CATEGORIE

Catturato Johnny Lo Zingaro, era evaso il 30 giugno 2017

sabato 29 luglio 2017
1' di lettura

Siena (askanews) - Tradito dall'amore; così è finita la latitanza di Giuseppe Mastini detto Johnny Lo Zingaro, già condannato all'ergastolo, evaso il 30 giugno 2017 dal carcere di Fossano, nel Cuneese, approfittando della semilibertà. Lo Zingaro, infatti, è stato arrestato dagli uomini della Squadre Mobili di Cuneo, Lucca, Siena e da agenti della Polizia penitenziaria che hanno fatto irruzione in un appartamento di Taverne d'Arbia nel Senese, in cui il ricercato 57enne, con alle spalle una lunga carriera di rapine e omicidi, si nascondeva assieme alla compagna 58enne, Giovanna Truzzi, a sua volta evasa dai domiciliari che scontava a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La polizia di Stato ha seguito le tracce dell'uomo sin dall'inizio della sua rocambolesca fuga in taxi a Genova. Determinanti, per ricostruire i suoi movimenti, proprio le intercettazioni dei familiari della donna. La coppia aveva trovato ospitalità da alcuni parenti della donna che, per l'occasione, avevano anche acquistato un materasso nuovo. I poliziotti si sono sostituiti ai corrieri che dovevano effettuare la consegna e, una volta all'interno, hanno fatto scattare il blitz e l'arresto dei due fuggitivi. Soddisfatto per l'esito dell'operazione il ministro dell'Interno, Marco Minniti, che ha telefonato al capo della Polizia Franco Gabrielli per congratularsi.

tag

Ti potrebbero interessare

Manovre nelle Filippine evidenziano priorità Usa in Asia

Manila, 2 mag. (askanews) - Le manovre Balikatan nelle Filippine evidenziano priorità americane in Asia. Le forze statunitensi mostrano un sistema missilistico antinave NMESIS installato nella provincia più settentrionale delle Filippine, Batanes, vicino alle acque che separano il Paese da Taiwan, durante le esercitazioni militari annuali "Balikatan", che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Lunedì la Cina ha criticato duramente le esercitazioni congiunte, affermando che Stati Uniti d'America, Giappone e Filippine stavano "giocando con il fuoco".

Migliaia di soldati americani e filippini, affiancati per la prima volta da un contingente significativo di forze giapponesi, hanno dato inizio lunedì alle esercitazioni militari annuali, che si svolgono sullo sfondo della guerra in Medio Oriente. Le esercitazioni prevedono simulazioni a fuoco vivo nel nord delle Filippine, di fronte allo Stretto di Taiwan, e in una provincia al largo del Mar Cinese Meridionale, area contesa dove le forze filippine e cinesi si sono scontrate ripetutamente. In una delle esercitazioni, l'esercito giapponese, che contribuisce con circa 1.400 uomini, utilizzerà un missile da crociera Type 88 per affondare un dragamine risalente alla Seconda Guerra Mondiale al largo della costa settentrionale dell'isola di Luzon.

Oltre 17.000 soldati, aviatori e marinai partecipano alle esercitazioni Balikatan, o "Spalla a Spalla", della durata di 19 giorni, un numero pressoché identico a quello dell'edizione dello scorso anno, inclusi contingenti provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Francia e Canada. Le esercitazioni Balikatan si svolgono mentre Iran e Stati Uniti, insieme a Israele, si avviano alla fine del cessate il fuoco di due settimane che ha posto fine alla guerra in Medio Oriente, scatenata dagli attacchi a sorpresa israelo-americani contro la Repubblica islamica.

"Indipendentemente dalle sfide in altre parti del mondo, l'attenzione degli Stati Uniti sull'Indo-Pacifico e il nostro incrollabile impegno nei confronti delle Filippine rimangono immutabili", ha dichiarato il tenente generale statunitense Christian Wortman durante la cerimonia di apertura di lunedì. Senza fornire cifre precise, Wortman, comandante del Corpo di Spedizione dei Marines, ha poi comunicato ai giornalisti che circa 10.000 militari statunitensi prenderanno parte alle esercitazioni.

Il capo di stato maggiore delle forze armate filippine, il generale Romeo Brawner, ha aggiunto che l'ammiraglio Samuel Paparo, comandante del Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, gli aveva assicurato allo scoppio della guerra che l'esercitazione Balikatan di quest'anno sarebbe stata "la più grande di sempre". Tra le armi di ultima generazione che si prevede verranno utilizzate c'è il sistema missilistico statunitense Typhon, presente nell'arcipelago dal 2024, anno in cui le forze statunitensi in visita lo lasciarono, provocando l'indignazione di Pechino. "Prevediamo che verrà impiegato in qualche modo durante l'esercitazione", ha dichiarato Wortman.

TMNews

Fotografia Europea 2026: a Palazzo Scaruffi 200 anni di fotografia

Reggio Emilia, 2 mag. (askanews) - All'interno della ventunesima edizione di Fotografia Europea Fantasmi del Quotidiano per la prima volta negli spazi di Palazzo Scaruffi, la mostra 200x200 Due secoli di fotografia e società, a cura di Walter Guadagnini è un omaggio alla storia della fotografia e un'occasione di riflessione sulla presenza di questo linguaggio nella società dalla metà dell'Ottocento a oggi. Ne ha parlato ad askanews il curatore: "La mostra racconta non tanto la storia della fotografia, ma tante storie intorno alle fotografie, cioè che storie sono nate da due secoli a questa parte, da quel fatidico 1826 nel quale un signore Joseph Nicéphore Niépce ha scattato quella che consideriamo oggi la prima immagine fotografica e da lì comincia un viaggio. Ci sono i viaggi fotografici, le avanguardie, le grandi città come Parigi, inventate quasi dalla fotografia, le riviste che per anni hanno portato le fotografie nelle case di chiunque fino ad arrivare ad oggi, alle fotografie fatte col cellulare, alle fotografie fatte con tecniche antiche, però con argomenti e temi contemporanei. Insomma, una storia che dimostra che la fotografia continua a non volersi a restare dentro la Storia, ma continua a essere parte della nostra vita".

La ventunesima edizione di Fotografia Europea è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

TMNews

Iran, Trump: "non sta offrendo il tipo di accordo che ci serve"

Miami, 2 mag. (askanews) - L'Iran "non sta offrendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump durante un discorso a The Villages, in Florida. "Non stanno proponendo il tipo di accordo di cui abbiamo bisogno. E noi porteremo a termine questa cosa come si deve. Non ce ne andremo prima del previsto per poi ritrovarci con (lo stesso) problema tra tre anni" ha dichiarato.

TMNews

Usa-Ue, Trump: ho aumentato del 25% i dazi su tutte le auto

Miami, 2 mag. (askanews) - L'Ue "non ha rispettato" quello che era un "ottimo accordo commerciale", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un discorso a The Villages, in Florida. "Quindi abbiamo aumentato del 25% i dazi doganali su tutte le auto e i camion che entrano negli Stati Uniti" ha aggiunto.

TMNews