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Maire Tecnimont, Di Amato: con Gazprom impianto senza precedenti

domenica 4 giugno 2017
1' di lettura

San Pietroburgo (askanews) - È il più grande contratto mai firmato da Maire Tecnimont e servirà a realizzare un impianto Gazprom senza precedenti. Il presidente del gruppo ingegneristico italiano, Fabrizio Di Amato, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, illustra la mega intesa siglata con il colosso russo del gas. "Questo è un contratto per la realizzazione di un impianto di trattamento del gas per conto di Gazprom da 3 miliardi e 900 milioni di euro. L impianto sarà realizzato nella parte asiatica della Russia e questo impianto è sostanzialmente il più grande impianto mai realizzato al mondo da Gazprom. Questo impianto servirà, sostanzialmente, una volta trattato il gas, sarà fornito attraverso una pipeline in Cina e l altra parte del gas sarà utlizzata per realiuzzarte impianti che saranno fatti in futuro, nel downstream e quindi tutta la petrolchimica e le materie prime della plastica. Considerate che lavoriamo in zone particolarmente difficoltose dove ovviamente la Tecnimont ha un esperienza dal 1930 che lavora in Russia, quindi conosciamo bene il paese conosciamo le dinamiche sappiamo realizzare questi impianti complessi in queste aree del mondo. Mettiamo al servizio tutta la nostra expertice e la nostra capacità di realizzare impianti complessi in zone remote. Soprattutto per Gazprom credo sia una cosa molto importante perché è la prima volta che fanno un impianto di trattamento così grande e gli dà la possibilità di monetizzare il gas"

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Milano, 16 mar. (askanews) - In anteprima il video del nuovo singolo di Stefano Sani "Radici (23)", brano scritto dal cantautore Gianni Salamone (anche ideatore del soggetto, della sceneggiatura regista del videoclip) e arrangiato da Simone Papi.

La canzone nasce da un incontro artistico e umano. Dopo aver letto l'autobiografia del cantante toscano "Sulla giostra della vita" (Felici Editore), curata da Paolo Mugnai e pubblicata nel settembre 2024, Gianni Salamone ha deciso di scrivere per lui un brano capace di raccontarne l'essenza più autentica.

"Radici (23)" è infatti una canzone intensa e intimista che affonda nelle pagine dell'autobiografia di Sani, restituendo in musica la forza del suo percorso umano e artistico. Un brano struggente che parla di identità, memoria e desiderio di riscatto, lasciando emergere in filigrana quella passione viscerale per la musica che lo accompagna da sempre, quasi fosse una "malattia" necessaria e inevitabile.

L'autobiografia "Sulla giostra della vita" racconta senza filtri i momenti luminosi e le difficoltà incontrate nello show business. I proventi della vendita del libro spettanti all'artista sono devoluti al reparto che cura i tumori pediatrici dell'Ospedale Meyer di Firenze. Il disco inoltre è stato interamente suonato con pochissimo uso di campionamenti.

Tra le varie location in cui è stato girato il video di Radici (23) c'è anche la casa di Stefano, da cui è stata tratta la copertina stessa, scelta proprio per restare il più fedeli possibile alla storia narrata nel brano. Per rendere il racconto ancora più autentico e verosimile, gli attori sono stati scelti volutamente tra i membri della famiglia del cantante. Il bambino che canta nell'androne delle scale - presenza che punteggia l'intero video come un filo conduttore - è infatti il nipotino di Stefano, a cui somiglia molto. La madre, appena dopo aver dato alla luce il bambino, è interpretata da Lucrezia, nipote dell'artista, mentre la nonna, che interra il cordone ombelicale sotto le radici di un rosaio (da cui il titolo), è la signora Graziella, la madre. Questo gesto propiziatorio, secondo un'antica credenza popolare, avrebbe trasmesso al neonato la passione per la musica e per il canto.

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