CATEGORIE

Etruria, Toti: dimissioni Boschi? A volte un passo indietro aiuta

sabato 16 dicembre 2017
1' di lettura

Genova(askanews) - "Non so se Maria Elena Boschi debba dimettersi o meno, ma di sicuro hanno fatto una gran confusione, un gran polverone che non ha aiutato il sistema bancario, non ha dato fiducia al nostro sistema del credito e del risparmio, cosa assai grave. Talvolta un passo indietro aiuta se stessi e il sistema ma sono decisioni individuali". Lo ha detto il governatore della Liguria e consigliere politico di Forza Italia, Giovanni Toti, parlando con i giornalisti questa mattina a Genova a margine della presentazione della legge regionale di stabilità. "C'è stato un velo di opacità che ha coperto tutta questa vicenda ma - ha sottolineato il governatore ligure - Forza Italia non ha mai votato mozioni individuali di sfiducia in Parlamento e non lo ritiene uno strumento utile alla politica. Un serio esame di coscienza sui danni prodotti da una gestione di numerose crisi bancarie sul territorio che hanno indebolito il nostro sistema di fiducia nel complesso - ha dichiarato Toti - credo che sarebbe opportuno farlo. Sono valutazioni - ha concluso il consigliere politico di Fi - che devono fare all'interno di quella che ancora oggi è la maggioranza parlamentare, credo per poco".

tag

Ti potrebbero interessare

Ue contro Meta: inefficaci i controlli sugli under 13

Milano, 29 apr. (askanews) - La Commissione europea accende i riflettori su Meta: Bruxelles ha rilevato in via preliminare che Instagram e Facebook violano la legge sui servizi digitali (Dsa) per non aver diligentemente identificato, valutato e mitigato i rischi di accesso ai loro servizi da parte di minori di 13 anni.

"I nostri risultati preliminari indicano che, durante la creazione di un account, i minori di 13 anni possono aggirare con estrema facilità le restrizioni di età. Abbiamo inoltre concluso che lo strumento per segnalare i minori di 13 anni non è di facile utilizzo e spesso non prevede un adeguato follow-up", ha affermato la commissaria europea per la sovranità tecnologica, Henna Virkkunen.

Secondo la Commissione, tra il 10 e il 12% dei bambini sotto i 13 anni nell'Unione utilizza comunque le piattaforme, esponendosi a contenuti non adatti. Se le violazioni saranno confermate, Bruxelles potrà imporre a Meta una multa fino al 6% del fatturato globale annuo.

La replica dell'azienda: non concordiamo con le conclusioni, continuiamo a investire in tecnologie per individuare e rimuovere gli utenti che non raggiungono l'età minima richiesta e continueremo a collaborare con le autorità europee.

TMNews

Von der Leyen: conseguenze guerra Iran potrebbero durare per anni

Strasburgo, 29 apr. (askanews) - "Le conseguenze di questo conflitto potrebbero farsi sentire per mesi o addirittura anni a venire". Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo.

"Ed è per questo che il tema dell'energia era in cima all'ordine del giorno informale del Consiglio europeo. Si tratta della seconda crisi energetica nel giro di quattro anni. E la lezione da trarne dovrebbe essere molto chiara: la nostra eccessiva dipendenza dai combustibili fossili importati ci rende vulnerabili", ha aggiunto.

TMNews

Giappone, scrub e vapori: la "spa" per i peluche diventata virale

Roma, 29 apr. (askanews) - Qui vengono ripuliti, sistemati, tornano come nuovi. Una sorta di "spa" per i peluche più amati e "consumati" dai bambini. In questa lavanderia giapponese a Fuefuki, nella prefettura di Yamanashi, la "Cleaning Yonmarusan", prendersi cura di giocattoli come logorati Pikachu, orsetti e Hello Kitty è una missione. Masakazu Shimura è un professionista in questo senso con tre decenni di esperienza: gli fa una doccia a vapore li spazzola con cura dopo un delicato scrub a bolle e i suoi video sono diventati virali, è una celebrità.

"Uso una spazzola, se non lo fai non puoi davvero percepire la consistenza e la qualità delle fibre - spiega - inizio sempre con il lavaggio a mano direttamente sul tessuto. Mentre uso le mani, sento attentamente che tipo di materiale è e ne valuto le condizioni, così, massaggiandolo delicatamente con le mani mentre lo lavo".

"Questi oggetti custodiscono ricordi speciali - dice - vale anche per l'abbigliamento, ma ancor di più per gli animali di peluche, capiamo che i nostri clienti li considerano membri della famiglia. Ecco perché dobbiamo essere molto scrupolosi nel nostro lavoro per poter soddisfare adeguatamente le aspettative. È un processo in cui non possiamo abbassare la guardia. Quindi, quando li puliamo e quando i nostri clienti sono soddisfatti dei risultati, è davvero il momento in cui proviamo un forte senso di appagamento" dice.

Sebbene l'azienda pulisca peluche da decenni, negli ultimi anni gli affari hanno registrato un boom grazie ai post virali sui social, spinti anche dall'adorazione della Generazione Z per i peluche e dall'amore del Giappone per tutto ciò che è tenero e "coccoloso".

Oggi l'azienda pulisce più di 10.000 peluche ogni anno, rispetto ai circa 1.200 di dieci anni fa.

E Masakazu Shimura, che ne cura la comunicazione spiega che i peluche vengono restituiti come nuovi in soli tre giorni lavorativi e che, difficile a crederlo, clienti arrivano anche dall'estero:

"Ci sono davvero persone che vengono in Giappone appositamente allo scopo di far pulire i loro peluche. Li lasciano, si divertono a viaggiare per il Giappone e alla fine li riprendono per tornare a casa. In realtà abbiamo molti clienti così".

TMNews

Esercitazione anfibia congiunta Francia-Brasile al largo di Rio

Roma, 29 apr. (askanews) - Nelle immagini, le forze militari francesi e brasiliane svolgono esercitazioni congiunte al largo della costa di Rio de Janeiro e sull'isola di Marambaia. Le operazioni si svolgono nell'ambito della missione Jeanne d'Arc della marina francese. Impiegati circa 2.000 militari: la fase di addestramento presso il complesso navale Ilha do Governador di Rio, è stata seguita da una fase in mare con navi anfibie, navi di scorta e fregate, a cui ha fatto seguito lo sbarco.

"È sia una missione di addestramento che una missione operativa - ha spiegato Jocelyn Delrieu, al comando della task force francese - stiamo imbarcando 150 giovani ufficiali, al terzo anno di addestramento, sulla Dixmude (portaelicotteri anfibia della marina francese) e sulla fregata che la scorta; si uniranno alle loro prime unità già a luglio. Ci schieriamo nei tradizionali teatri operativi della marina francese per proteggere i nostri interessi e per lavorare con i nostri partner e alleati", ha aggiunto.

Obiettivo dell'esercitazione, spiegano le forze francesi, è "migliorare l'interoperabilità con le forze armate brasiliane e perfezionare le nostre procedure congiunte, in modo da poter essere impiegati in un'operazione al loro fianco".

TMNews