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Street art da Totti al Papa: tutti con la mascherina anti-smog

sabato 18 novembre 2017
1' di lettura

Roma, (askanews) - Da Gregory Peck e Audrey Hepburn, che ritratti in una famosa scena di Vacanze Romane indossano una mascherina per proteggersi dall'inquinamento atmosferico, a Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, insieme nell'acqua della Fontana di Trevi, sempre raffigurati con mascherina antismog. Da Francesco Totti a Federico Fellini, passando per Pier Paolo Pasolini, Sofia Loren e Papa Francesco: personalità diverse ma intensamente legate a Roma. Greenpeace e lo street artist Tvboy hanno affisso una serie di opere per denunciare l'inquinamento atmosferico e i danni sanitari che da questo derivano. Per ciascuna opera è stata scelta una strada precisa: Peck e la Hepburn vicino al Colosseo, Mastroianni ed Ekberg in un vicolo in prossimità di Fontana di Trevi; e ancora, Fellini alle porte di Cinecittà, Totti a Porta Metronia, Pasolini nelle strade del Pigneto dove girò "Accattone", Sofia Loren nei vicoli di Trastevere dove interpretò "La ciociara", Papa Francesco a Borgo Pio, a due passi dal Vaticano. Spiega Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima di Greenpeace: "L'inquinamento atmosferico rappresenta nelle nostre città un'emergenza sanitaria. In altre città, in Europa e nel mondo, si sta scrivendo la data oltre la quale i veicoli inquinanti, a cominciare dal diesel, non potranno più circolare. Greenpeace chiede ai sindaci italiani, a cominciare da Viorginia Raggi, di prevedere presto una data oltre la quale potremo tornare a respirare liberamente".

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Starmer ha dichiarato: "La nostra determinazione è incrollabile. Penso sia molto importante chiarire che il focus deve rimanere sull'Ucraina. Ovviamente c'è un conflitto in corso in Iran, in Medio Oriente, ma non possiamo perdere di vista ciò che sta accadendo in Ucraina e l'importanza del nostro sostegno. Putin non può essere colui che trae vantaggio da un conflitto in Iran, sia per i prezzi del petrolio sia per la sospensione delle sanzioni".

Zelensky ha ringraziato il Regno Unito e sottolineato la necessità di non dimenticare "gli sforzi diplomatici e i negoziati in corso, e la situazione attuale con gli americani e con i russi", aggiungendo che nel corso dell'incontro avrebbero discusso anche della guerra in Iran, che a suo dire sta avendo una "grande influenza" sull'Ucraina e sull'Europa.

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