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Diele libero, avvocato Assumma: nessun favoritismo, è la legge

sabato 30 dicembre 2017
2' di lettura

Roma, (askanews) - Domenico Diele, l'attore che questa estate uccise una donna nel salernitano mentre guidava sotto effetto di stupefacenti e con patente sospesa, è libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Nessun favoritismo, lo prevede la legge. Come spiega ad askanews l'avvocato Piergiorgio Assumma, penalista, esperto in omicidi stradali, titolare di cattedra all'Accademia della Guardia di Finanza e presso l'istituto per Ispettori della Polizia di Stato di Nettuno. "A tutti gli effetti di legge è tornato in libertà, perché sono scaduti i termini intermedi delle misure cautelari, predisposti dal codice di procedura penale. Scadono nel momento in cui non si passa ad una nuova fase processuale. Ma facciamo un distinguo, sono misure cautelari - misura eccezionale - cosa differente da quella che sarà poi la sentenza, molto probabilmente di condanna". Nessun favoritismo dunque. "Non c'è stato nessun favore, ma solo l'applicazione di quello che prevede la norma". Diele libero in attesa della sentenza. "Il massimo in questi casi è di 12 anni. Ma, in caso di rito abbreviato, la pena diminuirebbe. Purtroppo oggi, senza conoscere gli atti processuali, non si riesce a fare l'esatto pronostico di quanti anni prevederà la pena". Ma di fronte a questi casi, come devono comportarsi i familiari della vittima, ovvero gli eredi, per il risarcimento dei danni materiali e morali? "In primis affidarsi a un legale esperto della materia e che sia un avvocato iscritto all'albo". "Abbiamo due strade: la prima quella del procedimento civile, che personalmente sconsiglio per la lungaggine. Oppure costituirsi parte civile nel procedimento penale. In quel caso si dovrà fare il focus su un difensore, penalista a tutti gli effetti, che si costituirà parte civile per il risarcimento del danno in sede penale. Tutto questo salvo che l'assicurazione non abbia già liquidato il danno prima dell'apertura del procedimento".

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"Uso una spazzola, se non lo fai non puoi davvero percepire la consistenza e la qualità delle fibre - spiega - inizio sempre con il lavaggio a mano direttamente sul tessuto. Mentre uso le mani, sento attentamente che tipo di materiale è e ne valuto le condizioni, così, massaggiandolo delicatamente con le mani mentre lo lavo".

"Questi oggetti custodiscono ricordi speciali - dice - vale anche per l'abbigliamento, ma ancor di più per gli animali di peluche, capiamo che i nostri clienti li considerano membri della famiglia. Ecco perché dobbiamo essere molto scrupolosi nel nostro lavoro per poter soddisfare adeguatamente le aspettative. È un processo in cui non possiamo abbassare la guardia. Quindi, quando li puliamo e quando i nostri clienti sono soddisfatti dei risultati, è davvero il momento in cui proviamo un forte senso di appagamento" dice.

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