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Persecuzione dei rohingya birmani, San Suu Kyi: "Non ho taciuto"

sabato 18 novembre 2017
2' di lettura

Naypyidaw, Birmania - (askanews) - Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991, attualmente consigliere di Stato e ministro degli Esteri della Birmania, nel corso di una conferenza stampa a fianco del segretario di Stato statunitense Rex Tillerson ha respinto l'accusa di essere rimasta in silenzio a proposito della dramma dei rohingya musulmani birmani perseguitati . "Non capisco perché si dice che sono stata zitta" ha detto San Suu Kyi. Non è vero. Al contrario, ho continuato a diramare comunicati dal mio ufficio e ho fatto anche diverse dichiarazioni di persona. Penso che la gente ritenga che quanto dico non sia interessante. Ma quello che dico non deve essere per forza eccitante, deve essere giusto e mirato a creare più armonia e un futuro migliore per tutti, non per mettere gli uni contro gli altri" ha concluso il premio Nobel. San Suu Kyi, duramente criticata da molte ong per non aver condannato le violenze e non essersi opposta all'intervento dell'esercito, ha incontrato a margine del vertice dei paesi dell'Asia orientale, a Manila, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e il segretario di Stato statunitense Tillerson per trovare una soluzione alla crisi dei rohingya, minoranza musulmana priva di accesso al mercato del lavoro e ai servizi pubblici. Nei colloqui Guterres ha ribadito la necessità di permettere il ritorno in Birmania di decine di migliaia di rifugiati rohingya fuggiti in Bangladesh e di realizzare una riconciliazione fra le comunità. Dall'agosto scorso oltre 600mila rifugiati hanno varcato il confine con il Bangladesh, dove sono ospitati in un enorme campo profughi e le Nazioni Unite hanno accusato l'esercito birmano di essersi impegnato in un caso da manuale di pulizia etnica.

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È stato sottolineato anche da Elias Khalil, Presidente e General Manager Italy Hub di Lilly: "Non inauguriamo un progetto, ma inauguriamo una visione, una visione molto diversa per un futuro della salute. Dopo i giochi invernali di Milano Cortina 2026 abbiamo già annunciato, che vogliamo lasciare un'eredità duratura, che va al di là dei giochi olimpici, di lasciare qualcosa anche per la società."

Partecipare agli screening gratuiti è semplice: basta prenotare sul sito ioprevengo.com sui link digitali accessibili dai canali social di Lilly o direttamente nelle piazze coinvolte, a partire da quella di Varese, il cui sindaco Davide Galimberti ha espresso ampia soddisfazione per l'iniziativa di Lilly.

Queste le parole: "Un'occasione importante per garantire a tutti una prevenzione efficace. È importante che le piazze del nostro paese siano sempre più frequentate da iniziative di questo tipo, a tutela di tutti i cittadini, ma dell'intera collettività".

All'interno della clinica mobile, completamente accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, saranno presenti tre postazioni cliniche per esami rapidi e non invasivi presidiati da professionisti sanitari, un'area dedicata alle consulenze nutrizionali e spazi per attività educative e interattive. Si tratta di un'iniziativa dall'alto valore preventivo.

Aspetto fondamentale come spiegato anche dal Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia, con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo: "La Regione lombardia sta investendo sulla prevenzione, sulla sanità territoriale, anche perché andando avanti con l'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei costi delle cure dovremo sempre di più investire in prevenzione. Oggi spendiamo il 93% dei fondi per la cura, ma abbiamo bisogno di aumentare la consapevolezza in tutti i cittadini dell'importanza della prevenzione e dell'utilizzo di corretti stili di vita, da cui dipende quasi la metà delle malattie."

L'avventura di "IO PREVENGO", dunque, inizia con i migliori auspici e con il chiaro intento di favorire la diagnosi precoce e promuovere una maggiore consapevolezza sui corretti stili di vita.

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