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Altro che sedentari! Due bimbi su tre oggi fanno almeno uno sport

sabato 18 novembre 2017
3' di lettura

Milano, (askanews) - Chi l'ha detto che i nostri bambini sono pigri e sedentari? Numeri alla mano questo è più un luogo comune che una realtà. E a certificarlo sono i risultati di una ricerca sui bambini tra i 5 e i 13 anni, condotta da Doxa, attraverso Doxa Kids e presentata in occasione del lancio di KidSport, il primo osservatorio permanente su ragazzi e sport. "Sono quasi due su tre i bambini che praticano sport e quindi in modo regolare frequentano dei corsi di sport. L'esempio viene sicuramente dalla famiglia e i numeri lo confermano: nelle famiglie in cui almeno un genitore pratica sport, in genere il papà, la quota di bambini che praticano almeno un corso sportivo arriva quasi al 70%. E non solo cresce di tanto la quota di coloro che ne praticano più di uno. Al contrario, nei nuclei più sedentari i ragazzi che fanno attività sportive calano notevolmente, al 51%. Ma c'è un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca di Doxa Kids: "Sicuramente c'è una caratteristica particolare che è il ruolo del papà. Da sempre ha un ruolo secondario in quelle che sono le scelte e le attività del bambino e che invece quando parliamo dello sport diventa predominante rispetto al ruolo della mamma che rimane protagonista di tutte le altre attività del bambino". Nell'ambito delle singole discipline, al nuoto va riconosciuto il merito di essere lo sport più trasversale tra maschi e femmine, quasi sempre una scelta imposta dai genitori fin dalla più piccola età. Ma è un caso isolato, perchè tra i maschietti è un altro lo sport che spadroneggia: "La cultura dello sport italiana è fondata sul calcio e anche sui bambini questo si trasferisce: tra i maschi è il 70% che dice di seguire il calcio e di essere coinvolto in una delle attività in cui il calcio trova una sua espressione". Per le bambine invece il carnet è un po' più ampio con la danza sul gradino più alto del podio seguita dalla ginnastica, artistica o ritmica, e dalla pallavolo. Ma oltre ai benefici fisici, soprattutto in una età evolutiva come quella che inizia dai 5-6 anni, c'è tutto un bagaglio di valori nella scelta dell'attività sportiva, che nei genitori si sintetizza in un obiettivo pedagogico: far acquisire loro competenze su più livelli. Diversi, a seconda delle fasce d'eta, invece i valori associati dai bambini: "I più piccoli trovano una dimensione ludica nello sport, per i più grandicelli comincia ad avere importanza la parte della socialità, fino ai più grandi dove scatta il piacere di fare uno sport". E' chiaro che dici sport e dici passione, come dimostra il successo di alcuni campioni divenuti dei veri e propri eroi, come Federica Pellegrini e Valentino Rossi. Ma alla fine è solo il calcio che riesce a coinvolgere anche oltre i confini del campo di gioco: "Il calcio è sicuramente lo sport più amato. Bisognerebbe aiutare gli altri sport a fare lo stesso percorso e riuscire quindi ad agganciare non solo nelll'attività struttutara ma uscire ed essere altrettanto pervasivo e vicino ai bambini nei diversi momenti". L'osservatorio permanente KidSport di Doxa Kids si pone dunque come luogo privilegiato per studiare il fenomeno, sempre più rilevante, della pratica sportiva, quantificarlo e interpretarne i trend emergenti tanto con ricerche di mercato quanto con momenti di comunicazione e divulgazione.

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