CATEGORIE

Spazio, caccia agli esopianeti: arriva un "Espresso" dal Cile

sabato 16 dicembre 2017
2' di lettura

Paranal (askanews) - La caccia ai pianeti rocciosi extrasolari entra in una nuova avanzatissima fase grazie a uno strumento innovativo che promette rivelazioni sensazionali. Si chiama "Espresso" acronimo inglese che sta per Spettrografo echelle per osservazioni di esopianeti rocciosi e spettroscopia ad alta precisione ed è installato sul telescopio Vlt dell'Eso, all'Osservatorio del Paranal, nel Cile settentrionale. "Espresso" è uno spettrografo di terza generazione e sarà il successore dello strumento Harps dell'Eso installato all'Osservatorio di La Silla e, il 27 novembre 2017, ha già visto la sua prima luce. Secondo gli esperti, il salto in avanti rispetto al predecessore è enorme, con una precisione di appena pochi centimetri al secondo. Per la prima volta in assoluto, "Espresso" sarà in grado di combinare la luce di tutti e quattro i telescopi principali del telescopio cileno, raggiungendo il potere di raccolta della luce equivalente a quella di un singolo telescopio da 16 metri di diametro. Il progetto vede un importante contributo italiano attraverso l'Istituto Nazionale di Astrofisica. "'Espresso' è uno strumento fuori dal comune - ha spiegato Filippo Maria Zerbi, direttore scientifico dell'Inaf - e fuori dal comune è stata la sfida decennale per concepirlo, realizzarlo e portarlo pienamente funzionale al telescopio". Il nuovo spettrografo rivela minuscoli cambiamenti nello spettro della stella dovuti al movimento del pianeta che le orbita intorno. Questo metodo, detto delle velocità radiali, funziona perché l'attrazione gravitazionale del pianeta influenza la stella madre, facendola oscillare leggermente. Meno massiccio è il pianeta e più piccola è l'oscillazione: di conseguenza, per trovare pianeti rocciosi, che abbiano anche la possibilità di ospitare la vita, è necessario uno strumento di altissima precisione. Con questo metodo, "Espresso" sarà in grado di rivelare alcuni dei pianeti più leggeri mai trovati.

tag

Ti potrebbero interessare

Transizione, Patuanelli (M5S): andare oltre orizzonte tre anni

Roma, 29 apr. (askanews) - "La sola riduzione dei consumi energetici non è sufficiente né per le imprese né per le famiglie: conta soprattutto il modo in cui l'energia viene prodotta". Lo ha detto Stefano Patuanelli, senatore del M5S, a Largo Chigi, format di Urania News. "Con l'aggiornamento di Transizione 5.0 si è voluto introdurre qualcosa di diverso, ma resto perplesso, perché la misura originaria (Transizione 4.0) aveva funzionato bene ed era stata utilizzata in modo congruo. Non si comprende perché non si sia proseguito su quella linea di investimenti. Una parte rilevante dell'innovazione è stata invece spostata verso obiettivi più legati al super ammortamento, con il rischio di escludere molte aziende che non possono accedervi. Non è una responsabilità attribuibile solo al ministro Urso: il Repower EU, utilizzato in via straordinaria nella rinegoziazione del Pnrr, ha imposto numerosi vincoli. Bisogna però investire di più nella cultura dell'efficientamento, soprattutto attraverso le rinnovabili. Il Piano Transizione 5.0 può essere migliorato andando oltre il triennio, ma resta il nodo delle risorse disponibili, che potrebbero non essere adeguate", ha concluso.

TMNews

Transizione energetica, Petrucci (FdI): Dal 2027 più risorse

Roma, 29 apr. (askanews) - "Sugli incentivi per la transizione energetica i risultati migliori si ottengono con la pianificazione, non con interventi spot. Serve anche una sensibilizzazione delle famiglie: se comprendono la necessità degli interventi, sono più propense a investire nell'efficientamento domestico, ricordando che spesso bastano anche azioni semplici". Lo ha detto Simona Petrucci (FdI), senatrice e componente della Commissione Ambiente, a Largo Chigi, format di Urania News. "L'intervento del governo sugli ecobonus dispiegherà pienamente i suoi effetti nel 2026 ed è corretto proseguire anche sulla definizione delle aree idonee per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, così da ridurre i costi energetici. Le imprese chiedono programmazione e nel nuovo Piano Transizione 5.0 gli incentivi hanno un orizzonte temporale di almeno tre anni. Il nodo principale era rappresentato dalla cornice normativa europea e dal vincolo del made in Europe, da cui ci siamo sganciati a gennaio nel quadro dell'accordo europeo che ha consentito il passaggio dalle risorse del Pnrr a quelle della legge di bilancio per la Transizione 5.0".

"L'obiettivo è muovere nel più breve tempo possibile i 14 miliardi disponibili. A partire dall'orizzonte triennale sono previste ulteriori aperture e maggiori risorse, considerando che dal 2027 si libereranno circa 30 miliardi legati al capitolo Superbonus", ha concluso.

TMNews

Libano, attacchi israeliani nel Sud. I funerali di madre e figlia

Roma, 29 apr. (askanews) - A Tayr Debba, in Libano, i funerali di Mila Zayyat, di quattro anni, di sua madre Ruqaya Zaidan e di un'altra donna, il giorno dopo la loro uccisione in un attacco israeliano al villaggio di Tayr Debba, nel Sud del Paese.

Nonostante il cessate il fuoco che ha interrotto sei settimane di guerra tra Israele e il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall'Iran, lo scorso 17 aprile, le forze israeliane continuano ad attaccare nel Libano meridionale, vicino al confine, dove i residenti sono stati avvertiti di non tornare a casa.

L'esercito libanese ha annunciato anche la morte di un suo ufficiale e di suo fratello, uccisi "durante un attacco aereo nemico israeliano che li ha presi di mira" nel villaggio di Khirbet Selm, nel distretto di Bint Jbeil. L'attacco li ha colpiti mentre si recavano in motocicletta dal luogo di lavoro del soldato a casa, ha precisato l'esercito. Solo un giorno prima, secondo i dati del Ministero della Salute libanese, un raid ha ucciso altre 11 persone, tra cui tre membri della protezione civile nel Sud.

TMNews

Mali, portavoce tuareg: "La Russia deve ritirarsi da tutto il Paese"

Roma, 29 apr. (askanews) - I russi devono ritirarsi da "tutto il Mali", ha dichiarato ad Afp il portavoce dei ribelli tuareg del Fronte di Liberazione dell'Azawad (ALF). "Il nostro obiettivo è che la Russia si ritiri definitivamente dall'Azawad (Mali settentrionale) e, più in generale, da tutto il Mali", ha affermato Mohamed Elmaouloud Ramadane.

"Il nostro obiettivo è che la Russia si ritiri definitivamente dall'Azawad (Mali settentrionale) e, più in generale, da tutto il Mali. Perché il nostro problema è politico; si tratta di un conflitto antico, che, oserei dire, risale addirittura a prima dell'indipendenza del Mali. Queste sono legittime rivendicazioni del popolo dell'Azawad. Pertanto, disapproviamo fermamente l'intervento della Russia a sostegno della giunta", ha dichiarato.

TMNews