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Tutti i morti in Siria: performance globale di Santiago Sierra

sabato 27 maggio 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Un lungo elenco di nomi che unisce quattro città - Tel Aviv, Vienna, Londra e Buenos Aires - e, in una non stop di undici giorni, vuole dare conto di tutti i morti del conflitto in Siria. E' una nuova azione performativa dell'artista spagnolo Santiago Sierra che viene trasmessa in diretta streaming 24 ore su 24 al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, in occasione degli ultimi giorni di apertura al pubblico della grande mostra antologica "Mea Culpa", curata da Diego Sileo. "Un lavoro molto accurato - ci ha spiegato Sileo - basato su delle ricerche scientifiche che lui ha condotto con l'università di Buenos Aires e altri centri di investigazione per poter raccontare quelle che sono poi le conseguenze vere del conflitto in Siria, al di là dei giochi di potere e delle conquiste tra le forze che si stanno contendendo il territorio in Siria, la cosa sulla quale è fondamentale riflettere sono i tanti morti che questo conflitto sta lasciando ormai da molti anni: sono oltre 200mila". Come è tipico della pratica di Sierra, capace di cogliere al massimo il valore della problematicità nell'opera d'arte, delle persone sono state pagate per leggere, uno a uno, i nomi delle vittime, senza altro elemento che non sia questo elenco. Un lavoro doloroso e di consapevolezza che si inserisce alla perfezione nel discorso curatoriale innescato dalla mostra del PAC. "E' giusto - ha aggiunto Sileo - che la sua arte, così lui stesso ha dichiarato in più di un'occasione, serva per farci riflettere, per poter anche semplicemente parlare di quello che accade nel mondo". Un mondo duro, come il lavoro di Sierra non manca di sottolineare. Un arte dura, nello stesso modo. Ma un'arte che non specula, anzi, solleva domande alle quali ognuno di noi, nel suo piccolo, è chiamato a dare delle risposte, per quanto parziali queste possano essere.

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