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Un migliaio di dimostranti a Kabul contro Trump e Israele

sabato 9 dicembre 2017
1' di lettura

Kabul, (askanews) - Più di un migliaio di afgani hanno protestato a Kabul per condannare la decisione del presidente ameriacano Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. I manifestanti hanno gridato slogan anti-Usa, hanno bruciato bandiere israeliane e calpestato vessilli americani. Tra le scritte sugli striscioni "Morte a Israele" e "Morte all'America". Alcune decine di dimostranti hanno cercato di raggiungere l'ambasciata americana, ma sono stati respinti dalle forze di sicurezza afgane. Anche nella città occidentale di Herat circa 2.500 persone hanno manifestato per chiedere a Trump di rivedere la sua decisione.

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Presentati a Roma 337 beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti

Milano, 29 apr. (askanews) - Trecentotrentasette beni culturali trafugati tornano in Italia dagli Stati Uniti. Tra questi una testa in marmo di Alessandro Magno, bronzi da Ercolano e reperti archeologici che vanno dal V secolo avanti Cristo all'età romana.

Le opere, recuperate grazie alla collaborazione tra carabinieri e autorità americane, sono state presentate a Roma dal ministro della Cultura Alessandro Giuli e dall'ambasciatore Usa Tilman J. Fertitta.

"La cultura non si perde, non si dimentica, ma si tutela, si recupera e si restituisce alla collettività", ha dichiarato Giuli.

TMNews

Dopo Londra col frigo in spalla, 32 maratone contro la demenza

Letterkenny, 29 apr. (askanews) - Domenica ha chiuso la maratona di Londra con un frigorifero da 25 chili sulle spalle. Ora Jordan Adams è ripartito per una nuova sfida: 32 maratone in 32 giorni, una per ogni contea d'Irlanda, insieme al fratello Cian.

I due vogliono raccogliere fondi contro la demenza frontotemporale familiare, una forma rara e precoce della malattia che ha provocato la morte di dodici loro parenti irlandesi, tra cui la madre Geraldine. Jordan Adams: "Mia madre Geraldine ha ricevuto la diagnosi nel 2010, a 47 anni, di una rara forma familiare di demenza frontotemporale. Da un giorno all'altro Cian, che aveva 9 anni, io, che ne avevo 15, nostra sorella maggiore e nostro padre siamo diventati i suoi principali caregiver".

A Letterkenny, prima tappa irlandese, Jordan e Cian sono stati accolti da sostenitori, musicisti e runner locali. Uno dei cartelli ricordava l'impresa di Londra: "Non tutti gli eroi portano mantelli, alcuni portano frigoriferi".

"Due anni dopo averla persa, a 52 anni - prosegue Jordan - abbiamo scoperto che anch'io ero portatore della mutazione MAT-T, che mi dà il 99,9% di probabilità di sviluppare la stessa demenza frontotemporale. Cinque anni dopo anche Cian ha fatto il test e ha scoperto di essere portatore. Per questo abbiamo voluto tornare in Irlanda, per continuare questa missione che portiamo avanti da sette-otto anni: sensibilizzare, rendere visibile la demenza, costituire ufficialmente la FTD Brothers Foundation lo scorso anno, e tornare a casa, in Irlanda, dove è cominciata tutta questa devastazione, per onorare i nostri parenti irlandesi e avere un impatto diretto qui sulle persone che vivono con la demenza e sulle loro famiglie".

Cian, fisioterapista, ha seguito anche la preparazione atletica del fratello. La sfida si concluderà a Dublino il 28 maggio.

TMNews

Torna a solcare le coste della Puglia Porto Rubino, tra musica e mare

Milano, 29 apr. (askanews) - Ci sono il mare, la musica, le parole, la Puglia e la magia che si crea mescolando questi elementi. Torna per l'ottava edizione Porto Rubino, il viaggio musicale ideato e diretto da Renzo Rubino. Anche quest'anno il cantautore di Martina Franca ha ideato un percorso speciale e lo ha presentato a Milano, in Gondola sui Navigli.

"Porto Rubino pensa, musica non solo da ascoltare, ma da vivere, da sentire, Quella di Carmen Consoli, di Angelica Bove e di Erika Moo, con Concita de Gregorio, che andrà al di là della canzone, in un luogo magnifico che è Taranto, il 14 luglio per Porto Rubino pensa, poi ci spostiamo a Savelletri, al Parco di Calamasciola, il prato bellissimo, con la barca messa al centro e tutta la gente intorno a ballare, perché per l'appunto c'è Porto Rubino balla, solo musica elettronica, con Acid Arab, Frenetik, Jolly Mare e Dardust, in elettronico. E poi chiudiamo a Otranto, il 18 luglio, per Porto Rubino canta, nuovo cantautorato, apre Vale LP e poi ci sarà Nico Arezzo, Venerus e il concerto in conclusione di ditonellapiaga. Meno artisti, più tempo per godersi gli artisti e per vivere l'esperienza di Porto Rubino.

Il segreto di Porto Rubino è il fascino del luogo in cui si è ad ascoltare il concerto, banalmente il mare, le location meravigliose e inaspettate, ma c'è di più.

"Secondo me c'è una sorta di genuinità di fondo, le persone che vengono al festival sono felici, sono serene, non sono dei pazzi scatenati, vogliono vivere il luogo veramente con gioia e divertimento senza sopraffarsi" afferma.

Questo festival itinerante è nato dal concetto di accoglienza e di fratellanza in un momento in cui si parlava di porti chiusi. "Lo spirito del festival è quello dell'aggregazione anche nella diversità, è proprio la chiave di Porto Rubino" dice.

Renzo Rubino sta anche lavorando a nuova musica, che arriverà nel 2027, negli anni si è fatto conoscere per il suo legame con la tradizione popolare, l'amore per la sua terra uniti all'innovazione, e la sperimentazione musicale.

"Mi sento sicuramente un po' vintage, ma la mia sperimentazione più importante è rimanere fedele alle mie idee e a non farmi influenzare. Il mio modo di essere sperimentale è farlo su me stesso, attraverso le canzoni, attraverso Porto Rubino, attraverso le mie diverse forme d'arte. Non facendomi influenzare prima di tutto, riesco a progredire e ad andare oltre".

E di un suo ritorno a Sanremo dice: "In realtà questo è proprio il disco che è il meno adatto a Sanremo, quindi probabilmente sì".

TMNews

Schlein: "Non esistono comuni montani di seria A o di serie B"

Roma, 29 apr. (askanews) - La nuova classificazione dei comuni montani è "fatta con arroganza, senza ascoltare questi territori e le loro voci. Ed è fatta senza mettere un euro in più. Come già era stata l'autonomia differenziata, ignorando le disuguaglianze territoriali che il Sud, le aree interne e la montagna di questo Paese hanno già purtroppo pagato fin troppo": lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo alla conferenza stampa organizzata da Ali, Autonomie locali italiane.

"Noi chiediamo al Governo di ritirare questa scelta, di ridiscuterla, non con noi, con loro, con questi sindaci che ci hanno raccontato storie di essere rimasti fuori dalla classificazione, cioé declassificati, non più montani, secondo un pezzo di carta partorito in un palazzo romano, se questo è un criterio per fare una riforma...", ha aggiunto la segretaria Dem.

"Ciò vuol dire avere meno accesso a fondi, a strumenti, a investimenti per le proprie comunità e per il proprio territorio. Tra l'altro se si vuole contrastare lo spopolamento bisogna agevolare il fare squadra tra i comuni, mon metterli in competizione tra loro mentre gli tagli le risorse, non esistono comuni montani di serie A o di serie B, serve equità", ha concluso.

TMNews