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Lotito va in sinagoga, sui campi di calcio si leggerà Anna Frank

sabato 28 ottobre 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Claudio Lotito propone un viaggio ad Auschwitz per duecento giovani tifosi laziali ogni anno. Il presidente della Lazio è arrivato alla Sinagoga di Roma dopo le polemiche per gli adesivi razzisti all'Olimpico, l'immagine di Anna Frank con una maglia romanista, attaccata dai tifosi biancocelesti in curva sud durante Lazio-Cagliari. La grande maggioranza della tifoseria non è razzista ha insistito Lotito che comunque promette: "Annuncio oggi ufficialmente che la Lazio promuoverà una iniziativa annuale organizzando per 200 tifosi giovani della Lazio per educarli a non dimenticare certi fenomeni un viaggio annuale presso Auschwitz". I giocatori laziali scenderanno anche in campo per il riscaldamento con una maglia commemorativa. Insomma il presidente fa quello che può per dissociarsi dalle pulsioni antisemite che a dire il vero, negli stadi, non riguardano certo solo i laziali. Arrivato con i giocatori Anderson e Wallace testimonial antirazzismo, Lotito ha deposto una corona coi colori bianco azzurri alla memoria delle vittime deportate dai nazisti a Roma. Non è stato ricevuto, ma la comunità ebraica fa notare che la visita non era annunciata. Intanto mentre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di "atto disumano e allarmante", la Federazione italiana Gioco Calcio assieme all'Unione delle Comunità ebraiche e al ministero dello Sport comunica di aver disposto nel turno infrasettimanale "un minuto di riflessione su tutti i campi di calcio", Serie A, Serie B, C, campionati giovanili, perché venga letto un brano del diario della ragazzina tedesca morta in campo di concentramento, simbolo dell'Olocausto.

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Guterres su Hormuz: profondamente preoccupato per l'economia globale

Roma, 30 apr. (askanews) - Le conseguenze del conflitto in Medio Oriente si aggravano di ora in ora a causa delle restrizioni alla navigazione nello stretto di Hormuz. È il monito lanciato dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

"La crisi in Medio Oriente entra nel suo terzo mese. Nonostante un fragile cessate-il-fuoco, le conseguenze peggiorano drasticamente con il passare del tempo. Sono profondamente preoccupato per la limitazione dei diritti e delle libertà di navigazione nella zona dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato Guterres alla stampa presso la sede delle Nazioni Unite.

Guterres ha messo in guardia sui crescenti rischi per l'economia globale: "Come per ogni conflitto, l'intera umanità ne sta pagando il prezzo, anche se pochi stanno raccogliendo enormi profitti", ha detto.

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Premier Starmer contestato a Londra: "Aggressore di ebrei, vergogna!"

Londra, 30 apr. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer è stato contestato al grido di "aggressore di ebreo", "vergogna", "traditore", al suo arrivo a nord di Londra, nel quartiere di Golders Green, dove il giorno prima, davanti a una sinagoga, due cittadini britannici di religione ebraica sono stati accoltellati.

Radunata fuori dalla sede del servizio di ambulanze dell'organizzazione ebraica Hatzola - dove il mese scorso è stato registrato un incendio doloso che ha danneggiato 4 mezzi - la folla, dietro un cordone di polizia, ha esposto cartelli con la scritta "Keir Starmer, Jew Harmer" (Keir Starmer, aggressore di ebreo) e intonato cori contro il premier.

Da marzo la comunità ebraica di Londra è oggetto di una serie di attacchi che hanno preso di mira le zone a nord della capitale britannica, dove vive un gran numero di ebrei. A rivendicare la responsabilità della maggior parte degli attacchi - secondo SITE Intelligence Group - sarebbe stato l'Harakat Ashab al-Yamin al-Islamiya (HAYI), gruppo poco noto legato all'Iran.

TMNews

Malattia di Fabry: presentata a Roma la campagna "She SpeaXX"

Roma, 30 apr. (askanews) - É stata presentata a Roma la campagna "She SpeaXX", iniziativa promossa da Chiesi Global Rare Diseases con la partecipazione dell'Associazione Italiana Anderson-Fabry (AIAF) che accende i riflettori sulla Malattia di Fabry, una patologia rara e ancora poco conosciuta, e dunque poco diagnosticata, soprattutto tra le donne. L'obiettivo è di promuovere una maggiore consapevolezza sui sintomi, spesso sottovalutati.

La Malattia di Fabry è una patologia genetica rara legata al cromosoma X, causata da mutazioni del gene GLA. Fino a qualche anno fa, le donne erano considerate come portatrici sane della patologia, oggi è noto che circa l'80% dei soggetti di sesso femminile possono presentare sintomi o segni della malattia, con un ritardo diagnostico medio di circa vent'anni, spesso a causa di iniziali errori diagnostici. Ma che cos'è la Malattia di Fabry?

L'intervista a Irene Motta, prof.ssa associata di Medicina Interna, Università degli Studi di Milano: "La Malattia di Fabry è una patologia ancora poco conosciuta, quindi il primo aspetto su cui dobbiamo lavorare è la consapevolezza da parte dei medici e di tutti gli operatori sanitari. Questo deve partire ovviamente dalla comunità scientifica, toccando le società scientifiche che possono essere coinvolte nelle manifestazioni cliniche della patologia, ma anche la scuola di medicina e tutte le scuole di specialità che possono poi portare i futuri specialisti ad incontrare la malattia di Fabry".

Ciò che colpisce è che ci sono donne che potrebbero non sapere di essere affette dalla malattia.

L'intervento di Stefania Tobaldini, Presidente AIAF: "Il messaggio importante che possiamo dare alle donne è quello di informarsi ed essere consapevoli, perché la conoscenza di quello che implica la patologia e dei rischi a cui si va incontro è sicuramente un modo per poter essere protagonista del proprio stato di salute e quindi affrontare con consapevolezza tutte le scelte che comporta la vita con questa patologia".

La campagna "She SpeaXX" nasce simbolicamente nel mese di aprile, interamente dedicato alla Malattia di Fabry, per informare, sensibilizzare e offrire alle donne strumenti per migliorare la qualità del percorso di cura e supportare decisioni terapeutiche più tempestive e appropriate."

Il commento di Alessandra Vignoli, Vice President Cluster Mediterranean Chiesi Global Rare Diseases: "Questa importante iniziativa si dividerà ovviamente in due momenti principali. Il primo quello della divulgazione, quindi di far conoscere e riconoscere i sintomi di questa patologia che è la malattia di Fabry, che ancora ha ovviamente un grosso numero di pazienti non diagnosticati e di aspetti della patologia e, poi, quello del monitoraggio che ancora merita di essere discusso in questo tavolo. In particolare per la donna è necessario un monitoraggio ancora più attento, personalizzato e focalizzato su quelli che sono gli aspetti della sua patologia."

Il lancio della campagna ha stimolato un interessante momento di confronto tra clinici, associazione di pazienti e stampa, con l'obiettivo comune di aumentare conoscenza e consapevolezza sulla Malattia di Fabry, favorendo un percorso diagnostico più tempestivo ed equo. Oggi, per la scienza, le donne non sono più semplici spettatrici, ma pazienti a tutti gli effetti: la patologia può infatti determinare un notevole carico fisico ed emotivo, con effetti estesi anche al nucleo familiare. Dopo la diagnosi, è quindi fondamentale il confronto con un medico genetista o con uno specialista nelle malattie da accumulo lisosomiale, per supportare le pazienti e i caregiver nella gestione della malattia.

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Il Commissario UE Olivér Vàrhelyi in visita in Italia

Roma, 30 apr. (askanews) - Il Commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali, Olivér Vàrhelyi, in visita in Italia per discutere di salute pubblica, sicurezza alimentare e competitività dei produttori europei. Durante la sua missione di due giorni, ha incontrato autorità nazionali e rappresentanti dei settori sanitario e agroalimentare.

La visita è iniziata a Parma, presso l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), dove si è parlato del ruolo dell'agenzia nel garantire elevati standard di sicurezza alimentare e del pacchetto omnibus su alimenti e mangimi.

Successivamente, Vàrhelyi si è recato a Roma, dove ha incontrato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, affrontando anche il tema del rafforzamento dei controlli sanitari e fitosanitari nei porti e negli aeroporti.

La visita è proseguita con l'incontro con il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, focalizzato sulle priorità comuni in materia di sicurezza alimentare e competitività del settore agricolo europeo.

"Ho chiesto al Ministro Lollobrigida di rafforzare le autorità italiane riguardo ciò, e naturalmente siamo pronti a collaborare ancora più strettamente con l'Italia, e anche con altri Stati membri, in questo campo. L'Italia è un produttore alimentare e anche un fornitore alimentare molto forte per il mondo, e la qualità e la sicurezza alimentare italiane sono a un livello molto elevato. Ecco perché l'Italia è un partner chiave per raggiungere questo obiettivo" ha dichiarato Olivér Vàrhelyi, Commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali.

"Per quanto riguarda l'Italia, abbiamo trovato in lui un punto di riferimento rispetto a quelli che sono interessi comuni della nostra Europa: proteggere l'ambiente, proteggere il benessere animale, proteggere l'economia e la produzione rispetto a un mondo globale che ha regole diverse dalle nostre. Anche nella riunione del 7 gennaio, che abbiamo svolto straordinaria a Bruxelles, ho trovato nel commissario Vàrhelyi un importante punto di riferimento." ha aggiunto Francesco Lollobrigida, Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

A seguire, il Commissario ha partecipato a una conferenza organizzata da Coldiretti sull'importanza di una dieta sana e sull'impatto degli alimenti ultra-processati, anche alla luce del Piano "Cuori Sicuri".

Ultime tappe all'Ospedale Agostino Gemelli, oltre a incontri istituzionali presso Parlamento e Senato, dove ha partecipato a un'audizione su temi europei, sanitari e agricoli. Infine, Vàrhelyi ha incontrato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e rappresentanti di Confindustria per discutere della competitività nei settori farmaceutico, medtech e sanitario.

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