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Greenpeace denuncia in un video cattura illegale del pesce spada

sabato 4 novembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Greenpeace ha definito "vergognosa" la mossa del governo di ricorrere alla Corte di Giustizia europea contro la decisione della Commissione Ue che ha stabilito le quote di pesca del pesce spada, prevedendo un limite ai quantitativi massimi di pesca per la nostra flotta. La scelta dell Ue è semplice, spiega l'organizzazione ambientalista: tra il 2010 e il 2011 le statistiche sulle catture italiane di pesce spada sono state viziate da pratiche illegali con le reti derivanti, pertanto la quota attribuita ai nostri pescatori per il 2017 risulta inferiore rispetto a quanto il nostro governo si aspettava. Come dimostrano le immagini - girate con telecamere nascoste da Greenpeace tra settembre e ottobre 2016 - e l approfondimento "L ultima bufala italiana sulla pesca illegale del pesce spada", diffusi da Greenpeace, il problema della pesca e vendita illegale di pesce spada è noto, diffuso e confermato da numerosi sequestri e sanzioni comminati per il commercio illegale e l utilizzo di reti derivanti illegali (note come "spadare", i muri della morte), l attrezzo di pesca più utilizzato dai pirati del mare a caccia di spada e tonni. "Invece di investire tempo e risorse per aumentare i controlli e gestire meglio la pesca di questa specie in forte declino, il ministro Maurizio Martina e il governo fanno campagna elettorale svendendo il pesce a vantaggio della pesca illegale e a discapito dei i pescatori onesti e delle risorse comuni", dichiara Serena Maso, campagna Mare di Greenpeace. Pratiche illegali, anche reiterate, sono note da anni e continuano ancora a verificarsi. Si conoscono i porti, i pescherecci e i trucchi usati dai pescatori disonesti. Nel 2012 ad esempio, la Commissione Ue, proprio alla luce delle irregolarità riscontrate, per ovviare alle (decennali) carenze del sistema italiano sui controlli, ha deciso di adottare un piano d azione specifico per l Italia, pensato soprattutto per intervenire sulle attività di pesca del pesce spada e del tonno, due delle specie più pregiate e ambite dai pescatori e dal mercato, anche quello nero. "È pericoloso e preoccupante che il governo sottovaluti il problema e gli impatti ambientali della pesca illegale del pesce spada, compresi i suoi legami con la criminalità", continua Maso. "Ci auguriamo che questo vergognoso ricorso venga respinto, e ci rivolgiamo all Unione Europea per chiedere che non solo che vengano fatti ulteriori accertamenti sulle campagne di pesca successive al 2011, ma che venga anche revocata l autorizzazione di pesca e l accesso ai fondi pubblici ai pescatori che hanno pescato illegalmente, così come previsto dalla legge", conclude Maso.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

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