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Libano, premier Hariri rassegna le dimissioni: temo per mia vita

sabato 4 novembre 2017
1' di lettura

Beirut (askanews) - Saad Hariri ha annunciato a sorpresa le sue dimissioni da capo del governo di Beirut. E nel farlo il primo ministro libanese ha affermato di avere paura di essere assassinato, e poi ha accusato il movimento sciita libanese Hezbollah e il suo alleato iraniano di "soffocare" il Libano. Hariri si trova attualmente in Arabia Saudita: il suo annuncio è stato trasmesso dall'emittente satellitare al Arabiya. "Sento che la mia vita è un obiettivo", ha detto Hariri, affermando che il Libano vive una situazione simile a quella precedente all'assassinio nel 2005 di suo padre Rafic Hariri, ex primo ministro libanese. Hezbollah, che Hariri ha chiamato in causa nel suo annuncio di dimissioni, è un alleato fondamentale del regime di Bashar al Assad in Siria. È sostenuto da Teheran ed è l'unico partito libanese ad avere mantenuto le sue armi dopo la fine della guerra civile in Libano nel 1990. Avversario di Israele, Hezbollah rifiuta di abbandonare il suo arsenale, principale pomo della discordia nel Paese. "L'Iran sta stringendo il cappio sul destino dei Paesi della regione (...) Hezbollah è il braccio dell'Iran non solo in Libano, ma anche in altri Paesi arabi", ha denunciato Hariri da Ryad. La Repubblica islamica d'Iran ha prontamento respinto ufficialmente le "accuse" giudicate "infondate" del primo ministro libanese Saad Hariri.

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Sean Penn ha scelto di disertare la serata per un impegno importante. È arrivato a Kiev per sostenere l'Ucraina, in attesa di incontrare anche il presidente Volodymyr Zelensky, come ha riferito a France presse un alto funzionario ucraino.

"È in Ucraina, ma si tratta di una visita privata", ha detto, "vuole semplicemente sostenere l'Ucraina".

Non è la prima volta: l'attore 65enne si è già recato in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa nel 2022. Nel 2023 Penn ha anche co-diretto un documentario su Zelensky, un ritratto che ripercorre la sua carriera da comico a leader, presentato in anteprima al Festival del cinema di Berlino nel 2023.

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