CATEGORIE

Italia in primo piano a Forum San Pietroburgo: firmati 5 accordi

domenica 4 giugno 2017
2' di lettura

San Pietroburgo, (askanews) - Sono ben 5 gli accordi che l'Italia ha portato a casa dalla ventunesima edizione del Forum economico internazionale di San Pietroburgo. A siglarli sono stati Maire Tecnimont, Enel, Edison, Terna e il Politecnico di Torino. Intese di portata economica ma anche dall'alto valore tecnologico a testimoniare che nel settore dell'ingegneria e dell'energia l'Italia può contare su gruppi di alto profilo. È il caso di Maire Tecnimont che ha incassato un contratto da 4 miliardi di euro con Gazprom per un progetto di trattamento del gas nell'Estremo oriente russo al confine con la Cina. L'impianto sarà il più grande di questo tipo mai costruito dal colosso russo del gas, come sottolinea il presidente Fabrizio Di Amato. "Questo è un contratto per la realizzazione di un impianto di trattamento del gas per conto di Gazprom da 3 miliardi e 900 milioni di euro. L'impianto sarà realizzato nella parte asiatica della Russia e questo impianto è sostanzialmente il più grande impianto mai realizzato al mondo da Gazprom. Importante anche la firma dell'accordo siglato da Edison con la greca Depa e i russi di Gazprom per il tratto greco-italiano del gasdotto Itgi-Poseidon per portare gas russo nel Sud Italia. Un'intesa che dovrebbe arrivare alla decisione finale di investimento a fine 2018 come ha spiegato l'ad di Edison Marc Benayoun: "E' un accordo con la società Depa per realizzare un investimento maggiore per un gasdotto che porterà gas dalla frontiera tra la Grecia e la Turchia, gas russo, verso il Sud dell'Italia e c'è la prima parte, una prima gamba di un progetto, di cui poi esiste un'altra gamba, per portare gas attraverso il Mediterraneo verso il Sud dell'Italia. Entrambi i progetti saranno realizzati nel contesto della società Poseidon. Enel e Terna hanno poi siglato due accordi con la società di distribuzione e trasmissione di elettricità in Russia, Rosseti. Il gruppo guidato da Francesco Starace collaborerà per aiutare i russi nella digitalizzazione della rete di una città di medie dimensioni con particolare riguardo ai contatori intelligenti e alle smart grid. Terna invece collaborerà con Rosseti nel settore della trasmissione di energia elettrica, in particolare sullo storage di elettricità e l integrazione delle fonti rinnovabili. Infine il Politecnico di Torino svilupperà attività di ricerca e sviluppo congiunte e formazione dei dipendenti di Gazprom Neft, a Torino, dove dirigenti della compagnia terranno a loro volta lezioni e incontri.

tag

Ti potrebbero interessare

Gerusalemme, frammenti di missili nei luoghi santi della Città Vecchia

Gerusalemme, 16 mar. (askanews) - Frammenti di missili e di intercettori sono caduti nella Città Vecchia di Gerusalemme, anche vicino ad Al-Aqsa e al Santo Sepolcro, dopo una nuova raffica lanciata dall'Iran verso la città.

La polizia israeliana riferisce che i detriti - alcuni di grandi dimesioni - sono stati trovati in più punti, compresi il complesso della Spianata delle Moschee, il Santo Sepolcro e il quartiere ebraico. Sul posto sono intervenuti agenti e artificieri per i controlli e la messa in sicurezza dell'area.

Resti sono stati trovati anche in un parcheggio della Città Vecchia. Si tratta di una delle aree più sensibili di Gerusalemme, dove sorgono luoghi sacri per le tre religioni monoteiste. Non si segnalano feriti né vittime.

TMNews

Iran, Trump su Mojtaba: "Non sappiamo se sia morto oppure no"

Washington, 16 mar. (askanews) - Donald Trump afferma di non sapere se Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran, sia ancora vivo. Il passaggio segna un cambio di tono rispetto ai giorni scorsi: il 13 marzo il presidente americano lo aveva descritto come "vivo ma ferito", mentre ora ammette che Washington non sa con certezza chi stia davvero guidando Teheran.

"Molte persone dicono che è gravemente sfigurato - afferma Trump - Dicono che abbia perso una gamba, una gamba sola, e che sia stato ferito molto gravemente. Altri dicono che sia morto. Nessuno dice che stia bene al cento per cento. Sapete, non ha parlato. L'ayatollah stava seduto e vomitava odio da una sorta di trono. Non bello come un trono vero. Io preferisco molto di più il trono inglese. Però era una sedia vistosa. Ma da quella sedia spargeva odio. Lo vedevate spesso, giusto? Questo invece non lo abbiamo visto affatto. E questo può dipendere da molte ragioni diverse. Non sappiamo se sia morto oppure no".

TMNews

Iran, Trump: alcuni alleati non entusiasti di proteggere Hormuz

Washington, 16 mar. (askanews) - Il presidente Donald Trump ha criticato alcuni alleati degli Stati Uniti per la loro tiepida risposta al suo appello a contribuire alla protezione del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz durante la guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e voi non volete essere coinvolti?", afferma Trump, che si è divertito a "mimare" le risposte esitanti di alcuni governanti stranieri, senza però dire apertamente quali fossero.

TMNews

Trump: "Risposta Francia su Hormuz non è perfetta, ma è la Francia"

Roma, 16 mar. (askanews) - La risposta del presidente francese Emmanuel Macron alla richiesta del presidente Donald Trump ai Paesi alleati di aiutare gli Stati Uniti a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz nel contesto della guerra contro l'Iran "non è stata perfetta": lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa alla Casa Bianca prima di un incontro con i membri del consiglio di amministrazione del Trump Kennedy Center.

"Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione", è stato il commento di Trump.

TMNews