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Un nuovo equilibrio uomo-natura: la sfida della XXII Triennale

sabato 18 novembre 2017
2' di lettura

Milano (askanews) - Il design e la sopravvivenza umana: la XXII Esposizione internazionale della Triennale di Milano ha scelto di concentrarsi sul tema fondamentale del futuro della nostra specie. Nel corso di una conferenza stampa, la vicepresidente dell'istituzione milanese, Clarice Pecori Giraldi, ha annunciato il concept dell'evento che andrà in scena dal 1 marzo al 1 settembre 2019: "Broken Nature: Design Takes on Human Survival". Contestualmente è stata anche presentata la curatrice, Paola Antonelli, responsabile per l'architettura e il desgin del MoMA di New York. L'obiettivo della XXII Triennale è quello di anazlizzare il ruolo del design all'interno della ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura, offrendo strumenti critici di lungo periodo per affrontare il futuro con maggiore consapevolezza. E per Paola Antonelli la sfida è molto vasta. "E' un tema che sono sicura sia nella mente di tutti - ci ha spiegato - e lo sviluppo succede, come sempre quando si hanno delle idee, si cerca poi di rafforzarle con oggetti, con una tesi. Perlomeno, è così che di solito succedono le mostre che faccio io, un'idea urgente, e poi tutto un rimescolio e un tentativo di costruire intorno una mostra". Un'esposizione che segue la XXI Triennale del 2016, organizzata dopo una lunga interruzione e che ha proposto, alla fine senza soddisfare davvero gli organizzatori, un modello molto diffuso nella città, attraverso innumerevoli sedi. Per il 2019 invece torna la centralità del palazzo stesso della Triennale, ma Milano, per bocca del suo assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, è pronta a metter in campo ancora una volta le proprie energie positive. "Credo che sarà la città ad accompagnare la Triennale - ha detto ad askanews - con un forma diffusa di dialogo e di relazioni con i temi che la Triennale propone. Quindi forse avere la parte principale dell'esposizione qui, nell'edificio della Triennale, per vedere come altre istituzioni possono entrare in dialogo con i propri progetti, con le proprie realizzazioni. Noi qualche idea l'abbiamo già: penso al 2019 che per noi sarà l'anno di Leonardo". Sul palco del Teatro dell'Arte è salito anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha auspicato che la XXII rappresenti una svolta, con un cambio di passo. "Milano - ha detto il primo cittadino - può portare un grande contributo alla Triennale, deve portare un grande contributo alla Triennale. Ma la Triennale deve condividere questo momento di Milano". Paola Antonelli ha poi sottolineato l'importanza di concentrarsi sul design come opportunità per fare convivere etica ed estetica. Insieme a quella di educare tutti a un pensiero a più lungo termine, ci pare questa la sfida principale che si staglia all'orizzonte. Riuscire a vincerla vorrà dire, probabilmente, corrispondere alle aspettative del sindaco e della città.

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