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Lorenzo Mattotti: illustrazione tra improvvisazione e meraviglia

sabato 28 ottobre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Un libro per raccontare visivamente il passaggio dal buio alla luce, dalla cecità alla visione. Lorenzo Mattotti, uno dei più importanti illustratori contemporanei, ha accettato la sfida propostagli dalla onlus CBM Italia, che si batte per la difesa della vista nei Paesi del sud del mondo, di realizzare un volume dedicato proprio al tema del ritornare a vedere. Così è nato "Blind", primo titolo di una collana di Logos edizioni dedicata all'illustrazione della disabilità. Abbiamo incontrato Mattotti a Milano e gli abbiamo chiesto come si sia avvicinato al tema della cecità. È stata molto spontanea l'idea di creare un libro sensoriale- ha spiegato l'illustratore ad askanews - creare una sensazione di perdita della vista e del vedere qualcosa, e poi piano piano c'è stata la rinascita, il ritrovare la vista, per cui il colore, le immagini, eccetera". "Blind" descrive le avventure di un corvo che prima si perde in una foresta sempre più oscura, poi, giunto al buio assoluto, intraprende una risalita verso un mondo magico e coloratissimo, sospeso in quello spazio semi onirico che appartiene a molti dei più celebri lavori di Mattotti. "È chiaro che quando si disegna e si improvvisa sul disegno - ha aggiunto l'artista - c'è questo meravigliarsi di un'immagine che nasce e cresce, e non sappiamo neanche noi all'inizio che cosa sia, almeno io spesso improvviso disegnando e non ho la minima idea di quello che verrà fuori. Anzi, vado proprio a cercare la meraviglia. Quando inizio con il segno, la pennellata, è quasi come se il segno stesso creasse lui l'immagine". Guardare Mattotti lavorare è interessante sia per scoprire l'apparente facilità con cui tratteggia, sia per osservare il grande scrupolo e la grande concentrazione con cui affronta il foglio bianco. Un'operazione che è anche una forma di introspezione.ù "Il disegno - ha concluso Mattotti - aiuta tantissimo a riconoscere e a concretizzare cose che non sappiamo neppure di avere e quando siamo ignoranti di noi stessi non le conosciamo proprio". Parte dei proventi delle vendite di "Blind" sarà devoluta a CBM Italia per lo sviluppo dei progetti nei Paesi del Sud del mondo.

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