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Intesa Sanpaolo, vola l'export dei distretti piemontesi

sabato 28 ottobre 2017
2' di lettura

Torino (askanews) - Vola l'export dei distretti piemontesi: nel secondo trimestre del 2017 hanno messo a segno un incremento delle esportazioni del 15,3% (pari a 295 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016. Si tratta del dato migliore, sia in valore assoluto che in termini di variazione percentuale tendenziale, tra lea regioni ad alta intensità distrettuale italiane, che nel complesso hanno visto aumentare le esportazioni del 4,3%. I dati sono della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che hanno decretato miglior distretto italiano quello orafo di Valenza: qui l'export è salito a 660 milioni, 220 milioni in più rispetto al secondo trimestre del 2016. Paolo Musso, Direttore Commerciale Imprese di Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria, fa un bilancio della situazione. "Il punto di forza dei distretti è l'export che ha rappresentato in questo trimestre un elemento di grandissima forza. L'export si è distribuito in paesi come Francia, Regno Unito e Svizzera. La sorpresa è che stiamo crescendo sulla Cina, in zone come Russia e Sud America. Anche gli Stati Uniti sono un paese estremamente importante". Si intravedono anche buoni segnali nel mercato interno: "Il mercato interno dà segni di risveglio, questo è dovuto ad un maggior decremento del tasso di disoccupazione che da maggior fiducia ai consumatori e poi c'è la ripresa degli investimenti". Da Intesa Sanpaolo si guarda al futuro con ottimismo: "I trend sull'export vengono confermati. La Cina avrà una crescita di poco inferiore al 7% e poi c'è un risveglio di Russia e Sud America che avevano vissuto momenti di défaillance". "La banca è a fianco degli imprenditori nel sostenerli e indirizzarli negli investimenti, soprattutto per quanto riguarda il piano Calenda Industria 4.0. I nostri consulenti consigliano gli imprenditori sulle occasioni da cogliere. Secondo il nostro Ufficio Studi, le imprese si aspettano e stanno già realizzando il 50% del loro fatturato nell'ambito di Industria 4.0". Le erogazioni alle imprese al 30 settembre 2017 in Piemonte sono poco sopra il miliardo ha precisato Musso. "Tuttavia la banca non eroga solo finanziamenti, ma intende proporsi come un vero e proprio partner, attraverso i servizi che il nostro Innovation Center è in grado di offrire o anche attraverso il nostro Ufficio studi che analizza il posizionamento competitivo di una impresa. "Poi facciamo incontrare start up e pmi innovative. Una impresa che fa innovazione al proprio interno ha tempi e costi da gestire, magari esiste una determinata start up che ha già trovato una soluzione al suo problema. In questa maniera cogliamo due vantaggi per il territorio, aiutiamo le aziende a progredire e dall'altra le start up a stare sul mercato". Un trampolino di lancio per guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

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