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Scontri e raid per Gerusalemme, bilancio è di 4 palestinesi morti

sabato 9 dicembre 2017
1' di lettura

Gaza, (askanews) - I tre giorni della rabbia palestinese, proclamati dopo la dichiarazione unilaterale del presidente Usa Donald Trump che ha riconosciuto Gerusalemme capitale dello Stato d'Israele, si sono conclusi con un bilancio provvisorio pesante: almeno due persone sono morte a Gaza in scontri con i soldati israeliani, mentre raid aerei sempre sull'enclave palestinese controllata dal movimento islamista di Hamas hanno provocato altri due morti. Le forze armate dello Stato ebraico hanno dichiarato di aver lanciato i diversi attacchi dopo che da Gaza sono partiti contro il territorio israeliano razzi, uno dei quali è caduto sulla città di Sderot senza fare vittime. Secondo il ministero della Sanità a Gaza controllato da Hamas, inoltre, nei raid 14 persone, tra cui donne e bambini, sono rimaste ferite. Ahmed Al Najar, residente di Beit Lahya, il cui appartamento è stato danneggiato dagli attacchi: "I bambini e le donne erano a casa e abbiamo sentito il rumore di un piccolo razzo, ci siamo spaventati e abbiamo preso i bambini e pochi secondi dopo abbiamo sentito un'altra esplosione, le porte si sono rotte, i vetri delle finestre sono andati in frantumi".

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