CATEGORIE

Montali: il golf deve diventare uno sport da prima pagina

sabato 9 settembre 2017
1' di lettura

Courmayer (askanews) - "Nel progetto Ryder Cup uno degli obiettivi è quello della valorizzazione dei giovani e del talento. Lavoreremo sulla valorizzazione del talento, dell eccellenza e della meritocrazia e vorrei, nei prossimi anni, nell'immaginario collettivo, come lo è stato per altri sport, lo sci, il tennis, i nostri giovani cominciassero a vincere tornei internazionali, tornei a livello mondiale e diventassero delle icone sportive che diano al golf la possibilità di diventare veramente uno sport da prima pagina". Lo ha detto Gian Paolo Montali, direttore generale del Progetto Ryder Cup 2022 e direttore tecnico delle squadre nazionali Fig a margine dell'evento "La Ryder Cup sul Monte Bianco". Per Montali l'Open d Italia di golf (il prossimo in programma al Golf Club Milano, 12-15 ottobre, ndr) è la punta dell'iceberg del progetto Ryder Cup, uno dei motivi per cui ci è stata assegnata questa competizione è perché abbiamo promesso di fare undici Open d Italia nei prossimi 11 anni con un montepremi di 7 milioni di euro. Dovremo essere all altezza dal punto di visto organizzativo. Questi sforzi sono stati fatti per dimostrare al mondo intero che in Italia si può fare un Open ad altissimo livello con questo montepremi. Abbiamo un comitato organizzativo che ha esperienza e know how straordinario. Quindi l'appuntamento è con la Road to Rome nella piazza più importante di Monza e poi all Open d Italia a Monza dove vogliamo avere più gente possibile che cominci ad apprezzare e ad amare questo sport straordinario".

tag

Ti potrebbero interessare

Addio Venezia per Venezi: revocata la nomina alla Fenice della direttrice

Roma, 27 apr. (askanews) - E alla fine gli orchestrali della Fenice hanno vinto: il sovrintendente Colabianchi ha revocato la nomina alla guida dell'orchestra del prestigioso Ente Lirico, della direttrice Beatrice Venezi. Avrebbe dovuto prendere servizio dal prossimo primo ottobre. La svolta arriva dopo sette mesi di contestazioni continue dei professori d'orchestra e del pubblico stesso del teatro veneziano, compresi concerti in piazza, minacce di rinunce degli abbonati, lanci di manifestini dai palchi come nella celebre scena in "Senso" di Visconti contro l'occupante austriaco, e simboliche spillette a chiave di violino. Non per le dichiarate simpatie politiche della maestra, hanno sempre detto orchestrali e pubblico, ma per il suo curriculum reputato non all'altezza del teatro.

Protesta culminata la mattina del 25 aprile con una lettera vibrante e indignata per l'intervista a un quotidiano argentino in cui Venezi dichiarava che gli orchestrali della Fenice si tramandano il posto di padre in figlio, insomma un covo di nepotismo.

Secondo ricostruzioni di stampa, sarebbe stata proprio la premier Giorgia Meloni a sancire la revoca della nomina, dicendo "ormai è indifendibile". Entro poche ore il sovrintendente Colabianchi dichiara "Non condivido le affermazioni di Venezi, conosco e apprezzo le qualità degli orchestrali", ricordando che le selezioni internazionali avvengono per concorso. A ruota il ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma piena fiducia a Colabianchi. Rimane un dubbio: già in passato la direttrice contestata aveva espresso osservazioni ben poco lusinghiere sui professori della Fenice, sempre in Argentina perché in Italia non ha mai rilasciato interviste dopo la nomina. Forse questa era diventata una battaglia che non vale la pena di combattere in un momento delicato per il governo.

TMNews

Israele, Bennet e Lapid insieme alle elezioni per sfidare Netanyahu

Herzliya (Israele), 27 apr. (askanews) - L'ex primo ministro Naftali Bennett e il leader dell'opposizione Yair Lapid, che ha ricoperto brevemente la carica di premier nel 2022, si presenteranno insieme alle prossime elezioni in Israele per battere Benjamin Netanyahu e cambiare direzione al paese.

"Io e Lapid abbiamo opinioni diverse su molte questioni e non lo nascondiamo; al contrario, ne siamo orgogliosi. Sono orgoglioso che due leader con visioni divergenti possano lottare insieme per il bene del popolo di Israele", ha dichiarato Bennett in una conferenza stampa.

"La nostra unità è un messaggio per tutto il popolo di Israele. L'era della divisione è finita. È arrivata l'era della correzione. Quando lavoriamo insieme, vinciamo."

"Siamo qui oggi, tutti insieme, per avviare un profondo processo di riconciliazione all'interno della società israeliana - ha detto Lapid - Siamo qui insieme per i nostri figli. Lo Stato di Israele ha bisogno di cambiare direzione. Questa è una prova per la nostra leadership e la supereremo"

"Bennett è chiaramente un esponente della destra, ma è un esponente della destra liberale, onesto e rispettoso della legge, che non ha tradito i suoi valori di fronte al ricatto o alla corruzione degli ultraortodossi", ha concluso il leader dell'opposizione israeliana.

TMNews

"Il Diavolo Veste Prada 2", moda e crisi dell'editoria, 20 anni dopo

Roma, 27 apr. (askanews) - Moda e outfit esclusivi, lusso, personaggi arguti ma allo stesso tempo vulnerabili rimasti ancora nell'immaginario collettivo, musiche, ritmo, New York e Milano. Dal 29 aprile arriva nelle sale, a 20 anni dal successo mondiale del primo capitolo, "Il Diavolo Veste Prada 2" diretto ancora da David Frankel. Non un semplice sequel ma un "aggiornamento" a un contesto nuovo di crisi del giornalismo cartaceo, con aziende che tagliano personale, sfilate e foto che vengono viste quasi solo online, con gli stessi protagonisti alle prese con nuove modalità di lavoro e nuovi problemi.

"Tutti hanno 20 anni in più nel nuovo film - ha detto il regista - e ciò che affrontano nella vita è molto diverso, e il mondo dei media e della moda è molto diverso. Penso che nel primo film tutti fossero un po' ingenui. Pensavano che questo mondo meraviglioso sarebbe continuato per sempre, ma di certo non è così".

Tornano Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci rispettivamente nei loro ruoli della temibile Miranda, di Andy, Emily e Nigel. Andy ritorna a Runway dopo anni da giornalista d'inchiesta, per cercare di risollevare la rivista e all'inizio sembra un dejavù. Ma ci sono anche molti nuovi personaggi, interpretati tra gli altri da Justin Theroux, Lucy Liu, Kenneth Branagh, Simone Ashley. Il cast dopo un tour mondiale per promovuore il film, dal Messico a New York, passando per Corea Del Sud, Giappone e Shanghai, ha avuto a Londra la sua prima europea. E Anne Hathaway, che in questo capitolo ha più di 47 cambi d'abito, ha raccontato la sua emozione di riprendere il personaggio:

"Penso che 20 anni fa Andy Sachs fosse davvero preoccupata di fare le cose per bene e voleva davvero compiacere il suo capo, adesso penso che voglia essere semplicemente se stessa, e mi identifico molto con lei in questo". "Sono molto grata di essere in una fase della mia vita in cui sono meno concentrata sulle cose che mi rendono nervosa e più sulle cose che mi fanno sentire benissimo. E 20 anni fa non sapevo come farlo" ha detto.

E Aline Brosh McKenna, scrittrice e produttrice del film ha aggiunto: "La prima volta abbiamo avuto molti problemi a convincere gli stilisti a lavorare con noi, abbiamo avuto Valentino. Ma ora abbiamo diversi stilisti molto importanti con dei cameo, ma non voglio rovinarvi la sorpresa".

TMNews

Corea del Sud, il presidente Lee riceve il ceo di Google DeepMind

Seoul, 27 apr. (askanews) - Il capo di Google DeepMind, Demis Hassabis, è stato ricevuto dal presidente sudcoreano Lee Jae Myung alla Casa Blu di Seoul. Hassabis è noto per aver sviluppato AlphaGo, il primo algoritmo che ha battuto il campione mondiale umano di Go, il sudcoreano Lee Se-dol, nel 2016. Il presidente Lee ha rivelato di usare spesso Gemini, l'assistenza IA di Google:

"Uso spesso il programma. Tuttavia, ho sentito dire che occasionalmente esegue operazioni per le quali non è stato programmato. Lo ritiene una sorta di bug?"

"A volte questi modelli di base possono essere utilizzati per altre attività, magari se le istruzioni non sono sufficientemente specifiche - ha replicato il capo di DeepMind - Dobbiamo quindi assicurarci che i sistemi seguano le linee guida che forniamo loro. Questa è una delle sfide dei sistemi di intelligenza artificiale potenti. Ora stiamo costruendo agenti IA in grado di svolgere compiti in autonomia e alla fine arriveremo all'AGI (Intelligenza Artificiale Generale)", ha affermato, sottolineando che "uno dei maggiori rischi è garantire che si attengano alle linee guida che gli esseri umani hanno stabilito".

TMNews