediti e la riedizione di "Ragazza di Nanchino", la commovente canzone dedicata alle donne vittime della guerra che li ha portati a suonare in oriente come racconta Fabrizio Settegrani voce del gruppo. "Con la Cina è nato un bellissimo feeling. Insieme a uno staff di cameraman e registi siamo stati a Nanchino, abbiamo fatto vari concerti insieme all'Unesco in un festival per giovani, abbiamo realizzato un documentario per raccontare la storia di Nanchino durante l'invasione giapponese del 1937. Loro hanno capito la nostra musica e ascoltato le nostre canzoni, sono piaciuti i testi e la nostra mission musicale: vivere la musica come un impegno e questo a portato a grandi esperienze". La storia musicale dei Settegrani ha dell'incredibile. Poco conosciuti in patria, sono stati l'unica band a registrare un video in un campo di concentramento. Con il brano Neve diventeremo hanno raccontato la storia del partigiano istriano Radovan Zuccon deportato a Buchenwald dai nazisti. Nel nuovo disco raccontano la loro storia e la complessità della vita. "Sono tante nuvole, come queste canzoni che raccontano di noi della vita intorno, dei problemi che viviamo tutti i giorni, come le guerre, c'è una canzone che parte da Genova per parlare del problema degli immigrati, una sul problema del sud, una sulla difficoltà di farsi un futuro e racconti di vita vissuta e un po' di romanticismo". Accanto alle chitarre e al basso, la musica dei Settegrani è arricchita da batteria, tromba, violino, fisarmonica e armonica a bocca per un sound coinvolgente come racconta Flavio. "Musicalmente acquista un sound più ruvido ma anche raffinato. Abbiamo aggiunto rispetto agli altri album chitarre più graffianti, ma anche fisarmonica e violino che danno l'aspetto più raffinato del lavoro". Emozioni e storie autentiche che i Settegrani riescono a mettere in musica con uno sguardo positivo e aperto sul mondo.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews